slow design

Le informazioni di base sullo slow design

Lo slow design rappresenta una tecnica che si sta diffondendo con sempre più convinzione e anche con un discreto successo all’interno delle nostre abitazioni. Perché in fin dei conti si tratta sì di oggetti che finiscono nelle nostre abitazioni anche se forse, al livello di discussione sulla tecnica dello slow design, sarebbe più giusto registrare una diffusione crescente all’interno del nostro Paese in istrado rispetto a quanto accaduto all’interno di altri Paesi del cosiddetto Nord del Mondo. Del resto si tratta di una tecnica ricercata e anche abbastanza giovane perché, sebbene sia difficile individuare una data di nascita certa per fenomeni di questo tipo, c’è comunque da sottolineare come nel caso dello slow design possiamo affermare che si tratta di un movimento nato nel 2002 con una precisione non comune in contesti di tal tipo.
Alcune note

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Le caratteristiche principali dello slow design

Pro e controMa, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più possono esserci si aiuto nell’ambito della nostra disanima, un’analisi sintetica la nostra per le ben note ragioni di spazio ma speriamo sempre sufficientemente chiara ed esauriente, in materia di slow design. E, a questo punto, la prima cosa da fare è cominciare dalla spiegazione del nome alla base di questa tecnica: per assonanza, ricercata e voluta, il pensiero corre al concetto di slow food, vale a dire a quel movimento internazionale che si oppone al concetto di fast food ritornando alla qualità e alla cucina tradizionale. I dettami di base alle origini del concetto stesso di slow food, cioè prodotti a chilometro zero, qualità in primo luogo, rifiuto della commercializzazione su larghissima scala e ideali simili, hanno travasato quasi per osmosi nell’ambito del design dando vita al concetto di slow design.

  • Alcune note Spesso, nelle più disparate occasioni, sentiamo parlare di oggetti africani. Bene o male ne sentiamo parlare anche da persone molto differenti le une dalle altre che se ne servono per arredare, o megl...

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Consigli pratici su come accostarsi allo slow design

Pregi e difettiE quindi tali ideali hanno pervaso le menti di alcuni tra i più moderni e ricercati designer che hanno deciso di informare di queste convinzioni le loro opere andando ben volentieri incontro alle più classiche tra le conseguenze di produrre oggetti di slow design cioè rinunciare, almeno sul nascere, alla commercializzazione su larga scala e all’inserimento dei prodotti in questione nelle catene di commercio di settore operative al livello internazionale. Prova ne sia che le creazioni classiche e più diffuse di slow design non rispondono ad esigenze differenti da quelle di migliorare la qualità della vita di chi ne fruisce e di chi se ne riempie la propria casa. E, ovviamente, in maniera intuibile, n tutto ciò vi è anche un germe di originalità e di ricerca del gusto all’ennesima potenza perché facilmente, quando si parla di slow design, il “poco diffuso” diventa ricercato.




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