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Finestre antieffrazione

Aggiornato il 29 maggio 20154 capitoli5 domande frequenti

Cosa sono le finestre antieffrazione

Sono finestre come le altre, ma con una attenta e precisa scelta dei materiali, soprattutto degli infissi, in modo da avere caratteristiche che non permettano facilmente un'intrusione, che sia a scopo di furto o di atto vandalico. Fino a qualche decina di anni fa, quando non esistevano infissi di questo tipo, il problema veniva risolto, soprattutto ai piani bassi degli edifici, apponendo delle pesanti grate metalliche a finestre e balconi. Certo, funziona bene come tecnica, ma ha lo spiacevole "effetto collaterale" di far sembrare un carcere l'ambiente interno. Solo di recente sono state messe a punto delle tecniche, e degli standard industriali, per la produzione e la messa in opera di finestre antieffrazione. Questi standard impongono una serie di "prove di resistenza", alle quali vengono sottoposte le finestre in fase di collaudo.

Le prove di resistenza

Forse non tutti sanno che esiste una norma europea, la UNI EN 13049, che permette di valutare la sicurezza di una finestra, alle intemperie, ai terremoti, ma anche in termini antieffrazione. Questa norma impone ai costruttori di effettuare un test: la prova di urto da corpo molle e pesante. Il test in pratica è una prova di resistenza allo sfondamento. Il test viene svolto sottoponendo un infisso all'impatto con un oggetto pesante, costituito da un ruotino metallico con una massa di 50 Kg, che viene lasciato cadere da una altezza determinata contro un lato dell'infisso stesso, la prova viene ripetuta in punti specifici dell'infisso, considerati critici. La norma esiste, i costruttori effettuano la prova, ma quanti, prima di acquistare gli infissi nuovi per la casa o per l'ufficio, leggono i risultati del test? La bontà di una finestra antieffrazione inizia proprio da qui, dall'informarsi circa il superamento del test. Infatti, il risultato concorre ad assegnare una valutazione che è più alta in corrispondenza di una maggiore resistenza dell'infisso agli urti violenti a cui è sottoposto. La valutazione varia da 1, la minima, a 5, la più alta. Il fatto che esistano norme e test non significa che il problema delle finestre antieffrazione sia solo normativo: si tratta di un problema qualitativo. Per assicurare la qualità, per certe tipologie particolari di finestre (si pensi ad un lucernario apribile posto su un tetto), vengono fatte anche altre prove. Tra le prove svolte oggi, vi sono tentativi di effrazione mediante salti e calci contro l'infisso stesso, ma anche la forzatura delle cerniere con attrezzi da scasso, i tentativi di rimozione e di rottura/distruzione del vetro. Una vera finestra antieffrazione è una finestra che ha superato tutte queste prove.

Come sono fatte tecnicamente

Il punto critico di un infisso è e resterà sempre l'incernieramento. Di conseguenza oggi si è diffuso molto l'impiego di cerniere rinforzate, mentre all'interno del vetro viene posta una barra metallica antieffrazione, così come è importante la presenza di un sistema di blocco della maniglia e, infine, del sistema di sicurezza antismontaggio del vetro. A completare il quadro, oggi esistono vetri classificati, secondo un altro standard internazionale, come di classe P2A, appartengono a questa classe i laminati antieffrazione, che pur non essendo degli scomodi, spessi e fastidiosi vetri antiproiettile come quelli delle casse degli uffici postali, sono praticamente impossibili da rompere con corpi contundenti come martelli, scalpelli, accette.

Sono davvero sicure?

Se il ladro intende entrare in casa facendo uso della dinamite o di un esplosivo, ovviamente entrerà: la finestra antieffrazione a prova di bomba non esiste. Tuttavia questo ragionamento può valere per chi ha una casa in un luogo completamente isolato, per la casa di città o per l'ufficio in centro si può ragionevolmente supporre che il ladro non intenda fare rumore e attirare l'attenzione, quindi nessun allarmismo: i ladri non usano la dinamite. Anzi, leggendo le statistiche rese note ogni anno dal ministero dell'Interno sui reati avvenuti in Italia, si scopre che le effrazioni di locali privati vengono praticate in oltre il 90% dei casi sollevando, perforando o sfondando porte e finestre. Di conseguenza, avere la casa con finestre antieffrazione può fare la differenza.

Domande frequenti

  • Come posso capire se una finestra è realmente antieffrazione e non solo un prodotto marketing?
    La certezza risiede nella conformità alla norma europea UNI EN 13049, che classifica la resistenza all’effrazione. Non affidarti alle descrizioni generiche dei venditori, ma chiedi specificamente la certificazione del test di urto. Questo test prevede la caduta di un ruotino metallico da 50 kg su punti critici dell'infisso. Il risultato assegna un punteggio da 1 a 5: più alto è il numero, maggiore è la capacità di resistere agli impatti violenti. Inoltre, verifica che siano stati eseguiti altri test simulati, come calci, tentativi di apertura forzata delle cerniere e rottura del vetro. Un prodotto certificato garantisce che questi protocolli siano stati superati con successo.
  • Quali caratteristiche tecniche devono avere i vetri e le cerniere per essere efficaci?
    I componenti critici sono il vetro e il sistema di chiusura. I vetri devono appartenere alla classe P2A (laminati antieffrazione): sono composti da strati di vetro uniti da pellicole speciali che li rendono estremamente resistenti a martelli, accette o scalpelli, impedendo la penetrazione anche se la superficie si frantuma. Per quanto riguarda l'infisso, le cerniere devono essere rinforzate e dotate di sistemi di sicurezza antismontaggio, per evitare che vengano rimosse dall'esterno. È fondamentale inoltre un blocco robusto della maniglia, spesso multi-punto, che assicura un serraggio uniforme lungo tutto il telaio, rendendo quasi impossibile l'apertura con leve o strumenti da scasso.
  • Le finestre antieffrazione bloccano la luce naturale e compromettono l'estetica della casa?
    No, a differenza delle vecchie grate metalliche che davano un aspetto da carcere, le moderne finestre antieffrazione sono progettate per integrarsi perfettamente nell'arredo residenziale. Mantengono la trasparenza e l'illuminazione naturale tipiche dei normali infissi, senza ingombri esterni visibili. La sicurezza è garantita internamente dai materiali compositi del vetro e dalla struttura rinforzata dell'infisso, invisibili a occhio nudo. Puoi scegliere tra diverse finiture, colori e stili (come l'alluminio o il legno-laminato) che si adattano sia a case moderne che storiche, garantendo protezione senza sacrificare l'estetica o la vista panoramica.
  • È vero che i ladri preferiscono rompere le finestre piuttosto che forzare le porte?
    Sì, le statistiche del Ministero dell'Interno confermano che oltre il 90% delle effrazioni avviene attraverso porte e finestre. I criminali cercano solitamente vie d'accesso rapide e silenziose; rompere un vetro comune o forzare una serratura semplice richiede poco tempo rispetto allo scasso di una porta blindata. Installare finestre certificate P2A e infissi con chiusure multiple aumenta drasticamente il tempo necessario per l'intrusione. Questo fattore temporale è cruciale: un ladro che deve impiegare minuti invece di secondi per entrare ha molte più probabilità di essere visto o sentito, dissuadendolo dall'attacco. La prevenzione attiva diventa quindi la strategia più efficace.
  • Esistono finestre antieffrazione anche per i lucernari o le finestre sul tetto?
    Assolutamente sì, e per queste posizioni specifiche i requisiti di sicurezza sono ancora più rigorosi. I lucernari apribili sul tetto sono vulnerabili perché accessibili dall'esterno senza ostacoli naturali. Oltre al classico test di urto, per queste tipologie vengono effettuate prove aggiuntive, come tentativi di ingresso mediante salti o calci diretti contro l'infisso. È essenziale verificare che il prodotto abbia superato non solo la resistenza meccanica, ma anche la tenuta strutturale sotto carico dinamico. Scegliere un lucernaro certificato per l'antieffrazione garantisce che, nonostante la posizione elevata, il vetro laminato e la struttura di supporto resistano agli attacchi mirati a violare l'integrità dell'abitazione.

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