Rendita catastale

Catasto

Rendita catastale

La rendita catastale è un valore fiscale dato agli immobili registrati presso l'Agenzia del territorio, dato necessario per effettuare atti di compravendita e determinare le imposte dirette da pagare.

di Redazione

27 gennaio 2014

Come si determinare la rendita catastale

Nella maggior dei casi si determina moltiplicando il numero dei vani, dei metri quadri o cubici del fabbricato per il valore indicato nelle tariffe d'estimo che vengono stabilite dall'Agenzia del territorio in base al Comune dove l'immobile è ubicato, alla sua zona censuaria, alla sua categoria catastale ed alla classe di merito.

Come viene attribuita la rendita catastale

L'attribuzione della rendita avviene dopo l'assegnazione della categoria catastale, la classe di appartenenza e la consistenza del bene immobile. L'attribuzione deve essere richiesta all'Agenzia del Territorio entro trenta giorni a partire dalla data in cui l'immobile è stato dichiarato agibile, se si tratta di una edificazione nuova, o dalla data del completamento di lavori o variazioni effettuate sull'immobile.

Come richiedere la rendita catastale

La richiesta di rendita catastale può essere presentata direttamente presso l'Agenzia del Territorio, on line collegandosi al sito della medesima Agenzia oppure ricorrendo ad un tecnico regolarmente abilitato, ad un geometra o ad un ingegnere. Per la richiesta presso gli Uffici Provinciali sarà necessario compilare un apposito modulo indicando i propri dati anagrafici, il codice fiscale e gli estremi di un documento di riconoscimento in corso di validità, se persona fisica, nel caso si tratti di persona giuridica si dovrà indicare anche la ragione sociale della ditta, la sua sede, la partita I.V.A. e la qualifica del richiedente. Si dovranno quindi aggiungere i dati identificativi dell'immobile ovvero la sezione, il foglio ed il mappale e l'indirizzo dove è ubicato. Prima di consegnare il modulo sarà obbligatorio sottoscriverlo e datarlo. Andrà trattenuta una copia come prova della domanda. La richiesta on line è molto più veloce, infatti basterà, dopo essersi scritti al portare, inserire il proprio codice fiscale, la provincia dove si trova l'immobile ed i relativi dati catastali. La rendita catastale può essere determinata anche da un professionista che eseguirà l'accatastamento del bene immobile.

A cosa serve e dove si trova la rendita catastale

Il valore della rendita catastale, dopo averlo rivalutato del 5% e moltiplicato per determinati coefficienti a seconda della categoria di appartenenza, darà origine alla base imponibile da usare nelle compravendite per conteggiare le imposte da versare e per calcolare l'IMU. Va tenuto presente che la rendita catastale è utilizzata come unità di misura per attribuire un valore catastale ad un determinato immobile ed utilizzarlo come base imponibile al fine di calcolare il valore delle imposte da versare allo Stato. A seconda della categoria dell'immobile possiamo calcolare la rendita catastale moltiplicando la rata catastale per un tasso che viene attribuito all'immobile in relazione al suo fine e alla sua categoria d'appartenenza, identificata dalle lettere A, B, C, dove A identifica gli immobili di uso residenziale, B quelli ad uso collettivo e C i fabbricati a destinazione commerciale. La rendita rivalutata del 5% viene impiegata per stabilire il reddito dei fabbricati ai fini Irpef. Quando gli immobili sono accatastati ed opportunamente censiti dispongono di dati identificati ossia foglio, mappale e subalterno, pertanto la loro rendita catastale è rilevabile nella visura catastale da richiedere presso l'Agenzia del Territorio, in uno dei tanti uffici decentrati o presso uno studio di un tecnico professionista. Va tenuto presente che la rendita degli immobili è soggetta a possibili variazioni dovute al cambiamento della la categoria, della classe di merito o della consistenza dei vani immobiliari, magari in seguito a lavori di edilizia sul fabbricato o per decisione comunale.

Chi deve richiedere la rendita catastale

Sarà compito del proprietario o di un legale rappresentante, se si tratta di persona giuridica, fare domanda per avere sia l'attribuzione che la revisione della rendita catastale. La procedura verrà eseguita da un tecnico abilitato che, mediante l'impiego di un software, definito DOCFA ovvero Documenti Catasto Fabbricati, programmato dall'Agenzia del Territorio, presentando sia documenti tecnici che descrittivi dell'immobile, planimetrie ed eventuali grafici riguardanti il bene immobile. L'Agenzia dovrà entro il termine massimo di un anno, a partire dalla data della presentazione della documentazione, convalidare o variare la rendita.

Chi deve richiedere la rendita catastale

Sarà compito del proprietario o di un legale rappresentante, se si tratta di persona giuridica, fare domanda per avere sia l'attribuzione che la revisione della rendita catastale. La procedura verrà eseguita da un tecnico abilitato che, mediante l'impiego di un software, definito DOCFA ovvero Documenti Catasto Fabbricati, programmato dall'Agenzia del Territorio, presentando sia documenti tecnici che descrittivi dell'immobile, planimetrie ed eventuali grafici riguardanti il bene immobile. L'Agenzia dovrà entro il termine massimo di un anno, a partire dalla data della presentazione della documentazione, convalidare o variare la rendita.

Domande frequenti

  • Come si calcola esattamente la rendita catastale?
    La rendita catastale non è un prezzo di mercato, ma un valore fiscale ottenuto moltiplicando la consistenza dell'immobile (vani, metri quadri o volumi) per i valori stabiliti nelle tariffe d'estimo comunali. Questi valori dipendono da fattori specifici come il Comune di ubicazione, la zona censuaria, la categoria catastale (A, B, C...) e la classe di merito dell'edificio. Il risultato fornisce la base imponibile iniziale, che successivamente viene rivalutata del 5% e moltiplicata per coefficienti specifici per determinare il reddito dominicale o urbano, utile per calcolare imposte come IMU e IRPEF.
  • Chi ha l'obbligo di presentare la pratica per la rendita catastale?
    La responsabilità di richiedere l'attribuzione o la revisione della rendita spetta al proprietario dell'immobile o al suo legale rappresentante. Tuttavia, la procedura tecnica non può essere gestita direttamente dal cittadino per via complessità normativa. È necessario rivolgersi a un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere o perito), il quale utilizzerà il software DOCFA per trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate - Agenzia del Territorio la documentazione necessaria, includendo planimetrie, dati catastali pregressi e descrizioni tecniche dello stato di fatto dell'immobile.
  • Quali documenti servono per richiedere la rendita o la visura?
    Per richiedere la visura catastale, che contiene la rendita, è sufficiente fornire i dati identificativi dell'immobile (sezione, foglio, mappale, subalterno) e i propri dati anagrafici. Se la richiesta è diretta all'Ufficio Provinciale, va compilato un modulo cartaceo firmato e datato, allegando un documento di identità valido; per le persone giuridiche occorrono anche P.IVA e ragione sociale. In alternativa, la richiesta online tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate richiede solo il codice fiscale del richiedente e i dati catastali dell'immobile, risultando molto più rapida e immediata rispetto alla modalità cartacea.
  • Quando bisogna richiedere la nuova rendita catastale dopo dei lavori?
    È obbligatorio richiedere la variazione della rendita catastale entro 30 giorni dalla data in cui l'immobile diventa agibile (nel caso di nuove costruzioni) o dalla data di completamento dei lavori che hanno modificato la consistenza, la categoria o la classe di merito dell'edificio. Questa scadenza è tassativa per evitare sanzioni. Il tecnico incaricato presenterà la pratica tramite il sistema DOCFA; l'Agenzia delle Entrate avrà poi fino a un anno di tempo per convalidare la nuova rendita o apportare eventuali correzioni basate sulla documentazione tecnica fornita.
  • A cosa serve la rendita catastale nella compravendita immobiliare?
    La rendita catastale è fondamentale per il calcolo delle imposte dovute allo Stato durante le transazioni immobiliari, come rogiti notarili. Non rappresenta il valore di mercato dell'immobile, ma costituisce la base imponibile fiscale. Una volta rivalutata del 5%, viene moltiplicata per coefficienti tabellari legati alla categoria catastale (residenziale, commerciale, ecc.) per determinare il reddito catastale. Questo valore è utilizzato per calcolare l'imposta di registro, l'IVA (se dovuta) e l'IMU annuale. Conoscere la rendita permette di stimare correttamente i costi accessori all'acquisto o alla vendita.