Tadelakt: l'intonaco impermeabile

Provenienza del Tadelakt

Questo intonaco di origine marocchina negli ultimi tempi sta trovando larga applicazione anche al di fuori della sua zona di origine, grazie all’interesse dimostrato da alcuni industriali. Le prime popolazioni ad utlizzarlo e a tramandarlo furono delle tribù berbere fin dal V secolo Avanti Cristo. Questi popoli iniziarono ad utilizzare questo prodotto come impermeabillizzante nelle cisterne destinate alla conservazione dell’acqua potabile, quindi con finalità essenzialmente pratiche; successivamente, il suo utilizzo si è rivolto ai bagni termali arabi (i cosiddetti hammam) e nei palazzi dei nobili sia per la sua efficacia pratica sia per le sue caratteristiche estetiche.

I segreti per la corretta applicazione ed il corretto utilizzo di questo materiale si tramandano generalmente di generazione in generazione o all’interno delle botteghe tra maestro ed apprendista e richiedono molta cura e dedizione in virtù del fatto che per ottenere dei buoni risultati è necessario rispettare delle corrette proporzioni nella composizione e soprattutto una gestualità molto particolare durante la fase di applicazione. E’ infatti necessario un determinato ritmo nei movimenti: questo fa capire come ci sia molto di artigianale in questo materiale.

Tadelakt

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Il prodotto tadelakt

tedelakt Questo termine deriva dalla lingua araba e significa letteralmente impastare. La sua composizione è davvero particolare in quanto si ottiene impastando una particolare calce idrata proveniente tramite cottura in fornaci a legna di Marrakech, acqua e pigmenti naturali. Molto importante è la fase di produzione della calce idrata: come avviene questa produzione? Si utilizza dalla calcinazione di calcare impuro che viene cotto in forni a intermittenza per una durata di circa 30 ore ed alimentati da legna di ulivo. Subito dopo la cottura avviene una fase di idratazione (con l’acqua) dopodichè la calce viene setacciata e immessa in sacchi per essere poi utilizzata. L’utilizzo e l’ applicazione avviene a mano con un frattazzo con uno spessore varabile tra 1 e 2 centimetri. Infine viene lisciato con dei ciottoli di fiume e trattato con sapone nero a base di olio di oliva per assicurare l’impermeabilità che è la sua principale caratteristica.

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    Utilizzo del tadelakt

    intonaco L’utilizzo di questo materiale dipende dalla sua impermeabilità. Dopo la sua applicazione presenta una superficie disomogenea e ondulata dovuta al trattamento con i ciottoli e un aspetto lucido dovuto all’utilizzo del sapone nero. Resistente all’acqua non promette gli stessi risultati con il vapore acqueo suo principale problema per cui trova applicazione prevalente nel campo della bioedilizia. La presenza di calce tende anche a contrastare la proliferazione di batteri e formazione di macchie di umidità. Il suo utilizzo prevalente è nel rivestimento di vasche, bagni, centri termali, e in tutti quei luoghi che necessitano di una ottima impermeabilizzazione, ma può trovare applicazione anche su pareti murarie o in cartongesso. Ovviamente questo materiale non ha solo pregi ma anche dei difetti: primo fra tutti la fragilità ai colpi e la necessità di una manutenzione regolare. Eventuali crepe infatti possono portare a delle infiltrazioni di acqua che possono pregiudicare tutta la sua efficacia.