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Peonie coltivazione

Aggiornato il 07 dicembre 20124 capitoli5 domande frequenti
peonie

Peonie coltivazione

La peonia è una pianta erbacea perenne che si può tranquillamente coltivare in giardino e dà pochi problemi di manutenzione. Le Peonie crescono bene anche in presenza di climi freddi salvo periodi marcatamente ghiacciati. Hanno bisogno di un’esposizione solare costante anche se una leggera penombra le fa bene. Le piante di peonia non sono eccessivamente esigenti per quanto riguarda il suolo, ma traggono sicuramente benefici se si apporta ad esso l'aggiunta di materiale organico e composti di misto terriccio e torba ben interrati soprattutto quando vengono coltivati in giardino. Oltre a questo, hanno bisogno di un buon drenaggio ed un PH del terreno praticamente neutro ovvero 7,0 o al massimo leggermente più acido. Devono inoltre essere piantate lontane da grandi alberi o arbusti, perché le radici devono avere spazio sufficiente ed il giusto nutrimento altrimenti ne risente la fioritura che risulta notevolmente ridotta. In Italia il tipo di peonia più diffusa è la officinalis che può raggiungere anche la ragguardevole altezza di 70/90 cm e presenta fiori semplici di diametro di circa 5 cm. Le foglie sono di un verde intenso ed hanno una forma tendenzialmente lanceolata. Un altro tipo di peonia molto apprezzata dagli esperti floricoltori è senza dubbio la lactiflora. Questa varietà è coltivata soprattutto nei paesi del nord Europa, resiste anch’essa molto bene al freddo e può essere coltivata sia in piena terra che in vasi o cassette.

COLTIVAZIONE PEONIE: IL TRAPIANTO

Le peonie sono piante che non sopportano tanto bene il trapianto ma con cure particolari e molta attenzione possono subirlo con ottimi risultati. Il momento migliore per il trapianto delle peonie è l’autunno anche se l’ideale sono i giorni che vanno dai primi di settembre fino a metà ottobre. Il foro dell’impianto deve essere di almeno 18 cm di profondità e circa 18 cm di diametro. Se questo avviene in cassette o aiuole è necessario tanto spazio sia in larghezza che in altezza e, quest’ultima di rilevante importanza per consentire alle radici che amano proliferare in profondità di muoversi e radicarsi senza ostacoli. Nella parte inferiore del foro, bisogna aggiungere uno strato di almeno 5 cm di torba o letame ben decomposto, una mezza tazza di un alimento vegetale di qualità (reperibile in vivai o centri per il giardinaggio) ed una discreta quantità di fosfati miscelati nel terreno. Si consiglia di evitare l’uso di fertilizzanti chimici soprattutto quelli liquidi per impedire il contatto diretto con le radici. Terminata la fase di preparazione del letto sottostante bisogna riempire il foro con un mix di terra da giardino e composto, e quindi dividere le piantine giovani (polloni) distanziandole tra loro di almeno 10 cm e stendere le radici in modo uniforme.

COLTIVAZIONE PEONIE: CONCIMAZIONE

Dopo che il nuovo impianto è stato effettuato, bisogna lavorare accuratamente la terra intorno alle radici, completare il riempimento del foro con terriccio fertile e poi aggiungere acqua abbondante. Se le divisioni sono state fatte in primavera, la fioritura avverrà non prima di due anni. Tuttavia, le peonie in vaso che sono già in fase di crescita possono invece fiorire il primo anno purchè il trapianto sia nettamente in anticipo rispetto alla primavera. La concimazione da effettuare nell’arco di tempo che conduce alla fioritura delle peonie prevede l’utilizzo di fertilizzanti azotati da somministrare già nel periodo primaverile ed a metà della fase di crescita. Da evitare con quest’ultimo gli eccessi perchè potrebbero incidere negativamente sulla fioritura. Durante tutto il periodo vegetativo delle peonie è buona abitudine sarchiare il terreno nei mesi eccessivamente caldi, mescolando il terriccio o rimuovendolo ed aggiungendone un nuovo quantitativo già ben omogeneizzato e preparato in precedenza.

COLTIVAZIONE PEONIE: IRRIGAZIONE

Durante i mesi estivi e secchi, le peonie richiedono regolari e profonde irrigazioni. Per mantenere il terreno costantemente umido conviene spargere almeno una volta a settimana della torba sminuzzata mista a diserbanti, in modo da tenere nel contempo lontano il proliferarsi di erbacce generatrici di virus e batteri e conseguenti malattie che potrebbero infestare l’apparato radicale. Nei mesi invernali e soprattutto in presenza di vento è importante legare l’arbusto ad un palo di legno con spago per giardinaggio o della stoffa. In caso di inverni particolarmente gelidi, se possibile conviene allestire una sorta di serra fatta con teloni di plastica e teli di legno in modo da proteggerle sia dal gelo che dal vento. Quest’ultimo quando raggiunge velocità eccessive non solo tende a sfoltire lo stelo delle gemme in fioritura, ma potrebbe anche spezzarlo a causa dell’altezza a cui è abituato a svilupparsi. Le peonie una volta fiorite, sorprendono ogni anno tutti coloro che le coltivano perché la varietà e le specie sono praticamente uguali ma, a seconda del clima più o meno secco di un anno o di un altro che incide notevolmente su di essa con una gradevole sorpresa da parte del coltivatore ovvero: colori base ma, sfumature diverse che sono tra i fondamentali pregi per cui questa pianta è tanto amata.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per trapiantare le peonie?
    Il momento ideale per il trapianto delle peonie è l'autunno, specificamente tra i primi di settembre e la metà di ottobre. Questa pianta non ama essere spostata frequentemente, quindi è fondamentale rispettare questa finestra temporale per permettere alle radici di stabilirsi prima del freddo invernale. È possibile eseguire il trapianto anche in primavera, ma in tal caso la fioritura sarà ritardata di almeno due anni, mentre le piante già in vaso possono fiorire nel primo anno se il trapianto anticipa la stagione primaverile.
  • Come preparare il terreno e la buca per la messa a dimora?
    Scava una buca profonda e larga almeno 18 centimetri. Sul fondo, inserisci uno strato di 5 cm di torba o letame ben decomposto, una mezza tazza di fertilizzante vegetale di qualità e fosfati, mescolandoli al terreno. Evita assolutamente i fertilizzanti chimici liquidi che potrebbero bruciare le radici. Riempie poi la buca con un mix di terra da giardino e composto, posiziona le radici distanziate di almeno 10 cm e ricopri accuratamente, innaffiando abbondantemente per eliminare le sacche d'aria.
  • Quanto spesso e come bisogna annaffiare le peonie?
    Le peonie necessitano di irrigazioni regolari e profonde, specialmente durante i mesi estivi secchi, per mantenere il terreno costantemente umido ma mai fradicio. Una pratica utile è spargere settimanalmente torba sminuzzata intorno alla base: questo aiuta a trattenere l'umidità, mantiene il pH neutro e impedisce la crescita di erbe infestanti che potrebbero trasmettere virus all'apparato radicale. Assicurati sempre che il drenaggio sia efficiente per evitare ristagni idrici dannosi.
  • È necessaria la potatura delle peonie?
    Le peonie richiedono poche operazioni di potatura. Non essendo arbusti che producono troppa legna, non servono tagli drastici. L'intervento principale consiste nel rimuovere i fiori appassiti per incentivare nuove fioriture e mantenere la pianta ordinata. In inverno, se ci sono forti venti, è consigliabile legare delicatamente gli steli a un palo di sostegno per evitarne la rottura fisica. Taglia completamente la parte aerea solo dopo la fine della stagione vegetativa, quando le foglie ingialliscono naturalmente.
  • Come proteggere le peonie dal freddo e dal vento invernale?
    In inverno, specialmente in zone ventose, lega gli steli a un supporto rigido per prevenire rotture dovute alla flessione causata dalle gemme pesanti o dalla neve. Se le temperature scendono drasticamente sotto zero, puoi creare una protezione temporanea utilizzando teloni di plastica o teli di legno intorno alla pianta per schermarla dal gelo e dal vento diretto. Questo accorgimento è cruciale per preservare le gemme fiorifere che si formano per l'anno successivo, garantendo una fioritura rigogliosa nella prossima stagione.

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