parquet laminato

Parquet

posa parquet laminato

Il Parquet, si sa, è una delle tipologie di pavimentazione più amate e utilizzate nelle case di tutto il mondo, in quanto ha la capacità di trasmettere calore e armonia in maniera naturale.

di Redazione

11 luglio 2013

Il parquet ha la capacità di trasmettere colore e armonia, in maniera naturale; è imbattibile, inoltre, nelle sue tante varianti di colori più o meno scuri, è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, adattandosi perfettamente ai toni di una camera per i bambini, così come ai mobili eleganti di un raffinato salone di lusso. Le ultime tendenze dell’arredamento modaiolo, hanno portato il pavimento in legno anche in quei locali tradizionalmente piastrellati come bagni e cucine, con risultati molto originali e di sicuro effetto, che hanno portato il parquet a diventare anche uno dei pavimenti più versatili possibile. Davanti a tutti questi pregi, il difetto del parquet, se così si può dire, è sicuramente la cura che richiede, specie nelle sue interpretazioni più preziose, sia i costi non per tutti accessibili. Ecco, allora, che la soluzione del laminato può essere un buon compromesso: da un lato si ha l’effetto estetico del legno, dall’altro si risparmia sui costi e sulla fatica del suo mantenimento. Inoltre, il laminato, ha un’alta resistenza all’usura e non cambia tonalità di colore anche dopo un duratura esposizione alla luce del sole. Se una volta, insomma, la soluzione dei laminati era vissuta come un ripiego, oggi la scelta appare molto più consapevole e cercata, garantendo risultati davvero ottimi grazie a materiali capaci di riprodurre molto realisticamente tutte le venature del legno. Inoltre la sua messa in posa è più semplice rispetto a quella del classico parquet, e permette ai più esperti amanti del fai da te di provare a cimentarsi in prima persona nell’operazione. Concretamente un laminato è composto da un pannello di fibra di legno e resina, un film protettivo ad alta resistenza e un foglio superiore che imita esteticamente l’effetto del legno. La controbilanciatura, inoltre, aiuta a mantenere stabile il prodotto. Ne esistono di diversi spessori: naturalmente, più è alto, maggiore sarà la sua resistenza e la sua durata.

La posa

Per posare un pavimento in laminato, non c’è bisogno di rimuovere il pavimento già presente. L’accorgimento preliminare fondamentale è quello di coprire il pavimento con uno strato di materiale isolante: questo consente al pavimento di mantenere una maggiore elasticità e contribuisce all’isolamento, attutendo soprattutto i rumori. Per questa operazione si possono utilizzare diversi materiali, tutti facilmente reperibili sul mercato: il polistirene è una soluzione ottima: si può trovare sia in fogli, sia in rotoli, con spessori variabili che possono essere di due o di tre millimetri. siccome un accorgimento fondamentale è quello di proteggere il pavimento dall'umidità, al polistirene è sempre da associare un foglio di polietilene che garantisca il corretto isolamento. Come materiale, esiste anche il polistirene associato all’alluminio: una soluzione che garantisce anche un'ottima resistenza al fuoco. Un’alternativa professionale è la fibra cellulosa, con uno spessore che arriva anche a 5 mm e una buona capacità fonoassorbente. Del tutto naturale, invece, la scelta del sughero.

Procedura

Una volta sistemato lo strato isolante, si parte da un angolo della stanza e si posa il primo pannello di laminato. I pannelli successivi sono sistemati a incastro: il movimento per fissarli uno all’altro, in genere, prevede di inclinare il pannello da incastrare verso l’altro, per poi abbassarlo e permettergli di raggiungere la posizione ideale. Una volta sistemati i pannelli, con un martello si possono batterne le estremità, facendo molta attenzione, per allinearli nella maniera migliore. Per l’ultimo pannello, andrà misurato lo spazio rimasto, segnata con una matita la parte di laminato in eccesso e tagliata con una sega. Attenzione a non finire mai a filo del muro, ma lasciando lo spazio di 1 cm. circa per permettere eventuali assestamenti del pavimento anche dopo la posa. Lo spazio sarà poi coperto dal battiscopa e, nelle parti di passaggio da una stanza all’altra, dai coprisoglia.

Consigli

Prima di procedere all’acquisto del laminato, calcolate bene la misura del pavimento. Quindi compratene circa il 10% in più dello stretto necessario, in modo da tenere conto degli scarti di materiale, di eventuali errori a cui porre rimedio e di future possibili riparazioni. Oltre ai pannelli, procurarsi sempre anche tutti i pezzi speciali come battiscopa, coprisoglia, profili di dilatazione, profili di raccordo e, se avete le scale, i profili di gradino. Per evitare infiltrazioni di acqua, infine, bisogna sigillare le giunture tra i pannelli con un sigillante impermeabile a base di silicone.

Domande frequenti

  • È necessario rimuovere il vecchio pavimento prima di posare il laminato?
    No, generalmente non è obbligatorio rimuovere il pavimento esistente, purché sia solido, piano e asciutto. Questo approccio semplifica notevolmente il lavoro, specialmente nel fai-da-te. Tuttavia, è fondamentale verificare che la superficie sottostante non abbia irregolarità che potrebbero compromettere la stabilità del nuovo pavimento. Se il vecchio rivestimento è danneggiato, scricchiola o presenta umidità, bisognerà intervenire preventivamente. In caso contrario, basta garantire che il sottofondo sia perfettamente livellato per evitare problemi futuri ai pannelli di laminato.
  • Quale materiale isolante scegliere per il laminato?
    La scelta dipende dalle esigenze specifiche di isolamento acustico, termico e barriera vapore. Il polistirene (in fogli o rotoli) è economico ed efficace, ma va sempre abbinato a un foglio di polietilene per bloccare l'umidità. Esiste anche una versione con alluminio per migliorare la resistenza al fuoco. Per un'ottima fonoassorbenza, la fibra cellulosica è una valida alternativa professionale. Infine, il sughero rappresenta la scelta più naturale ed ecologica, offrendo un comfort eccezionale sotto i piedi, sebbene spesso a un costo leggermente superiore rispetto alle altre opzioni sintetiche.
  • Come si collegano i pannelli di laminato tra loro?
    I pannelli moderni utilizzano un sistema a incastro click, che non richiede colla. Si inizia da un angolo della stanza inserendo il primo pannello. Per posizionare quelli successivi, si inclina leggermente il bordo corto verso il pannello già posato, si inserisce l'incastro e poi si abbassa il pannello fino a sentirlo agganciare saldamente. Dopo aver allineato i bordi lunghi, si possono dare leggeri colpi con un martello e un blocco di plastica sulle estremità per chiudere perfettamente le giunzioni senza danneggiare il materiale. È un processo meccanico preciso ma semplice.
  • Quanto spazio devo lasciare tra il laminato e i muri?
    È essenziale lasciare uno spazio di dilatazione di circa 8-10 millimetri lungo tutto il perimetro della stanza, inclusi gli ostacoli fissi come i termosifoni. Il legno e i suoi derivati espandono e contraggono in base all'umidità e alla temperatura ambientale; senza questo margine, il pavimento potrebbe gonfiarsi e deformarsi nel tempo. Questo spazio vuoto verrà successivamente coperto dai battiscopa, che nasconderanno il distacco dal muro garantendo al contempo la libertà di movimento necessaria per la stabilità strutturale del pavimento.
  • Quanta quantità di laminato devo acquistare considerando gli scarti?
    Si consiglia di calcolare la superficie esatta della stanza e aggiungere circa il 10% in più come riserva per gli scarti di taglio. Questa percentuale varia in base alla geometria della stanza: ambienti rettangolari semplici richiedono meno sprechi, mentre stanze con molte nicchie, angoli o curve necessitano di un margine di sicurezza maggiore (fino al 15%). Avere materiale extra è utile anche per future riparazioni di danni accidentali, poiché i modelli potrebbero essere dismessi. Non dimenticare di acquistare contemporaneamente battiscopa, coprisoglia e profili di raccordo.