Ulivo in vaso: terriccio
Coltivare un ulivo in vaso è una tecnica piuttosto comune e può dare buoni risultati, ovviamente seguendo alcune regole di base per evitare che la pianta possa soffrire. Il terriccio riveste un'importanza fondamentale per gli ulivi che vengono coltivati in vaso. È necessario che sia drenante, per evitare i dannosi ristagni d'acqua, e unito a concime organico (lo stallatico è quello più adatto). In questo modo fornirà alla pianta tutti gli elementi nutritivi di cui ha bisogno. Al terriccio (va bene quello universale, reperibile nei supermercati e nei negozi specializzati in giardinaggio) è consigliabile unire della sabbia, in modo da migliorarne il drenaggio.
Vaso per ulivo
La scelta del vaso è fondamentale: deve essere in terracotta (un materiale traspirante, che permette l'ossigenazione del terreno e delle radici) e abbastanza ampio da contenere le radici, che si sviluppano in superficie e non hanno bisogno di un vaso troppo profondo. Il vaso deve essere posto in una zona soleggiata: durante i mesi invernali, sarebbe meglio spostare il vaso in un punto in cui si trovi riparato dal freddo ed esposto al sole il più possibile. Bisogna tener presente il fatto che, fino a che la pianta non sarà adulta, sarà necessario un rinvaso ogni due o tre anni (che saliranno a cinque quando l'ulivo sarà cresciuto). Il rinvaso serve per cambiare il terriccio, che col tempo si impoverisce di elementi nutritivi e, qualora se ne presenti la necessità, di sostituire il vaso con uno più grande. L'albero di olivo (che si può acquistare nei vivai) deve essere interrato nel vaso, senza che gli venga tolta la terra contenuta nel recipiente di plastica con cui viene venduto. Dopo che le radici sono state coperte con altro terriccio, si procede alla prima annaffiatura.
Rinvaso ulivi
Come abbiamo ricordato, l'ulivo ha bisogno di un clima mite e di tanto sole. D'inverno, oltre a spostare il vaso on una zona riparata, sarà necessario coprire le radici con paglia o tessuto apposito, in modo da proteggerle dalle gelate. Bisogna tener presente il fatto che, fino a che la pianta non sarà adulta, sarà necessario un rinvaso ogni due o tre anni (che saliranno a cinque quando l'ulivo sarà cresciuto). Il rinvaso serve per cambiare il terriccio, che col tempo si impoverisce di elementi nutritivi e, qualora se ne presenti la necessità, di sostituire il vaso con uno più grande. Durante quest'operazione si potranno anche controllare le radici dell'ulivo, per verificarne lo stato di salute. Una volta l'anno, sarà opportuno sostituire lo strato più superficiale di terriccio (senza bisogno di estrarre l'albero dal vaso).
Cura ulivi in vaso
L'ulivo in vaso non ha bisogno di molti trattamenti a base di concime, se il terreno è stato fertilizzato a dovere: sarà sufficiente somministrare del fertilizzante liquido sciolto con l'acqua dell'annaffiatura quando inizierà la primavera, e con essa, arriverà anche la stagione di fioritura dell'ulivo. Gli ulivi coltivati in vaso hanno bisogno di un'irrigazione maggiore rispetto a quelli che vengono tenuti in campo. Questo perché le radici hanno meno terreno a disposizione in cui svilupparsi e dal quale prendere gli elementi nutritivi. Si consiglia di evitare l'annaffiatura durante il periodo invernale, e di annaffiare raramente in autunno. Durante la primavera e l'estate, le annaffiature dovranno essere più frequenti: circa una volta a settimana, facendo comunque attenzione a evitare i ristagni d'acqua.
Potatura olivo
La potatura olivo rappresenta uno degli interventi fondamentale per gli ulivi che vengono coltivati in vaso. Dal momento che di solito gli ulivi vengono tenuti in vaso a scopo ornamentale, sarà necessario potarli quando sono ancora giovani allo scopo di dar loro la forma desiderata. Successivamente, quando la pianta sarà cresciuta, la potatura avrà lo scopo di mantenere questa forma. Naturalmente, conserva anche lo scopo della potatura che si fa nel caso degli ulivi che crescono in pieno campo; e cioè controllare lo stato di salute della pianta, andando a tagliare tutti i rami che risultino secchi o malati, per evitare che possibili disturbi possano propagarsi a tutto l'albero. Per la potatura, è bene utilizzare un paio di forbici apposite che siano state disinfettate con attenzione: questo impedirà che i tagli praticati all'albero risultino attaccabili da parassiti o insetti.
Malattie ulivi
Gli ulivi in vaso sono colpiti dalle stesse malattie che attaccano le piante che vengono tenute in campo aperto. Anche se di solito gli ulivi in vaso non vengono coltivati per raccogliere poi le olive, è bene prestare attenzione a ogni segno di malessere della pianta, che potrebbe avere delle gravi conseguenze. Spesso gli ulivi in vaso vengono attaccati dalla cocciniglia: se l'ulivo inizia a mostrare figlie rinsecchite che poi cadono, bisogna munirsi di prodotti adatti a contrastare quest'insetto. Spesso gli ulivi sono anche colpiti da funghi, contro i quali risultano efficaci prodotti che contengono rame, che devono essere diffusi su tutta la pianta (come il classico "ramato").
Domande frequenti
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Quale tipo di vaso e terriccio è ideale per un ulivo?Per un ulivo in vaso, la scelta del contenitore è cruciale: opta preferibilmente per vasi in terracotta, poiché questo materiale è traspirante e favorisce l'ossigenazione delle radici. Il vaso deve essere sufficientemente ampio, dato che le radici dell'olivo tendono a svilupparsi in superficie, quindi non necessita di grande profondità. Per quanto riguarda il substrato, utilizza un terriccio universale di buona qualità, arricchendolo con stallatico maturo come concime organico e aggiungendo della sabbia grossolana. Questa miscela garantisce un drenaggio eccellente, prevenendo i temutissimi ristagni idrici che possono portare al marciume radicale.
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Con quale frequenza va innaffiato un ulivo in vaso?Gli ulivi in vaso richiedono un'attenzione particolare all'irrigazione rispetto a quelli in piena terra, poiché dispongono di meno volume di suolo per assorbire umidità. In primavera ed estate, quando la pianta è attiva e fiorisce, l'annaffiatura dovrebbe avvenire circa una volta a settimana, assicurandosi però che l'acqua non ristagni mai nel sottovaso. Durante l'autunno, riduci gradualmente le irrigazioni, mentre in inverno sospendile quasi completamente, limitandoti a mantenere il terriccio appena leggermente umido solo in caso di prolungate assenze di piogge. L'eccesso di acqua è molto più pericoloso della breve siccità per questa pianta.
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Quando e come si effettua il rinvaso?Il rinvaso è essenziale per rinnovare il nutrimento del terreno e permettere alle radici di espandersi. Nei primi anni, quando l'ulivo è giovane, è consigliato effettuare il rinvaso ogni due o tre anni. Una volta che la pianta raggiunge la maturità, l'intervallo può estendersi a cinque anni. L'operazione va eseguita preferibilmente in primavera. Non rimuovere il pane di terra che avvolge le radici alla base: inserisci semplicemente la pianta nel nuovo vaso più grande, riempiendo gli spazi vuoti con nuovo terriccio misto a sabbia. Ogni anno, invece del rinvaso completo, puoi sostituire solo i primi centimetri di terriccio superficiale con uno fresco e fertile.
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È necessaria la potatura per un ulivo ornamentale?Assolutamente sì, la potatura è fondamentale sia per fini estetici che sanitari. Se l'ulivo è coltivato a scopo ornamentale, la potatura dei giovani esemplari serve a definirne la forma desiderata, mantenendola compatta e armoniosa. Una volta adulta, la potatura diventa annuale e mira principalmente a mantenere la struttura creata e a eliminare i rami secchi, malati o spezzati. Rimuovere questi rami è vitale per prevenire la diffusione di patogeni e parassiti all'intera chioma. Utilizza sempre cesoie ben affilate e disinfettate prima e dopo l'intervento per garantire tagli puliti e prevenire infezioni batteriche o fungine.
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Come proteggere l'ulivo in vaso dal freddo invernale?L'ulivo teme il gelo intenso, specialmente nelle fasi giovanili. In inverno, sposta il vaso in una posizione riparata dai venti freddi dominanti e il più possibile esposta al sole, come vicino a un muro esposto a sud. Proteggi le radici isolando la base del vaso e la superficie del terriccio con uno spesso strato di paglia, foglie secche o teli termici specifici. Se le temperature scendono drasticamente sotto zero, considera di avvolgere anche la chioma con tessuto non tessuto traspirante. Ricorda che il terriccio nel vaso ghiaccia più velocemente rispetto al terreno esterno, quindi l'isolamento delle radici è la priorità assoluta per salvare la pianta.











