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coltivazione banano

La coltivazione del banano: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici più utili per avere buon esito

di Redazione

23 gennaio 2014

Le informazioni di base sulla coltivazione del banano

La coltivazione del banano rappresenta un elemento abbastanza rilevante per quanto riguarda da un lato le caratteristiche della nostra alimentazione di base e, dall’altro lato, desta comunque un grosso interesse genericamente in merito alle possibilità, per altro molto buone a guardarne la diffusione, di una coltivazione che nasce in luoghi molto differenti dai nostri anche a climi mediterranei. In effetti la coltivazione del banano è d gran lunga una delle più diffuse al livello mondiale scegliendo di considerare in questa nostra stima generica la maggioranza delle piante da frutta. E questo si spiega per un lunga serie di ragioni: in primo luogo perché la coltivazione del banano non è particolarmente difficile o dispendiosa se confrontata con la coltivazione di altre piante o alberi da frutta e, in secondo luogo, anche perché la domanda di banane è sempre molto alta un po’ a tutte la latitudini.

Le caratteristiche principali della coltivazione del banano

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli argomenti di base che più di ogni altro sono funzionali e utili alla nostra analisi in tema di coltivazione del banano, una riflessione la nostra sintetica per le ben note ragioni di spazio ma speriamo sempre e comunque sufficientemente chiara ed esauriente per chi ci legge. In primo luogo occorre precisare come la coltivazione del banano in Europa e soprattutto nei Paesi mediterranei non sia una coltivazione autoctona anche perché si sa chele origini della coltivazione del banano allignano in contesti climatici e geografici molto lontani. La coltivazione del banano è infatti originaria dell’Asia e poi portata in America, soprattutto in America del Sud per tornare in Europa relativamente tardi.

Consigli pratici per la coltivazione del banano

Da una punto leggermente più tecnico e volendo fornire alcune precisazioni sulle generalità della coltivazione del banano, potremmo sottolineare che si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle musaceae da cui mutua in primo luogo la produzione di frutti a grappolo, vale a dire, nella fattispecie concreta della coltivazione del banano, il classico casco di banane. E c’è anche da sottolineare come esistono differenti tipologie di coltivazione del banano che producono tutte banane simili alla vista e alle proprietà organolettiche anche se pur sempre dotate di specificità proprie in grado di modificarne alcune proprietà. Senza parlare oltre del frutto e tornando alla coltivazione del banano, diciamo che si tratta di pianti erbacee dalle dimensioni notevoli che non hanno un vero e proprio fusto paragonabile al tronco degli alberi quanto piuttosto hanno quello che viene definito come un pseudo fusto che ha origine dal bulbo centrale.

Domande frequenti

  • È possibile coltivare il banano in Italia o nel Mediterraneo?
    Sì, la coltivazione del banano è fattibile anche nelle zone climatiche mediterranee, sebbene la pianta non sia autoctona e abbia origini asiatiche. Per avere successo, è fondamentale scegliere varietà resistenti al freddo e posizionare la pianta in un'esposizione soleggiata e riparata dai venti freddi, preferibilmente vicino a muri che accumulano calore durante il giorno. Nei periodi invernali più rigidi, specialmente al Nord o in aree interne, può essere necessario proteggere il fusto e le foglie con teli termici o paglia per evitare danni da gelo. Con le giuste accortezze, molte regioni italiane permettono una crescita rigogliosa, anche se la fruttificazione richiede estati lunghe e calde.
  • Che tipo di terreno e irrigazione necessita il banano?
    Il banano predilige terreni profondi, ricchi di sostanza organica e, soprattutto, ben drenanti. Un ristagno idrico è letale per l'apparato radicale, quindi evita terreni troppo argillosi o compatti. L'irrigazione deve essere regolare e abbondante durante la stagione vegetativa primaverile ed estiva, poiché le grandi foglie evaporano molta acqua. Tuttavia, riduci le annaffiature in inverno quando la pianta entra in una fase di riposo relativo. È utile concimare frequentemente con prodotti specifici per piante tropicali o ad alto tenore di potassio per sostenere la crescita rapida e la formazione dei frutti.
  • Come proteggo il banano dal freddo invernale?
    La protezione dal freddo è cruciale per la sopravvivenza del banano nelle zone non subtropicali. Quando le temperature scendono sotto i 5-7°C, avvolgi lo 'pseudo-fusto' (il tronco apparente) con materiale isolante come sacchi di iuta, paglia o teli termici specifici per giardinaggio. Legga delicatamente le foglie verso l'alto e fissale al centro per minimizzare la superficie esposta al vento gelido. Se coltivi in vaso, sposta la pianta in serra fredda o in un locale luminoso ma non riscaldato. Ricorda che il banano può ricacciare dal bulbo sotterraneo anche se la parte aerea muore per il gelo, purché il cuore della pianta rimanga sano.
  • Qual è la differenza tra fusto e pseudo-fusto del banano?
    A differenza degli alberi tradizionali, il banano non possiede un vero legno o tronco legnoso. Quella che comunemente chiamiamo 'tronco' è uno pseudo-fusto, composto da foglie arrotolate strettamente le une sulle altre. Questa struttura eretta sostiene la grande chioma fogliare e il pesante cascos di frutti. Alla base dello pseudo-fusto si trova il bulbo o rizoma sotterraneo, da cui nascono i nuovi germogli (polloni). Questa caratteristica botanica rende la pianta un'erba gigante piuttosto che un albero, influenzando direttamente la sua sensibilità agli agenti atmosferici e la necessità di protezione meccanica contro i venti forti che potrebbero spezzarla.
  • Quanto tempo ci vuole affinché il banano dia i primi frutti?
    I tempi di maturazione variano in base alla varietà e al clima. In condizioni ideali, tropicali, la raccolta avviene solitamente entro 9-12 mesi dalla piantagione di un pollone sviluppato. Nelle zone mediterranee, dove le temperature sono meno costanti, il ciclo può prolungarsi fino a 12-18 mesi. Il banano fiorisce generalmente dopo circa un anno dalla messa a dimora, a patto che la pianta abbia raggiunto una sufficiente robustezza. Una volta apparsa l'infiorescenza, ci vorranno ancora diversi mesi prima che le banane raggiungano la piena maturazione. La pazienza è essenziale, poiché la pianta impiega energia per sviluppare la struttura necessaria a reggere il peso del raccolto.