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parquet doussie

Aggiornato il 15 luglio 20133 capitoli4 domande frequenti
parquet doussie

Caratteristiche principali

Il doussie è un essenza dura e proviene dalle foreste africane del Congo, della Sierra Leone e del Mozambico. L’albero di questa specie botanica può raggiungere la ragguardevole altezza di quaranta metri per un diametro do 1,2 metri circa. Il legname è caratterizzato da una venatura molo evidente e tortuosa che non subisce grandi modificazioni durante la sua stagionatura. Ha diverse tonalità di colore che vanno dal giallo pallido della specie alburno al bruno tendente al rosso per il durame. Il colore del legno si modifica in maniera del tutto naturale nel corso degli anni soprattutto in base all’esposizione ai raggi ultra violetti. Ha una resistenza discreta alla compressione e alla flessione ed offre una durezza elevata che permette di essere impiegato anche in luoghi soggetti a continuo calpestio. Ha una buona durabilità per quanto riguarda il durame mentre l’alburno ha la tendenza ad essere attaccato da funghi e parassiti voraci. Il legno di doussié ha una stabilità elevata la quale lo rende un legno eccellente per i parquet già che non si deforma ne se sottoposto a grandi sbalzi di temperatura né a tassi elevati di umidità. Ha una fibra che varia da media a grossolana assai irregolare che non scorre dritta e regolare. Il doussié è un legno pesante e in genere ha un peso specifico di 800 chili/mc se essiccato in modo completamente naturale. Proprio per la sua durezza non è particolarmente duttile e inadatto per essere scolpito anche se ben si presta ad essere assemblato, verniciato e levigato a regola d’arte.

Particolarità tecniche

L’essenza doussié è caratterizzata da un’estrema durezza che ben si addice alla produzione di parquet molto resistenti. Nonostante questa peculiarità la pavimentazione si può rovinare ad ammaccare a causa di cadute accidentali di oggetti appuntiti o pesanti o per l’applicazione di carichi importanti su piccole porzioni di superficie come ad esempio il calpestio con tacchi a spillo. Se viene esposto alla luce, il doussié tende a scurirsi in maniera del tutto disomogenea e consistente presentando differenze molto evidenti fra un elemento e l’altro. Infatti quando viene fornito alla clientela non di rado presenta colorazioni disomogenee che col tempo però tendono ad uniformarsi. Ogni tavola ricavata da alberi diversi ma della stessa specie possono avere fra di loro un aspetto molto diverso già che le loro caratteristiche estetiche sono direttamente collegate al luogo di provenienza, dal suo orientamento all’interno del tronco nonché dal suo esatto punto di prelievo. Se si vogliono limitare al massimo le variazioni delle dimensioni del tavolame da conservare in caso ci sia bisogno di sostituire alcune parti del parquet di casa è opportuno conservarle in maniera adeguata. Infatti la temperatura ideale è compresa fra i 15 e i 25°C ed hanno bisogno di un’umidità che non vada oltre il 45-60%. Solo in questo modo si avrà la garanzia di avere sempre tavole delle dimensioni originali. Il parquet doussié può essere rifinito con apposite verniciature all’acqua che rendono il suo aspetto estremamente naturale oppure può subire un trattamento più intensivo con oil uv che oltre a donare al legno un aspetto naturale mette in risalto le sue venature. Entrambe le tipologie di parquet possono essere bisellate o spazzolate. È un parquet che ben si presta ad esser collocato in ogni ambiente della casa e può servire per pavimentare anche bagni e cucine. La sua colorazione calda rende accoglienti gli ambienti e ben si sposa ad ogni tipologia di arredamento.

Vantaggi e svantaggi

Questa particolare tipologia di essenza offre numerosi vantaggi e qualche svantaggio abbastanza significativo. È un legno che non proviene quasi mai da foreste certificate che praticano un sistema equilibrato di abbattimento e semina di nuovi alberi. Acquistare legname di cui non si conosce l’effettiva provenienza significa contribuire in maniera significativa alla riduzione dei polmoni verdi del pianeta. Ha un costo assai ridotto rispetto alle altre tipologie di parquet ed in parte proprio questa peculiarità gli ha permesso di riscuotere un notevole successo di vendite nell’ultimo periodo.

Domande frequenti

  • Il parquet in Doussie cambia colore nel tempo? Come gestire questa evoluzione?
    Sì, il Doussie subisce una trasformazione cromatica naturale e progressiva. Inizialmente può presentare tonalità che vanno dal giallo pallido al bruno-rossastro, ma con l'esposizione alla luce solare tende a scurirsi in modo disomogeneo. Con il passare degli anni, le differenze cromatiche tra le singole tavole tendono a uniformarsi, creando un aspetto patinato e caldo. Per chi preferisce mantenere il colore originale, è fondamentale proteggere il pavimento dall'esposizione diretta ai raggi UV utilizzando tappeti nelle zone più illuminate o tende filtranti. Questa caratteristica è intrinseca al legno e non indica un difetto di qualità.
  • È adatto per pavimenti ad incollaggio o flottante? Qual è la posa migliore?
    Il Doussie è un legno pesante (circa 800 kg/m³) e molto duro, quindi richiede una posa professionale per garantire stabilità. Può essere posato sia ad incollaggio, specialmente su sottofondi in cemento o massetti, sia flottante, purché si utilizzino pannelli di supporto di alta qualità. Data la sua elevata resistenza alla deformazione grazie alla buona stabilità dimensionale, tollera bene i normali sbalzi termici e igrometrici domestici. Tuttavia, data la durezza del materiale, è sconsigliata la posa in bagno o cucina senza un'impermeabilizzazione perfetta e una ventilazione costante, per evitare accumuli di umidità che potrebbero danneggiare l'alburno meno resistente.
  • Come si pulisce e mantiene il parquet in Doussie per evitarne i danni?
    La pulizia quotidiana deve avvenire con scope morbide o aspirapolvere dotati di spazzola apposita per rimuovere la sabbia abrasiva. Evitare assolutamente acqua stagnante e detergenti aggressivi o lucidanti cerosi che creano patine opache. Per la manutenzione profonda, si consiglia l'uso di prodotti specifici per legno duro. Attenzione agli urti: nonostante la durezza, il Doussie può ammaccarsi con tacchi a spillo, oggetti pesanti caduti o mobili senza protezioni. Si raccomanda l'uso di feltri sotto tutte le gambe dei mobili. Le finiture consigliate sono vernici all'acqua per un aspetto naturale o oli UV per esaltare le venature, entrambe facili da ripristinare localmente in caso di graffi superficiali.
  • Qual è il rapporto qualità-prezzo del Doussie rispetto ad altri legni pregiati?
    Il Doussie offre un ottimo compromesso tra prezzo e prestazioni meccaniche. Rispetto a essenze pregiate come la Quercia o il Noce, il suo costo è significativamente inferiore, rendendolo accessibile a budget più contenuti senza sacrificare la durata. La sua elevata durezza e resistenza al calpestio intenso lo rendono ideale per corridoi, ingressi e salotti ad alto traffico. Tuttavia, il prezzo basso deriva spesso dalla mancanza di certificazioni forestali (come FSC o PEFC), poiché proviene principalmente da foreste africane non gestite in modo sostenibile. Chi privilegia l'aspetto economico e la robustezza troverà nel Doussie una scelta valida, accettando però l'impatto ambientale legato alla provenienza.

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