Cos'è:
Sappiamo tutti che, oggi come oggi, il verde è sempre di meno, in particolare nelle città, essendo soppiantato da grandi costruzioni di mattoni e malte. Si tratta di uno dei tanti modi che l’ uomo ha messo in atto per progredire, dimenticandosi, però, di danneggiare la natura e quindi il suo vero e proprio habitat. I muri ecologici sono invece espressione di grande civiltà e coscienza, dal momento che, attraverso di essi, si possono sviluppare delle abitazioni o delle recinzioni che siano perfettamente in armonia con l’ ambiente, tutelandolo e preservandone la vita. Tra i muri ecologici ricordiamo in particolare il muro di pietra a secco , i muri ecologici, i muri in lgno e il muro verde, detto anche muro a ciotola. Quest’ ultimo è uno dei muri più validi tecnicamente sia perché è forse quello più ecosostenibile e quindi a minor impatto ambientale, sia molto sicuro, dal momento che sfrutta la forza di gravità, ovvero, il suo enorme peso lo rende efficiente come un muro di contenimento o un muro di sostegno nei terreni scoscesi. Tutti i muri ecologici sono però muri di altezza limitata, ma in particolare è così per i muri verdi: questi, inoltre, presentano una base molto ampia, da cui deriva il loro nome comune, ovvero quello di “muro a ciotola”. Dei muri ecologici fa però parte anche il muro a legno. Ditte specializzate offrono muri portanti completamente in legno, di vario spessore a seconda del tipo di destinazione del muro (se dovrà essere unmuro portante dovrà avere, infatti, uno spessore diverso da un muro divisorio). Questi muri sono molto solidi, e anche senza ricorso ad alti materiali è possibile il ricorso ad una completa realizzazione di un’ abitazione civile, del tutto ecologica e anche con molti vantaggi, come un discreto isolamento termico e acustico, date le proprietà del legno.
Muro a secco:
Il muro a secco è, tra tutti, il tipo di muro ecologico maggiormente attuato e forse anche il più semplice da realizzare. Si tratta, infatti, di un muro realizzato esclusivamente in pietre, con una tecnica antichissima, nota un po’ in tutti i Paesi del mondo. La tecnica di costruzione è abbastanza semplice, ma richiede abbastanza abilità affinchè il muro sia stabile. In genere i muri a secco vengono impiegati per delimitare i vari poderi, e cioè per delineare le linee di confine, o per costruire terrazzamenti, o per il sostegno e il contenimento di terreni scoscesi. La possibilità di utilizzare pietre reperibili in loco incide anche sui costi dell’ opera, rendendola abbastanza economica e alla portata di tutti. Si possono utilizzare, infatti, sia pietre trovate sul posto che trasportate da altri posti, ma sempre trovate allo stato naturale, anche se è possibile usare anche pietre che sono state oggetto di lavorazioni. un esempio di muri a secco sono proprio i Trulli, come quelli di Alberobello, in provincia di Bari, completamente costituiti da muri a secco.
Come realizzarlo:
Per realizzare un muro a secco non c’è bisogno di grandi operazioni o di molti attrezzi, ma bisogna avere l’ abilità di procedere in modo tale da garantire la stabilità ad un muro che non prevede malte per legare le pietre. Le operazioni da effettuare sono le seguenti: 1. La prima cosa da fare è scavare una buca per l’ intera lunghezza del muro, per reare una specie di fondamenta, da realizzare sempre a secco sotterrando per metà con le stesse pietre. In ogni caso, il piano sul quale devono essere appoggiate le pietre, deve risultare perfettamente piano o leggermente inclinato verso l’ interno, in modo da assicurare un buon drenaggio. Le fondazioni vanno continuate fino a quando il terreno non risulta completamente compatto. Inoltre, per assicurare stabilità al muro, il rapporto fra largheza e altezza deve essere di 1 a 3. Sulle fondamenta vanno poi disposte le pietre, in grandezza decrescente man mano che si sale. Ogni pietra deve essere posizionata con la parte più liscia verso l’ esterno, e quella più irregolare verso l’ interno. Più sono irregolari, infatti, più le pietre contribuiscono all’ esigenza di stabilità. Usando picchetta e mazzuola, inoltre, si può dare alla pietra una forma e una misura necessaria e più adatta per incastrarle tra loro come si trattasse di un puzzle. Ad ogni nuovo strato, inoltre, le pietre devono essere disposte con una diversa angolatura e vanno battute con la mazzuola, per consolidare l’ unione degli elementi. Quando si ritiene di aver finito, bisogna posizionare sul muro una livella a bolla in modo da verificare che il muro sia dritto. Inoltre, parte del terreno rimosso per scavare la buca di fondazione potrà essere utilizzato per riempire gli spazi rimasti tra le pietre, cosa che potrà fare da substrato per piantare erbetta fra le piantine, cosa che può anche aiutare a migliorare esteticamente il muro. Tra l’ altro, infatti, i muri a secco hanno la funzione di trattenere l’ umidità in modo da cederla poco a volta per le piante, cosa che risulta utile in particolare in estate.
Domande frequenti
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Quali sono i principali tipi di muri ecologici disponibili?Esistono diverse soluzioni per realizzare muri sostenibili, ognuna con caratteristiche specifiche. Il muro verde, noto anche come muro a ciotola, è particolarmente efficace per il contenimento grazie al suo peso e alla sua base ampia, offrendo un ottimo isolamento. Il muro in legno, spesso prefabbricato da ditte specializzate, garantisce solidità strutturale, isolamento termico e acustico, ed è adatto sia per funzioni portanti che divisorie. Infine, il muro a secco, costruito esclusivamente con pietre naturali sovrapposte senza malte, è la soluzione più tradizionale ed economica, ideale per delimitare confini o creare terrazzamenti sfruttando pietre reperibili localmente.
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Come si realizza correttamente un muro a secco?La costruzione inizia scavando una fossa per le fondamenta, che devono essere realizzate a secco interrando metà delle pietre fino a raggiungere terreno compatto. È fondamentale che la base sia piana o leggermente inclinata internamente per favorire il drenaggio. Si dispongono le pietre partendo dalle più grandi verso quelle più piccole, orientando la faccia liscia verso l'esterno e quella irregolare verso l'interno per massimizzare la stabilità. Ogni strato va posizionato con angolazioni diverse e compattato con una mazzuola. Un rapporto larghezza-altezza di 1:3 assicura sicurezza. Alla fine, gli spazi vuoti possono essere riempiti con terra per far crescere erba o piante, migliorando l'estetica e tratteningendo l'umidità.
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Quanto costa realizzare un muro ecologico rispetto a uno tradizionale?I costi variano notevolmente in base al materiale scelto. Il muro a secco tende ad essere più economico, specialmente se si utilizzano pietre reperite direttamente nel luogo di costruzione, riducendo le spese di trasporto e acquisto. Tuttavia, richiede molta manualità e abilità per garantire stabilità senza l'uso di cemento. Al contrario, i muri verdi e quelli in legno, pur offrendo vantaggi tecnici superiori come l'isolamento e la capacità di contenimento, richiedono interventi professionali specializzati e materiali specifici, rendendoli generalmente più costosi. Investire in queste soluzioni può comunque ripagarsi nel tempo grazie ai benefici energetici e ambientali.
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È possibile usare il muro a secco per sostenere terreni scoscesi?Sì, il muro a secco è ampiamente utilizzato per il sostegno e il contenimento di terreni scoscesi e per la creazione di terrazzamenti. La sua efficacia deriva dall'abilità di incastrare le pietre in modo da sfruttare la gravità e l'attrito, creando una struttura stabile senza bisogno di leganti chimici. Per garantire la sicurezza in pendenze accentuate, è cruciale rispettare precise proporzioni, come il rapporto 1:3 tra larghezza e altezza, e assicurarsi che le fondamenta siano profonde e su terreno solido. Questa tecnica antica permette di stabilizzare il suolo prevenendo frane o smottamenti, integrandosi perfettamente nel paesaggio naturale.








