Caratteristiche principali
Le tegole possono essere prodotte a mano con la tecnica dello stampaggio o a macchina per estrusione. Attualmente le tegole realizzate a mano sono quasi scomparse dal mercato perché hanno un costo troppo elevato se paragonate a quelle di tipo industriale. Le tegole in cotto rappresentano la tipologia di copertura più elegante ed esteticamente più gradevole da vedere su qualsiasi edificio. Il materiale naturale di cui sono fatte è estremamente leggero e consente di realizzare ampie coperture poco pesanti. Nonostante sabbiano un peso specifico basso offrono una resistenza elevata agli sforzi. Sono sottoposte continuamente all’azione aggressiva degli agenti atmosferici ma non si deteriorano. Infatti non temono né la canicola estiva ne’ le forti nevicate invernali e hanno il vantaggio di non essere combustibili quindi anche in caso di incendio non costituiscono un pericolo. Le piogge acide non le rovinano e con il passare del tempo il loro colore rimane inalterato anche se si possono velare con una patina di sporco e muschio.
Tipologie di tegole in cotto
Le tegole in cotto hanno diverse forme e dimensioni e a seconda delle esigenze si può adoperare il tipo di tegola più adatto a soddisfare i propri bisogni. Fra le tegole più comunemente adoperate ci sono senz’altro quelle portoghesi. Sono caratterizzate da una parte curva e da una piana, hanno una forma rettangolare. Hanno il vantaggio di avere un incastro sia in senso orizzontale che in senso verticale. In genere vengono disposte in file verticali assecondando l’inclinazione delle falde del tetto. Le tegole portoghesi hanno una larghezza di 40 centimetri per una lunghezza di 25. Le tegole marsigliesi invece sono rettangolari come le precedenti ma hanno un rialzo laterale da adoperare come incastro e una scanalatura centrale. Se si deve coprire un tetto in una zona dove spesso si presentano forti venti le marsigliesi sono la scelta migliore perché i loro incastri serrati impediscono al vento di penetrare fra un elemento e l’altro. Vengono posate a partire dalla linea di gronda in file orizzontali successive e vengono messe sfalsate. Esistono pezzi particolari da collocare in prossimità di ostacoli come comignoli, paraneve o basi per antenne in modo tale da non dover spezzare o tagliare le tegole intere. I coppi sono la tipologia di tegole più antiche in assoluto ed erano già adoperati dai romani in tempi antichi. Hanno la caratteristica forma curvilinea e vengono disposti su file ben allineati tra di loro. Nella parte più prossima alla grondaia i coppi vengono posati con la parte concava rivolta in alto mentre la fila successiva deve messa in senso inverso per coprire i giunti in maniera ottimale. Infine ci sono le tegole romane conosciute anche col nome di embrice. Hanno una forma trapezoidale e sono completamente piane a esclusione dei bordi rialzati. Vengono disposte in file ordinate alternate a coppi che coprono le giunture fra un elemento e l’altro. L’embrici talvolta vengono adoperati per i tetti dei centri storici dei borghi più antichi.
Come si posano le tegole in cotto
Le tegole in cotto vengono posizionate al di sopra di graticci fatti con listelli in legno oppure su cordoli in malta che possano tenere la copertura lontana dalla struttura sottostante. I listelli in linea di massima hanno una sezione quadrata di quattro centimetri di lato per una lunghezza di 200 e sono in legno d’abete. Di tanto in tanto devono essere interrotti per garantire un’ottimale circolazione dell’aria. La stessa cosa vale per i cordoli di malta che dovranno essere opportunamente distanziati per la ventilazione dei locali. Inoltre ogni sei o otto metri quadrati, il tetto coperto a tegole in cotto, dovrà avere degli aeratori in grado di permettere un buon movimento d’aria al di sotto della copertura.
Recupero delle tegole usate
I tetti vecchi possono iniziare a dar problemi relativi alle infiltrazioni di umidità e diviene necessario sostituire le tegole. Smontando la vecchia copertura si possono salvare le regole in cotto ancora in buono stato per inserirle nella nuova copertura. E' fondamentale però verificare che le vecchie tegole non presentino difetti come profonde venature o incrinature leggere che nel corso del tempo potrebbero divenire dei punti deboli per la nuova copertura.
Domande frequenti
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Quali sono le differenze principali tra tegole portoghesi e marsigliesi?La differenza strutturale risiede nell'incastro: le tegole portoghesi presentano una forma mista (curva e piana) con incastri sia orizzontali che verticali, ideali per file verticali parallele alla falda. Le marsigliesi, anch'esse rettangolari, possiedono un rialzo laterale e una scanalatura centrale che creano un incastro molto più serrato. Questa caratteristica rende le marsigliesi superiori nelle zone ventose, poiché impediscono efficacemente la penetrazione dell'aria tra un elemento e l'altro. Mentre le portoghesi seguono l'inclinazione del tetto, le marsigliesi vengono posate in file orizzontali sfalsate partendo dalla gronda.
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È sicuro installare tegole in cotto in caso di rischio incendi?Sì, le tegole in cotto sono un materiale eccellente per la sicurezza antincendio. Essendo realizzate in argilla cotta, sono intrinsecamente non combustibili e non contribuiscono alla propagazione delle fiamme. Anche in presenza di un incendio, le tegole non costituiscono un pericolo aggiuntivo né rilasciano sostanze tossiche. Inoltre, mantengono la loro integrità strutturale e il loro colore originale nonostante l'esposizione continua a condizioni climatiche estreme, come il caldo intenso o le nevicate, garantendo una protezione duratura nel tempo senza deteriorarsi.
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Come deve essere preparata la base per la posa delle tegole in cotto?Le tegole non vanno mai appoggiate direttamente sulla struttura portante, ma richiedono un sistema di supporto che garantisca ventilazione. Si utilizzano listelli in legno (solitamente abete, sezione 4x4 cm) o cordoli in malta. È fondamentale interrompere periodicamente questi elementi per creare canali d'aria. Inoltre, per ogni sei-octomila metri quadrati di superficie, bisogna installare aeratori specifici. Questa ventilazione è cruciale per evitare il ristagno di umidità sotto la copertura, proteggendo la struttura sottostante dall'umidità e prolungando la vita dell'intero sistema di copertura.
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Si possono riutilizzare le vecchie tegole in cotto durante un rifacimento del tetto?Il recupero delle tegole in cotto è possibile e consigliato per risparmiare sui costi, purché siano ancora in buone condizioni. Prima del reimpiego, è essenziale effettuare un controllo accurato: le tegole non devono presentare incrinature profonde o venature che potrebbero trasformarsi in punti di rottura futuri. Solo le unità integre e strutturalmente valide possono essere inserite nella nuova copertura. Questo approccio non solo riduce gli sprechi, ma permette anche di ottenere un aspetto antico e autentico, tipico dei centri storici, mantenendo alte prestazioni di impermeabilizzazione.
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Cosa sono i coppi e come si posano rispetto alle altre tegole?I coppi sono la forma di copertura più antica, utilizzata già dai Romani, caratterizzati da una forma semicilindrica. A differenza delle tegole piane, i coppi si posano alternando due file: la prima viene posizionata con la parte concava verso l'alto, mentre la seconda fila viene sovrapposta con la concavità verso il basso. Questa disposizione incrociata permette di chiudere perfettamente le giunture tra un elemento e l'altro, creando una guaina continua e resistente. Spesso i coppi vengono alternati con tegole piatte (embrici) per coprire ulteriormente le unioni, specialmente nei tetti tradizionali.








