Stanza studio

Quale stanza scegliere:

Le case di un tempo presentavano spesso degli ampi spazi da sfruttare, di certo maggiori rispetto a quelle odierne. Al tempo si sarebbe potuto semplicemente destinare la stanza più isolata e a prova di rumori per un proprio studio personale, dove lavorare in casa, studiare o dedicarsi a qualsiasi nostro hobby. Sempre più spesso invece oggi ci si ritrova a rivalutare delle porzioni di un ambiente più ampio, trasformando in uno studio una semplice scrivania. Qualora invece, pur non avendo a disposizione una magione, la disposizione delle camere ne facesse risultare una in più, la si potrebbe destinare a tale scopo, consci del fatto di poterla adoperare in seguito come eventuale stanza degli ospiti.
Stanza studio

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Caratteristiche di uno studio:

Caratteristiche di uno studioPer ottenere un buono studio non è per forza necessario avere a disposizione un ambiente vastissimo, calcolando che 9 mq rappresentano una dimensione minima ottimale. All'interno di questi infatti è possibile installare i mobili ritenuti indispensabili come ad esempio una sedia o poltrona, una scrivania, una libreria o delle semplici mensole. L'illuminazione necessaria varia a seconda dell'uso che si intende fare di questa stanza, ovvero se la si sfrutterà soltanto come luogo di relax serale o come un vero studio vissuto giorno e notte. Nel primo caso non si avrà bisogno di luce naturale, ovvero non sarà necessario forzare la disposizione delle camere o la struttura delle pareti per ottenere finestre o vetrate. Nel secondo caso invece è ovvio che sarà di fondamentale importanza calcolare al meglio l'orientamento dello studio. Un consiglio è quello di orientare la camera a Sud, ottenendo tramite le finestre il miglior clima possibile durante tutto l'anno, temperato sia d'inverno che d'estate. Un'eventuale esposizione a Sud-Est offrirebbe il caldo del sole dalla mattina al primo pomeriggio, e da mezzogiorno in poi se l'esposizione è a Sud-Ovest. Se si abita in un paese particolarmente freddo occorre evitare l'esposizione totale a Est, dato che in questo caso il sole si mostrerebbe soltanto nelle prime ore del mattino, mentre nei paesi troppo caldi l'esposizione a Ovest potrebbe essere insopportabile. A prescindere, l'esposizione a Nord si sconsiglia sempre, perché il sole in nessun caso riesce a penetrare a sufficienza. La scrivania è l'elemento d'arredo che ha di certo più bisogno di luce, dunque se si ha a disposizione della luce naturale, ovvero una finestre o una vetrata, la scrivania dovrà essere posta perpendicolarmente a essa. In ogni caso, a prescindere dal numero di aperture, non si dovranno mai dare le spalle alla sorgente di luce.

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    Quali materiali scegliere:

    Stanza studioSe lo studio è stato ricavato da una stanza in più nell'ordine della disposizione dell'ambiente abitativo, si potrà anche scegliere di utilizzare dei materiali delicati, come ad esempio un buon tipo di legno per i mobili o parquet per la pavimentazione. In pratica si potrà arredare questa camera in linea con il resto della casa, a fronte ovviamente di un costo maggiore. Se invece lo scopo di questa stanza è quello di offrire un luogo riservato dove riposarsi, leggere e dar sfogo alle proprie passioni, come ad esempio il modellismo, che prevede l'uso di materiali che possono facilmente deteriorare il rivestimento di una camera, la scelta di un arredo meno pregiato potrebbe risultare vincente. In generale in questo caso si consiglia l'uso di materiali lavabili e facilmente sostituibili.


    Stanza studio: Elementi d'arredo:

    Per ottimizzare gli spazi, soprattutto se ridotti, occorre procurarsi una scrivania che abbia numerose cavità. Questo fortunatamente oggigiorno non è un problema, ed è possibile ritrovarsi nel proprio studio una scrivania dal costo contenuto ma dalle tante soluzioni, come ad esempio, cassettiere, classificatori e vari scomparti specifici. Per un comodo lavoro al computer bastano 75 centimetri di superficie totale, anche se molto dipende anche dalla struttura dell'utilizzatore, ed è bene che tra la sedia e il ripiano ci sia una distanza di almeno 25 centimetri. Infine la scelta della sedia è molto importante. Per una comoda lettura si consiglia una poltrona, mentre per disegnare una sedia priva di braccioli. A prescindere invece è necessaria un'imbottitura dello schienale per rilassarsi all'occorrenza.



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