Regolamento edilizio

Cos'è il regolamento edilizio

Si sente spesso parlare di regolamento edilizio, ma in quanti sanno esattamente cos'è?

In poche parole si tratta del sistema di norme che emana un comune per regolamentare, appunto, il sistema costruttivo del suo territorio. In questo modo il comune da le direttive precise ai costruttori sulle modalità e sui parametri da rispettare riguardo l'estetica e lo stile, le norme igienico sanitarie e quelle sulla sicurezza; in questo modo si mantiene inalterato lo stile della città, garantendo ad ogni zona edifici quanto più possibile simili che rispettino, per esempio, le norme in fatto di elevazione o di colorazione delle pareti esterne, per non avere cento diversi colori in una via ma più o meno una stessa gamma cromatica piacevole.

Si tratta quindi di aspetti prettamente burocratici che comprendono anche tutta una serie di documentazioni e di altre regole fondamentali per poter essere certi di aver consegnato tutti i documenti per le autorizzazione necessarie alla costruzione, le denunce che avvisano l'inizio dei lavori e l'avvio di un cantiere, tutti documenti senza i quali non è possibile cominciare materialmente a costruire.

Facendo un riassunto sommario di ciò che viene regolato dal regolamento edilizio, che varia da comune a comune e, molto spesso, all'interno dello stesso comune (specie quelli molto ampi) possono esservi diversi valori a seconda della zona presa in considerazione, troviamo i parametri per:

- l'altezza interna dei vani e quella esterna dell'edificio;

- la distanza minima e massima tra due edifici;

- la dimensione dell'edificio;

- la superficie utile, quella destinata alle finestrature, quella lorda del pavimento.

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Come approcciarsi al regolamento edilizio

regolamento edilizio Fatta questa dovuta premessa, è quindi facile capire l'importanza di questo gruppo normativo per tutti coloro che, privati o imprese, decidono di costruire o restaurare edificio. Per prima cosa bisogna quindi recarsi al comune per chiederne una copia da leggere attentamente per capire in che modo ci si deve muovere per restare nei canoni imposti. Nel caso in cui durante un'ispezione vengano riscontrate delle incongruenze, oltre alla multa da pagare si può incorrere anche nel blocco immediato del cantiere con la sospensione dei lavori. La decisione su una eventuale e possibile ripresa a una commissione che valuterà la possibilità o meno di riuscire a rientrare nei parametri prefissati.

Ovviamente si deve valutare caso per caso, ma in special modo nei centri storici o comunque in una zona ad elevato interesse paesaggistico o storico i controlli sono necessariamente più rigidi e anche gli interventi di ristrutturazione devono essere fatti seguendo scrupolosamente le direttive.

Una volta che, quindi, è stato recepito il regolamento edilizio si deve procedere con la stesura del progetto sia che si tratti di una nuova costruzione che di una ristrutturazione; questo perché il progetto dovrà poi essere inoltrato al comune per l'approvazione con in allegato il capitolato preciso in modo tale che i tecnici abbiano tutti gli strumenti per valutare l'idoneità o meno a procedere.

Bisogna fare particolare attenzione ai vincoli, specialmente quando si ristruttura; se ci si trova davanti a una casa di interesse storico o comunque inserita dal comune nell'elenco degli edifici storici della città, l'intervento dovrà essere quanto più conservativo possibile, senza stravolgere quella che è la struttura e l'estetica della casa sia all'interno che all'esterno e, soprattutto, sarà impensabile sperare di poter innalzare o ingrandire la metratura della casa.


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    Regolamento edilizio: Il regolamento edilizio di Milano

    Una delle città con il regolamento edilizio più controverso è senza dubbio Milano; si tratta infatti di una grossa città che ha esigenze differenti a seconda delle diverse zone di cui è composta.

    Questo regolamento ha subito importanti modifiche recentemente e non sono mancate le polemiche di chi si occupa della costruzione degli edifici; stando a quanto dichiarato da coloro che hanno dovuto prendere in mano il regolamento edilizio aggiornato per poter mettere in opera i loro progetti, le modifiche sono tutte volte a penalizzare in qualche modo i progettisti che non hanno più libertà di movimento ma che in ogni loro decisione devono dipendere dai burocrati comunali. Ma c'è di più, perché per esempio è stato imposto che non possano essere predisposti gli alloggiamenti per le macchine da gioco se non oltre i 200 metri da edifici che ospitano edifici di interesse civico. Ma un progettista come fa a sapere se nel palazzo accanto, al terzo piano, si trova un'associazione culturale?



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