Zona censuaria

La zona censuaria per la normativa vigente

L'attuale definizione che determina cosa si intende per zona censuaria è data dal dpr n. 138/98 con l'articolo numero uno. Tale articolo, indicato anche come "revisione delle zone censuarie", precisa che la zona censuaria sta a indicare una parte di territorio provinciale omogenea, che può interessare un singolo comune, una parte di esso, oppure ancora più comuni che presentano analoghe caratteristiche in termini socio-economici e ambientali.

Quando l'ambito territoriale considerato zona censuaria del comune va a costituire una porzione di esso, questo viene ulteriormente articolato definendo delle micro zone.

La revisione delle già esistenti zone censuarie viene effettuata dagli uffici della provincia del territorio interessato che, dopo aver consultato le amministrazioni provinciali, procedono in considerazione delle indicazioni circa le microzone ricevute dai comuni.

Le zone censuarie sono quindi articolate in microzone catastali, queste possono, a seconda dei casi, corrispondere ad un intero comune oppure a singole parti del territorio comunale.

L'introduzione della nuova normativa è da attribuire alla necessità di revisionare il sistema catastale al fine di ottenere una più efficiente e razionale applicazione e determinazione delle imposte fondiarie.

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La precedente definizione di zona censuaria

zona censuariaL'adeguamento al nuovo tipo di censimento da effettuare sugli immobili, ha comportato delle difficoltà causate da un passaggio di competenze in termini catastali a carico dei comuni; vediamo cosa prevedeva la norma antecedente al d.p.r. sopra citato, in relazione alle zona censuaria.

Secondo la precedente norma, le operazioni di classificazione e qualificazione dovevano essere effettuate per ciascun comune amministrativo e ognuno di essi costituiva una zona censuaria. Quando nel singolo comune esistevano dei gruppi di immobili nettamente distinguibili per la loro ubicazione e con notevoli difformità dovute al tipo, alle caratteristiche ambientali o al periodo di costruzione, il territorio comunale doveva essere suddiviso in zone censuarie comprendenti ciascuna le unità immobiliari raggruppate per uniformità in base agli elementi indicati sopra.

In sintesi, in base a quanto stabilisce il "regolamento per la formazione del nuovo catasto edilizio urbano", ciascuna città è una zona censuaria.

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    Zona censuaria: La procedura

    Secondo quanto stabilito dal d.p.r. n. 1142/49 con l'articolo 9 deve essere compilato un quadro di classificazione e qualificazione per ciascuna zona censuaria, indicando le categorie individuate e il numero di classi che compongono ciascuna categoria; devono essere incluse anche: la descrizione e le informazioni delle unità immobiliari rappresentative del tipo di ciascuna classe. Il quadro così realizzato deve essere inviato dall'Ufficio tecnico erariale e alla commissione censuaria comunale per l'esame. Il termine qualificazione si riferisce all'operazione che ha come scopo l'assegnazione della qualità per quanto concerne il catasto terreni e della destinazione per il catasto fabbricati.

    Il classamento catastale, o più semplicemente classificazione, è l'attribuzione della categoria e della classe di competenza per quanto riguarda le unità immobiliari che hanno destinazione ordinaria; per quelle invece a destinazione speciale si tratta dell'attribuzione della sola categoria.

    La commissione comunale per il censimento deve accusare ricevuta della comunicazione e redigere un opportuno processo verbale in modo da far constatare l'accordo con l'Ufficio tecnico dell'erario, per quanto concerne gli eventuali punti circa i quali si hanno dei dissensi evidenziandone le motivazioni.

    La commissione censuaria del comune deve comunicare il proprio accordo all'Ufficio tecnico dell'erario entro trenta giorni, in caso contrario si deve procedere con una redazione in triplice copia del processo verbale: un copia deve essere inviata all'ufficio tecnico dell'erario e una alla commissione censuaria della provincia, entro gli stessi termini. Il processo verbale così comunicato ha validità come presentazione del ricorso.

    Quando a causa delle caratteristiche urbanistiche e storiche del comune, non è possibile inserire le diverse strutture immobiliari all'interno di una singola zona censuaria, è possibile dividere la città in più zone atte ad individuare dei gruppi di edifici omogenei in termini di classamento catastale. Un esempio tipico può essere rappresentato da quelle città che sono costituite da un centro storico che si trova all'interno delle mura e da una parte più moderna che si sviluppa all'esterno della cinta muraria. Abbiamo in questo caso una distinzione sufficiente a poter dire che tale città sarà divisa in due zone censuarie comprendenti unità immobiliari omogenee tra di loro.


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