Caratteristiche principali

Videosorveglianza

Sistemi di allarme

Con l’aumento esponenziale dei furti nelle abitazioni private e nei vari negozi che si è verificato in questi ultimi anni non sono poche le persone che hanno deciso di istallare sistemi di allarme sempre più sofisticati.

di Redazione

04 dicembre 2013

Caratteristiche principali

Per proteggere al meglio un’abitazione dai malintenzionati è opportuno dotarla preventivamente di sistemi di protezione passiva come porte d’ingresso blindate e finestre messe in sicurezza con grate. In secondo luogo si potrà provvedere a impiantare sistemi di protezione attiva. I sistemi di protezione attiva sono tutti quelli di tipo elettronico che hanno lo scopo di rilevare tempestivamente potenziali pericoli e di segnalarli ai diretti interessati seguendo varie metodologie. Per avere un impianto d’allarme molto efficace è necessario studiare un'idonea progettazione tenendo in considerazione gli eventuali punti critici e quelli più a rischio di intrusioni da parte di estranei. Successivamente il sistema dovrà essere istallato a regola d'arte da addetti ai lavori che operano nel settore da anni con la massima professionalità e competenza.

Sistemi di allarme volumetrici e perimetrici

Ogni sistema d’allarme è composto fondamentalmente da tre elementi principali ovvero la centrale, i rivelatori e i dispositivi di allarme come le sirene e i vari combinatori telefonici collegati direttamente con la polizia locale. La centrale è sempre dotata di accumulatore e batteria che consentono alla stessa di continuare a funzionare a regime anche se privata dell’energia proveniente dalla rete domestica I sistemi di allarme possono essere suddivisi in volumetrici o perimetrali a seconda del loro funzionamento di base. Il primo sistema difende la casa dall’interno mentre il secondo unicamente dall’eterno. I sistemi di allarme cosiddetti perimetrali creano una cintura di sicurezza attorno alla casa e vengono collocati lungo tutte le pareti esterne di un edificio. L’allarme si attiva quando vengono aperti gli infissi che danno sull’esterno. Gli abitanti dell’appartamento o della casa possono muoversi tranquillamente al suo interno ed è quello che consente una buona protezione durante le ore notturne. Con questo sistema si può dividere la casa in settori e attivare l’allarme solo in alcuni a seconda delle necessità del momento. I sistemi d’allarme volumetrici hanno un funzionamento sostanzialmente diverso da quelli perimetrali e consentono di individuare immediatamente un malintenzionato che si introduce all’interno di un’abitazione attraverso sensori capaci di percepire variazioni minime di temperatura o movimenti. Questi dispositivi possono essere attivati anche con le imposte aperte ma senza che all’interno della casa ci sia nessuno.

Sistemi d’allarme con e senza fili

Gli impianti d’allarme cablati hanno tutti i vari componenti collegati fra di loro per mezzo di cavi elettrici attraverso i quali passa corrente a bassa tensione. Questi cavi devono essere fatti passare all’interno delle pareti sia per un fattore estetico che per ragioni di sicurezza.Sono impianti molto costosi da istallare poiché richiedono l’esecuzione di opere murarie sopratutto laddove non ci sia la possibilità di adoperare canaline esterne. Invece gli impianti privi di fili hanno dispositivi collegati fra di loro attraverso onde elettromagnetiche. I vari elementi sono dotati di batterie autonome che ne garantiscono a lungo il corretto funzionamento. Per essere istallati non necessitano di alcun intervento di muratura e proprio per questo motivo sono meno costosi da mettere a dimora. Nel caso in cui si intenda traslocare è possibile portare con se il sistema d’allarme mentre non è possibile fare ciò con gli impianti cablati. A loro svantaggio però c’è il rischio di interferenza. Infatti l’etere è pieno di onde elettromagnetiche prodotte dai cellulari, dai radiocomandi e da molti altri apparecchi che in qualche modo possono disturbare e alterare il regolare funzionamento dell’impianto d’allarme. Per difendersi da questo inconveniente le case produttrici tendono a realizzare sistemi di allarme schermati. Esiste una terza tipologia di sistemi d’allarme costituito da una parte cablata e una che sfrutta il principio delle onde radio. La parte dotata di fili elettrici di connessione fra i vari elementi è quella formata dalle sirene e dalla centrale mentre tutti gli altri elementi sfruttano le connessioni via etere. Sono sistemi molto adoperati che sono utili da istallare quando si è impossibilitati nell’effettuare opere di muratura.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un allarme perimetrale e uno volumetrico?
    La distinzione fondamentale risiede nella zona protetta: l'allarme perimetrale crea una 'cintura di sicurezza' esterna, attivandosi solo quando viene violato il confine della casa (ad esempio aprendo porte o finestre), permettendo agli occupanti di muoversi liberamente all'interno. Al contrario, l'allarme volumetrico monitora gli spazi interni, rilevando movimenti o variazioni termiche appena qualcuno entra nell'ambiente, indipendentemente dal fatto che le uscite siano chiuse o meno. Spesso i due sistemi vengono combinati per una protezione completa.
  • È meglio installare un sistema cablato o wireless per la propria abitazione?
    La scelta dipende da costi, tempi di installazione e contesto edilizio. Gli impianti cablati sono più stabili e sicuri da interferenze, ma richiedono opere murarie invasive, sono costosi e difficili da spostare. Gli impianti wireless sono ideali per ristrutturazioni rapide, affitti o edifici storici dove non si possono fare buchi; sono più economici da installare e trasportabili. Tuttavia, i sistemi senza fili possono subire interferenze da altre onde elettromagnetiche, sebbene i moderni modelli siano spesso schermati per mitigare questo rischio.
  • Cosa succede se manca la corrente elettrica durante un tentativo di intrusione?
    Un impianto di allarme professionale è progettato per rimanere operativo anche in assenza di energia dalla rete domestica. La centrale di controllo è infatti dotata di una batteria di riserva interna (accumulatore) che garantisce il funzionamento autonomo per diverse ore, o addirittura giorni, in caso di black-out. Questo assicura che i sensori continuino a monitorare la proprietà e che le sirene possano suonare, mantenendo attiva la funzione di dissuasione e allerta anche durante le interruzioni di corrente.
  • Posso dividere la casa in zone per attivare l'allarme solo parzialmente?
    Sì, soprattutto negli impianti perimetrali o ibridi, è possibile configurare la centrale per dividere l'abitazione in diversi settori o zone. Questa funzionalità permette di attivare la protezione solo sulle aree specifiche necessarie in quel momento, lasciando libere le altre. Ad esempio, di notte si può armare solo il piano terra per impedire accessi esterni, mentre si rimane liberi di muoversi al piano superiore, oppure si può disattivare una stanza specifica per permettere a un familiare di uscire senza far scattare la sirena.
  • Come funziona la comunicazione con le autorità in caso di allarme?
    Oltre alle sirene acustiche visibili all'esterno, gli impianti moderni integrano dei combinatori telefonici o modem GPRS. Questi dispositivi, collegati alla centrale, hanno la capacità di inviare automaticamente messaggi SMS o effettuare chiamate vocali pre-registrate a numeri prestabiliti (familiari, vicini) e, in alcune configurazioni avanzate, direttamente ai centri di assistenza o alle forze dell'ordine. Questo garantisce che l'allerta arrivi tempestivamente anche se non si è presenti in casa al momento dell'intrusione.