Riscaldamento Casa

Calcolo termosifoni

Articolo su come calcolare gli elementi del termosifone di cui ha bisogno.

di Redazione

21 dicembre 2012

I termosifoni:

Sappiamo tutti benissimo cosa sono i termosifoni e quali sono le loro caratteristiche: si tratta, infatti, di elementi per il riscaldamento tra i maggiormente utilizzati e conosciuti nelle case di tutto il mondo, in particolare nelle case italiane. Sicuramente costituiscono il metodo di riscaldamento che ha sostituito maggiormente i camini, dal momento che questi ultimi necessitano di una cassa fumaria , mentre invece i termosifoni necessitano di un insieme di tubature molto meno invasive, che possono essere nascoste nei muri, e inoltre sono molto più pratici nel caso si tratti di condomini, dal momento che in questi ultimi le canne fumarie per tutti gli appartamenti, in particolare per quelli ai primi piani sono difficili da realizzare. Bisogna dire, comunque, che sul mercato sono apparse tantissime tipologie di termosifoni, alcune più attente al design, altre più all’ efficienza, ma in grado di soddisfare tutte le esigenze della clientela. Oltre ai tradizionali termosifoni ad elementi, infatti, il mercato offre una vasta gamma di termosifoni tubolari e termosifoni a piastra radiante, che trovano impiego negli ambienti di dimensioni ridotte. Per quanto riguarda la forma dei radiatori, questa viene studiata in modo da aumentare la loro superficie esterna il più possibile, poiché in questo modo anche la quantità di calore che riescono a cedere è maggiore. Sotto questo aspetto i radiatori tubolari, oltre ad essere dei veri e propri elementi di arredo, assicurano anche maggiore efficienza, grazie alla maggiore superficie esterna rispetto ai radiatori tradizionali, per cui finiscono per riscaldare una maggiore quantità di aria. Alcuni modelli, inoltre, sono muniti di apposite resistenze elettriche che li rendono utilizzabili,con alimentazione elettrica, cosa utile per accendere i termosifoni anche quando l’ impianto centralizzato risulta spento. Dal punto di vista economico, invece, i radiatori in ghisa rappresentano la soluzione più economica, mentre invece quelli in acciaio rappresentano la soluzione più costosa, dal momento che il prezzo è quasi il doppio rispetto i radiatori in acciaio. Il radiatore in ghisa riscalda lentamente, ma si raffredda anche lentamente rispetto a quelli in acciaio,che si riscaldano tanto facilmente quanto cedono calore.

Dimensionamento:

Ovviamente per scegliere quanti termosifoni installare in un’ abitazione e con quanti elementi bisogna calcolare le calorie necessarie per riscaldare l’ ambiente che si ha a disposizione. Ma da cosa dipende il numero degli elementi da scegliere? Per decenni il calcolo delle calorie necessarie per riscaldare l’ ambiente è avvenuto tenendo soltanto in considerazione la sola cubatura, prevedendo mediamente dai 20 a 32 kcal per metro cubo, in funzione della zona climatica, ma in realtà questa scelta dipende da vari fattori: il salto termico (ovvero la differenza tra temperatura esterna e temperatura interna, poiché, maggiormente il clima è rigido in una casa, maggiormente l’ ambiente sarà difficile da riscaldare), dalla superficie totale dell’ involucro dell’ ambiente da riscaldare (parei, pavimenti, porte ecc), dalla trasmittenza (ovvero dalla capacità isolante degli elementi, dal momento che,quando diminuisce lo spessore dell’ elemento, come ad esempio la finestra, il solaio ecc, aumenta la trasmittanza, e aumenta anche con l’ aumentare della conducibilità termica dello stesso. In altre parole, diminuisce lo spessore dell’ involucro aumentando le calorie disperse, aumenta la conducibilità termica dell’ involucro aumentano le calorie disperse.

I calcoli:

Ovviamente per scegliere quanti termosifoni installare in un’ abitazione e con quanti elementi bisogna calcolare le calorie necessarie per riscaldare l’ ambiente che si ha a disposizione. Ma da cosa dipende il numero degli elementi da scegliere? Per decenni il calcolo delle calorie necessarie per riscaldare l’ ambiente è avvenuto tenendo soltanto in considerazione la sola cubatura, prevedendo mediamente dai 20 a 32 kcal per metro cubo, in funzione della zona climatica, ma in realtà questa scelta dipende da vari fattori: il salto termico (ovvero la differenza tra temperatura esterna e temperatura interna, poiché, maggiormente il clima è rigido in una casa, maggiormente l’ ambiente sarà difficile da riscaldare), dalla superficie totale dell’ involucro dell’ ambiente da riscaldare (parei, pavimenti, porte ecc), dalla trasmittenza (ovvero dalla capacità isolante degli elementi, dal momento che,quando diminuisce lo spessore dell’ elemento, come ad esempio la finestra, il solaio ecc, aumenta la trasmittanza, e aumenta anche con l’ aumentare della conducibilità termica dello stesso. In altre parole, diminuisce lo spessore dell’ involucro aumentando le calorie disperse, aumenta la conducibilità termica dell’ involucro aumentano le calorie disperse.

Domande frequenti

  • Come si calcolano le calorie necessarie per dimensionare correttamente un termosifone?
    Il dimensionamento non si basa più solo sulla cubatura dell'ambiente (vecchio metodo che indicava 20-32 kcal/m³), ma richiede un calcolo preciso che tenga conto del salto termico, ovvero la differenza tra la temperatura esterna desiderata e quella interna. È fondamentale considerare la superficie totale dell'involucro edilizio (pareti, soffitti, pavimenti) e la trasmittanza termica dei materiali. Se le pareti sono sottili o i materiali altamente conduttivi, le dispersioni aumentano e servono più calorie. Un calcolo accurato evita di sottodimensionare il radiatore, garantendo comfort e efficienza energetica.
  • Quali sono le differenze principali tra termosifoni in ghisa e in acciaio?
    La scelta materiale incide su costi, tempi di risposta e inerzia termica. I termosifoni in ghisa sono generalmente la soluzione più economica e hanno un'elevata inerzia termica: si scaldano lentamente ma mantengono il calore a lungo dopo lo spegnimento, offrendo un rilascio graduale. Al contrario, i radiatori in acciaio sono più costosi (il prezzo può essere quasi il doppio) ma reagiscono rapidamente alle variazioni di temperatura, sia nel riscaldamento che nel raffreddamento. Sono ideali per chi cerca reattività immediata nell'impianto, mentre la ghisa è preferita per la stabilità termica.
  • Esistono termosifoni che funzionano senza l'impianto centralizzato?
    Sì, molte moderne soluzioni di riscaldamento includono modelli dotati di resistenze elettriche integrate. Questa caratteristica permette di utilizzare il termosifone anche quando l'impianto di riscaldamento centralizzato è spento, ad esempio durante le prime e ultime giornate fredde della stagione o in zone climatiche miti. L'alimentazione elettrica rende questi dispositivi autonomi e versatili, utili per integrare il calore principale o per riscaldare singoli ambienti specifici senza dover attivare l'intera rete idraulica dell'edificio.
  • Perché la forma e la superficie del termosifone influenzano l'efficienza?
    L'efficienza di un radiatore è direttamente proporzionale alla sua superficie esterna esposta all'aria. Progettazioni studiate per massimizzare questa superficie, come i termosifoni tubolari o quelli a piastra radiante, permettono di scambiare più calore con l'ambiente circostante. Inoltre, forme particolari non solo migliorano l'estetica, trasformando il radiatore in un elemento d'arredo, ma ottimizzano anche il movimento dell'aria calda. Una maggiore superficie significa quindi una migliore capacità di riscaldare l'aria in modo uniforme ed efficiente, specialmente in ambienti di piccole dimensioni.