Esempio di portafiori in legno

Vasi

Portafiori in legno

I portafiori in legno sono oggetti molto utili e versatili che possono avere forme diverse. Inoltre si può optare per soluzioni di riciclo creativo.

di Redazione

05 maggio 2017

Che cosa sono i portafiori in legno

I portafiori in legno sono delle valide soluzioni alternative rispetto alle classiche fioriere utilizzate per coltivare insieme vari esemplari di fiori sul balcone o in giardino. In commercio si trovano tanti modelli diversi ed è possibile realizzare prodotti personalizzati e su misura grazie al fai da te e al riciclo creativo. I portafiori in legno più classici sono quelli ricavati da un tronco e che possono avere uno stile rustico, moderno oppure minimal in base alla lavorazione. In alternativa si possono riciclare alcune cassette di legno o adottare oggetti dal design fantasioso e originale. In ogni caso i vasi portafiori in legno donano tocchi di classe ineguagliabili, eleganza e stile sia agli ambienti interni che a quelli estreni. In questo modo si decora il giardino o il terrazzo per renderlo un luogo accogliente dove ogni singolo particolare risalta e contribuisce a creare una piacevole atmosfera.

Alcuni modelli di vasi portafiori in legno

Per rendere più bella e accogliente la propria casa non bisogna puntare soltanto sugli arredi, ma anche sugli accessori. Inoltre i fiori e le piante sono l'ideale per dare allegria, colore e vivacità agli ambienti. Tra le tante soluzioni possibili a disposizione una carriola portafiori in legno è quella più originale. Questo elemento ha una forma molto particolare ed è dotato di una ruota grande nella parte anteriore e due posteriori più piccole. Si tratta di una soluzione che consente di dare un tocco di raffinatezza all'ambiente perché è un elemento d'arredo che non si vede molto spesso. Inoltre il materiale usato si caratterizza per la sua bellezza e per poter essere lavorato in vario modo: per questo motivo può risultare rustico o classico. Questi portafiori in legno sono molto apprezzati perché riescono a ospitare numerosi vasi, così da creare un angolo verde molto piacevole. Altre soluzioni consistono nei vasi portafiori in legno di design, che alternano linee geometriche a forme sinuose. In questo modo si configurano come dei veri e propri complementi d'arredo.

Come sono fatti i portafiori in legno

I vasi portafiori in legno presentano una struttura diversa a seconda delle esigenze che devono soddisfare. Alcuni esemplari hanno uno strato impermeabilizzante in materiale bituminoso all'interno: in questo modo si protegge il legno dall’umidità contenuta nella terra e dall'acqua usata per innaffiare. Altri modelli invece sono semplicemente in materiale ligneo, quindi è bene collocare le piante al loro interno solo quando sono ospitate in un altro contenitore (plastica, terracotta oppure vetro). In ogni caso è fondamentale che i portafiori in legno siano stati trattati in maniera adeguata. Ciò vale in modo particolare per quelli destinati agli ambienti esterni, come il giardino, il terrazzo oppure il balcone. Solo così riescono a resistere all'esposizione agli agenti atmosferici. Inoltre è bene che i portafiori in legno siano dotati di ruote per poter essere spostati facilmente a seconda delle esigenze delle piante e delle condizioni climatiche.

Perché usarli

Esistono tanti motivi per i quali si consiglia di adottare dei vasi portafiori in legno: Innanzitutto consentono di posizionare in maniera adeguata piante come le margherite e le rose. Si tratta di una soluzione perfetta per rendere più ordinati e facili da gestire gli spazi verdi esterni. Al tempo stesso permettono di avere sempre al riparo le piante fiorite e di dare un senso di ospitalità e accoglienza al contesto. I portafiori in legno possono essere inseriti anche all'interno, soprattutto se sono molto decorativi. In questo caso è fondamentale scegliere piante che vivano bene anche in appartamento. Se si vuole rendere l'ambiente veramente personale e originale, si può puntare sul riciclo creativo: è sufficiente una cassetta oppure una carriola in legno. Inoltre questa soluzione è in linea con uno degli stili di maggior tendenza, cioè lo shabby chic.

Domande frequenti

  • Come proteggere il legno dai danni causati dall'acqua di irrigazione?
    L'umidità costante della terra e dell'acqua può deteriorare rapidamente il legno. Per evitare marciumi e deformazioni, è fondamentale verificare la presenza di un rivestimento interno impermeabile, spesso realizzato in materiale bituminoso o plastica resistente. Se il tuo portafiori è privo di tale protezione interna, non inserire mai le piante direttamente nel legno: utilizza sempre vasetti intermedi in plastica, terracotta o vetro. Questa precauzione è essenziale per prolungare la vita utile del vaso e mantenere intatte le sue qualità estetiche nel tempo.
  • È necessario trattare il legno prima di esporre il portafiori all'esterno?
    Assolutamente sì. I portafiori destinati a giardini, terrazze o balconi subiscono l'attacco diretto di pioggia, sole e sbalzi termici. Senza un trattamento adeguato, il legno rischia di creparsi, scolorire o decomporsi velocemente. Applica specifici impregnanti o vernici protettive per esterni, preferibilmente atossiche per le piante. Un buon trattamento non solo preserva la struttura, ma valorizza anche la venatura naturale del materiale, garantendo che il pezzo rimanga bello e funzionale per molti anni nonostante le intemperie.
  • Posso usare un portafiori in legno anche all'interno della casa?
    Certamente, i portafiori in legno aggiungono calore ed eleganza anche agli ambienti interni, specialmente se scegli modelli dallo stile shabby chic o minimalista. Tuttavia, la gestione dell'acqua cambia radicalmente: evita di bagnare direttamente il legno. Usa sempre vasi interni con sottovaso per raccogliere l'eccesso di acqua e prevenire macchie o umidità sui pavimenti. Scegli inoltre specie vegetali adatte agli interni, come orchidee, pothos o felci, che prosperano meglio lontano dalla luce diretta del sole esterno.
  • Quali sono i vantaggi principali rispetto alle fioriere tradizionali?
    I portafiori in legno offrono una versatilità superiore, permettendo di raggruppare più piante in un unico punto senza appesantire visivamente lo spazio. A differenza delle semplici aiuole, molti modelli includono ruote, facilitando lo spostamento delle piante per seguire l'irraggiamento solare o ripararle durante il maltempo. Inoltre, il legno dona un tocco rustico, moderno o elegante insostituibile, trasformandosi in un vero complemento d'arredo che migliora l'atmosfera complessiva del giardino o del salotto, unendo funzionalità e design.
  • Si possono realizzare portafiori fai-da-te con materiali di recupero?
    Sì, il riciclo creativo è una soluzione eccellente ed economica. Vecchie cassette di frutta, barili o persino carriole in legno possono essere trasformati in originali portafiori. Prima dell'uso, però, è indispensabile pulirli accuratamente e applicare trattamenti protettivi contro funghi e insetti, specialmente se il legno proviene da fonti non trattate. Assicurati che la struttura sia stabile e, se necessario, aggiungi un fondo drenante. Questa opzione permette di personalizzare l'arredo verde in totale sintonia con lo stile shabby chic o industriale desiderato.