Calcestruzzo alleggerito

Le proprietà principali

Il calcestruzzo alleggerito oltre ad essere molto meno pesante del comune calcestruzzo è al contempo isolante ed idrorepellente.

Tra i materiali aggregati più apprezzati occupano un posto di primo piano le sfere di polistirene espanso, una delle principali materie plastiche che derivano dal petrolio. Il polistirene dopo il processo di espansione, viene trattato per impedire alle sfere di galleggiare nella pasta cementizia.

Il calcestruzzo alleggerito è anche dotato di buone prestazioni meccaniche: non è infiammabile ed ha un ottimo isolamento termoacustico. Inoltre la miscela di calcestruzzo esalta le naturali proprietà isolanti del polistirolo espanso.

La presenza di materiali leggeri determina delle variazioni, nella densità e nelle proprietà di resistenza meccanica del calcestruzzo, mentre il minor peso consente di ridurre i carichi e quindi anche la misura delle strutture portanti.

Il calcestruzzo alleggerito si distingue in strutturale e non strutturale, perché utilizza materiale inerte differente. La differenza di composizione del calcestruzzo determina una diversificazione nei requisiti e nelle proprietà finali del prodotto. Nel caso del calcestruzzo leggero strutturale non è possibile utilizzare materiale inerte naturale.

Talvolta il calcestruzzo viene alleggerito introducendo bollicine d’aria nella betoniera durante l’impasto.

Calcestruzzo alleggerito

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I campi d’impiego

impiego calcestruzzo alleggeritoIl calcestruzzo alleggerito viene utilizzato negli ambiti in cui la leggerezza, accompagnata alle proprietà isolanti, sono fondamentali per la realizzazione di un opera.

In particolare per le sue proprietà isolanti si adatta perfettamente alla realizzazione di sottofondi di pavimentazioni e di tettoie, nelle coperture di terrazzi e capannoni industriali. Viene anche utilizzato per creare strati di riempimento leggeri.

La caratteristica leggerezza, la resistenza e la facilità di compressione, rendono questo materiale particolarmente idoneo per la preparazione di materiale prefabbricato.

Il costo del calcestruzzo alleggerito è in genere maggiore rispetto al normale calcestruzzo tradizionale perché richiede un numero maggiore di materiali.

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    Calcestruzzo alleggerito: Il carotaggio del calcestruzzo

    Il carotaggio è un' indagine che viene effettuata in laboratorio per stimare il valore della resistenza del conglomerato. Una porzione di materiale cilindrico di circa 100 mm di diametro, dette carota, viene prelevata attraverso uno strumento chiamato carotatrice e sottoposta a prova di compressione.

    La carotatrice, è composta da un utensile di acciaio a forma cilindrica, la fustella. Essa è dotata di una corona diamantata per il taglio che viene azionata da un motore. Il cemento durante il taglio tende a surriscaldarsi, per questo motivo è necessario raffreddare con l’acqua durante la lavorazione anche per ripulire dal materiale prodotto dal taglio.

    Preliminarmente all'azione di carotaggio occorre valutare le implicazioni che il taglio potrebbe avere sulla struttura, quindi evitare punti lontani dai bordi e dai giunti, stando attenti a non intaccare in alcun modo le armature. Per i pilastri si sceglie sempre un punto centrale.

    Prima di procedere alla compressione del campione prelevato è necessario verificare che la carota non presenti anomalie. Il cilindro estratto viene quindi misurato e sottoposto alla prova di compressione dentro la pressa. La normativa NTC 2008 stabilisce che la resistenza non debba essere inferiore all'85% di quella di progetto.

    Successivamente all'operazione di carotaggio bisogna effettuare il ripristino del cemento. Le tecniche di carotaggio sono diverse e posso comportare o meno l’asportazione dell’intonaco. Se l’intonaco non viene compromesso l’operazione risulterà più economica evitando i costi della pitturazione.

    Il diametro ed il numero di carote da estrarre non deve essere inferiore a tre, il numero è definito per Legge dal DM 14.01.2008 "Norme tecniche per le costruzioni".

    Generalmente si effettua un carotaggio per ogni pilastro mentre, nel caso di travi, uno ogni 300 mq di piano.

    I valori di resistenza che vengono ricavati dal carotaggio devono essere rivisti tenendo conto di altri valori, predefiniti da formule strutturali. Le regioni, soprattutto quelle esposte a rischio sismico, stabiliscono di norma delle Linee Guida a cui attenersi durante la misurazione.

    La normativa di riferimento è UNI EN 12504-1:2009 - Prove sul calcestruzzo nelle strutture - Parte 1: Carote - Prelievo, esame e prova di compressione e la UNI EN 12390-3:2003 - Prova sul calcestruzzo indurito - Resistenza alla compressione dei provini.



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