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Cosa sono i VOC?

Se avete intenzione di riverniciare le pareti di casa, ristrutturare un capanno o un magazzino prima farlo dovete essere certi di rispettare i limiti della certificazione VOC. Ma cosa sono i VOC?

di Redazione

03 febbraio 2014

VOC: un acronimo dal contenuto minaccioso

VOC. Dietro queste tre semplici lettere si nascondono tre parole dall'aspetto minaccioso e poco familiare per chi non è abituato a trattare quotidianamente il mondo della chimica organica. "Volatile Organic Compound" o meglio ancora " Composti Organici Volatili" sono tutte quelle sostanze chimiche caratterizzate da un certo livello di volatilità. Per volatilità s'intende una certa capacità della sostanza chimica di evaporare nell'aria o in modo naturale (a causa del contato con altri elementi chimici presenti nell'aria stessa) o in modo artificiale (a causa di un'unione generata dall'uomo). Tale caratteristica di volatilità è presente in un gran numero di sostanze chimiche composte da idrogeno e carbonio come ad esempio i solventi contenuti nelle benzine o nelle vernici. I VOC sono, inoltre, contenuti nei clorofluorocarburi (CFC) e nei idroclorofluorocarburi (HCFC), composti caratteristici derivati dai gas come metano e freon o da alogeni come cloro e fluoro. Anche se il loro nome è complicato l'uso dei VOC nella vita quotidiana è molto più comune di quanto si possa pensare. Infatti, i composti organici volatili sono presenti in una gran quantità di prodotti insospettabili come mobili, detersivi, vernici, gas refrigeranti, elettrodomestici, cosmetici, colle etc. In quantità non regolamententate i VOC possono essere dannosi per la salute dell'uomo, poiché una volta disciolti nell'aria causano la produzione di "ozono troposferico" colpevole di danni come l'asma, il mal di gola, l'emicrania, le irritazioni cutanee e nel peggiore dei casi il cancro. Proprio per questo l'uso dei VOC all'interno dei prodotti deve essere strettamente regolamentato.

Regolamenti per la salute

L'uomo trascorre molto tempo all'interno di edifici soggetti alla produzione di VOC: dal posto di lavoro all'ufficio postale, dal fast food alla propria abitazione ognuno di questi luoghi è un potenziale produttore di elementi tossici per la salute umana. E' per questo che l' Unione Europea sta adottando norme sempre più restrittive per quanto riguarda l'uso indiscriminato di sostanze con caratteristiche di volatilità. Si discute sempre più di frequente di "Qualità dell'aria interna" o IAQ ossia la salubrità dell'aria all'interno di un edificio in relazione alla presenza di VOC e di altri agenti inquinanti. Infatti, è dovere dei cittadini assicurarsi che le proprie abitazioni e i luoghi di lavoro nonché di ristoro siano adeguatamente areati e in regola le emissioni VOC garantendo alle persone la condizione interna ottimale affinché non si verifichino danni per la salute. A questo scopo in Italia è stato siglato nel 2001 l'Accordo tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province inerente " Le linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati" seguito nel 2004 dalla Direttiva Europea inerente l'utilizzo dei VOC in ambienti industriali. Inoltre, come per il consumo energetico, anche per i VOC è possibile consultare la cosiddetta "Certificazione VOC" una sorta di scala di misura basata sulla quantità di composti organici volatili rilasciati da un prodotto. Ad ogni prodotto è quindi assegnato un valore che può andare da A+ per designare l'adeguatezza alle norme di legge (quindi la non pericolosità per l'uomo) a C per designare la classe più bassa e quindi la più pericolosa per la salute.

Convivere con i VOC

I regolamenti imposti dai singoli stati e dall'Unione Europea servono a garantire una maggiore sicurezza degli ambienti confinati. E' vero che molte legislazioni adottate da altri paesi europei, come la Francia, non sono obbligatorie in Italia ma è bene sapere che i VOC possono essere contenuti anche in elementi strutturali degli edifici cui spesso non si fa riferimento: come i serramenti o la pavimentazione. Per tutelare i cittadini e i produttori esistono, infatti, varie normative ISO cui questi ultimi possono fare riferimento per testare la tossicità degli elementi contenuti nei loro prodotti. Presso istituti specializzati si determinano, tramite una serie di test in laboratorio, la qualità e la quantità di emissione dei VOC presenti all'interno dei prodotti. In questo modo è possibile non solo tutelare il cittadino da possibili danni alla salute, garantendogli una pacifica convivenza con i VOC, ma altresì tutelare l'azienda da querele e problemi indesiderati.

Domande frequenti

  • Cosa significano le sigle A+, B e C sulla certificazione VOC?
    La certificazione VOC classifica i materiali edili in base alla quantità di composti organici volatili che rilasciano nell'ambiente interno. La classe A+ indica il livello di emissione più basso, segno che il prodotto è sicuro e conforme alle normative vigenti per la salute umana. Man mano che si scende verso la classe C, il rischio per la salute aumenta notevolmente, poiché il materiale emette concentrazioni elevate di sostanze tossiche. È fondamentale verificare questa etichetta quando si acquistano vernici, pavimenti o mobili, per garantire che l'aria della tua casa rimanga salubre e non diventi fonte di problemi respiratori o allergie.
  • Quali sono i principali rischi per la salute legati ai VOC?
    L'esposizione prolungata a livelli elevati di Composti Organici Volatili può provocare diversi disturbi alla salute. Tra i sintomi più comuni vi sono irritazioni agli occhi, al naso e alla gola, mal di testa, nausea e vertigini. In casi gravi o cronici, alcuni VOC sono correlati allo sviluppo di asma, malattie polmonari e persino al cancro. Inoltre, questi composti contribuiscono alla formazione di ozono troposferico, un inquinante secondario che peggiora la qualità dell'aria complessiva. Per questo motivo, la ventilazione degli ambienti chiusi e l'uso di prodotti a basse emissioni sono misure essenziali per prevenire effetti negativi immediati e a lungo termine.
  • Dove si trovano comunemente i VOC in casa?
    I VOC sono presenti innumerevoli prodotti di uso quotidiano. Le fonti più comuni includono vernici, smalti, solventi, colle e adesivi utilizzati durante le ristrutturazioni. Tuttavia, non bisogna sottovalutare altre sorgenti come i mobili nuovi (soprattutto quelli in truciolare o MDF), i tappeti, i detersivi per la pulizia domestica, gli aerosol, i profumi ambientali e persino alcuni elettrodomestici o materiali da costruzione come isolanti e pavimentazioni. Anche la combustione di tabacco e il funzionamento di apparecchiature a gas possono rilasciare questi composti. Controllare l'etichettatura ambientale di questi articoli aiuta a ridurre l'inquinamento indoor.
  • Come posso ridurre la concentrazione di VOC nell'aria di casa?
    Il metodo più efficace per abbassare i livelli di VOC è una corretta ventilazione. Aprire le finestre regolarmente, specialmente dopo aver applicato vernici o colle o dopo aver acquistato mobili nuovi, permette il ricambio dell'aria e diluisce le concentrazioni di inquinanti. Utilizzare sistemi di filtraggio dell'aria con filtri a carbone attivo può aiutare ad assorbire alcune sostanze chimiche. Inoltre, scegliere prodotti certificati con classi di emissione A+ o A riduce il problema alla fonte. Mantenere una buona umidità e temperatura controllata favorisce anche la degradazione naturale di molti composti volatili nel tempo.
  • Esiste una normativa italiana specifica sui VOC negli edifici?
    In Italia, la tutela contro i VOC negli ambienti confinati si basa principalmente sull'Accordo Stato-Regioni del 2001, intitolato 'Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati'. Questo documento stabilisce criteri e metodi per valutare la qualità dell'aria interna, inclusa la presenza di VOC. Sebbene non esista un unico decreto che imponga limiti rigidi per ogni singolo prodotto come avviene per l'energia, i produttori sono tenuti a rispettare direttive europee e standard volontari (come le certificazioni volontarie A+) per dimostrare la conformità e la sicurezza dei propri materiali, proteggendo così la salute dei cittadini.