Linee salvavita

Lavorare in quota

Questo tipo di lavoro, anche se semplice, comporta sempre degli enormi rischi per i lavoratori che operano in un cantiere. La percentuale di cadute sono purtroppo molto alte, e spesso sono legate a incidenti mortali. Proprio per questo è necessario che ogni dipendente impegnato in attività del genere abbia una linea vita, anche detta salvavita, insieme con dei sistemi anticaduta. Questi sistemi hanno come scopo non soltanto impedire che un operaio cada dall'alto, ma anche arrestare tale eventuale caduta (arresto che deve avvenire nel più breve tempo possibile). La tempistica in tal senso è fondamentale, dal momento che se il corpo in caduta prende eccessiva velocità, si corre il serio rischio di non riuscire a fermarlo in totale sicurezza. Inoltre, durante la fase d'arresto vero e proprio, occorre preservare l'incolumità del soggetto, il quale non deve subire alcun danno. Sarebbe però inconcepibile che tali sistemi limitassero i lavoratori, e proprio per questo sono strutturati in modo tale da concedere una considerevole libertà di movimento, così che chiunque possa continuare ad adempiere ai propri doveri contrattuali. Appare ovvio però che la totale tutela e la garanzia di libertà siano dei concetti in buona parte opposti. Proprio per tale motivo è necessario valutare ogni singola situazione, calibrando i sistemi in maniera particolare. Non esiste dunque una linea salvavita standard.
Linee salvavita

Interruttore automatico magnetotermico differenziale (salvavita) modulare, 1P+N per linee monofase, relè differenziale di tipo A (in grado di rilevare anche correnti di guasto verso terra pulsanti unidirezionali), potere di interruzione 4500 kA, curva d'intervento C, corrente nominale 20 A, corrente differenziale nominale d'intervento 30 mA (0,03 A), n. 2 moduli DIN, GE Power Controls tipo DPA45 C20/030 art. 690159

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Normative

Normative linee salvavitaPer linee salvavita si intendono dei sistemi che comprendono svariati ancoraggi che vengono posti sulle coperture sulle quali si muovono gli operai. Questi ultimi sono fissati agli ancoraggi, attraverso un gran numero di corde e imbracature. Generalmente si operano due distinzioni, quella tra linee salvavita stabili e temporanee. Si parla di linee stabili quando l'installazione del sistema salvavita è fissata alle coperture in maniera stabile. Si parla invece di temporanee quando, in seguito alla realizzazione di una struttura, in genere un prefabbricato, il tutto viene adeguatamente rimosso.

    Interruttore automatico magnetotermico differenziale (salvavita) modulare, 1P+N per linee monofase, relè differenziale di tipo A (in grado di rilevare anche correnti di guasto verso terra pulsanti unidirezionali), potere di interruzione 4500 kA, curva d'intervento C, corrente nominale 25 A, corrente differenziale nominale d'intervento 30 mA (0,03 A), n. 2 moduli DIN, GE Power Controls tipo DPA45 C25/030 art. 690160

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    Linee salvavita: Esperti del settore

    Ormai questo è un settore in grande espansione, e com'è ovvio che fosse si sono affermate alcune aziende leader, in grado di seguire passo passo i protagonisti in tale aspetto. E' possibile così venire a conoscenza, in maniera completa ed esaustiva, delle normative che regolano questo campo, ma anche di tutte le eventualità alle quali è possibile andare incontro quando si opera in alta quota. Come detto non esiste una situazione standard, alla quale si può far riferimento sempre e a prescindere da tutto. Per questa ragione è possibile trovare in commercio una gamma decisamente vasta di prodotti, suddivisi in base ai tanti possibili scenari. Un tipo di divisione avviene in base al lavoro che occorre realizzare, con prodotti specifici per la manutenzione di una facciata, altri per l'edilizia privata o anche per interventi cosiddetti "speciali". Probabilmente la miglior offerta oggi disponibile però è quella che prevede un pacchetto combinato tra prodotto e consulenza. La progettazione necessaria per questo tipo di prodotti è molto complessa, dal momento che è necessario prevedere svariati scenari possibili, valutando alla perfezione quali rischi si corrono in fase di caduta. Ogni ipotesi però dev'essere infine rapportata ai differenti tipi di intervento, il che rappresenta un'ulteriore variabile nell'equazione, e senza dubbio non una da poco. Ecco perché sempre più spesso, insieme alla vendita di oggettistica di qualità, alcune aziende leader nel settore offrono ai propri committenti una partecipazione a dei veri e propri corsi di formazione. Durante questi meeting ogni operaio specializzato, che in seguito dovrà operare in quota e dunque affidare la propria incolumità a queste attrezzature, riceverà il necessario addestramento. Probabilmente questo è l'unico modo per preparare, soprattutto psicologicamente, un operatore a quanto potrebbe accadergli. Inoltre tutto ciò, oltre a garantire una maggiore sicurezza, dovrebbe portare un ulteriore effetto benefico, quello di far comprendere a costoro che le attrezzature scelte sono realmente in grado di fare la differenza tra la vita e la morte, e che il loro utilizzo è più che mai vitale.



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