Filtro per acqua potabile

Impianti Idraulici

Filtro acqua potabile

Il filtro per l'acqua potabile elimina le sostanze inquinanti e può essere a caraffa, per rubinetto, piano cucina, sotto lavello e a osmosi inversa.

di Redazione

25 febbraio 2016

Il sistema di addolcimento dell'acqua calcarea

I sistemi di filtraggio consentono di purificare l'acqua, che arriva nelle case attraverso le condutture, da vari tipi di sostanze che potrebbero essere dannose per la salute. Esistono quattro tipi principali di metodiche di depurazione, secondo ciò che deve essere eliminato: i sistemi di addolcimento, i filtri al carbone attivo, le membrane a osmosi inversa e il filtraggio fisico. L'addolcimento è il procedimento che rende l'acqua meno calcarea. Sebbene il calcare non sia pericoloso per l'organismo umano, i sistemi basati sulle resine a scambio ionico sono molto utili per salvaguardare la funzionalità degli elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie che vengono molto danneggiati dalla sostanza. L'acqua calcarea, detta anche "dura", quando viene riscaldata rilascia residui che con il tempo si accumulano negli apparecchi, come sulla resistenza elettrica della lavatrice, rendendoli meno affidabili ed efficienti.

I filtri al carbone attivo e a scambio ionico

Il filtro per l'acqua potabile al carbone attivo ha lo scopo di bloccare vari tipi di agenti inquinanti tra cui: pesticidi, clorati e trialometani, composti assai dannosi per la salute. Il sistema non è però in grado di filtrare i batteri ed i nitrati, anch'essi pericolosi per il nostro organismo. Questo filtro è generalmente applicato direttamente al rubinetto, dopo un determinato tempo di utilizzo esso raggiunge una saturazione e deve essere sostituito da uno nuovo. I filtri a scambio ionico funzionano in base agli stessi principi degli addolcitori per l'acqua dura, cioè mediante resine selettive per certi composti, ma sono impiegati per eliminare ioni metallici e nitrati. Anche questi dispositivi non riescono a filtrare i batteri e devono sempre essere rigenerati dopo un certo periodo di uso.

Il sistema a osmosi inversa e il filtraggio fisico

Gli apparecchi ad osmosi inversa si applicano sotto al lavandino e sono molto efficaci per trattenere un'ampia serie di sostanze indesiderate e inquinanti. Il sistema utilizza delle membrane semipermeabili in poliammide per filtrare l'acqua ed eliminare fosfati, calcio, metalli pesanti, particelle radioattive, fitofarmaci ed altri composti. L'osmosi inversa è impiegata anche per desalinizzare l'acqua di mare e renderla potabile. Le membrane del dispositivo devono essere mantenute sempre pulite e poi sostituite dopo un certo numero di utilizzi. Il filtraggio fisico si applica alla sorgente dell'acqua ed è simile ad un setaccio. Riesce a bloccare particelle come la sabbia e le polveri di ferro. È particolarmente adatto per i pozzi e le fontane ma per un uso domestico c'è bisogno di filtri meno grossolani e più specifici.

Le diverse tipologie di filtro per l'acqua potabile

I filtri caraffa sono indicati per depurare moderate quantità di acqua da bere, senza dover installare alcun dispositivo. Non tutti i modelli però svolgono con efficienza il loro compito, possono essere lenti a filtrare e saturarsi in breve tempo. I filtri collegati al rubinetto sono più funzionali e richiedono un'installazione molto semplice. Sono adatti alla filtrazione di acqua da bere e per cucinare e si può passare da acqua non depurata a depurata e viceversa. Spesso rendono più lento il flusso dell'acqua e non sono compatibili con ogni tipo di rubinetto. I filtri da piano cucina, benché creino un po' di disordine, sono utili per grandi quantità d'acqua e si intasano con difficoltà. I filtri sotto il lavandino occupano spazio solo sotto al mobiletto ma richiedono delle modifiche alle tubature e un foro nel lavandino o piano cucina. I filtri a osmosi inversa, molto efficaci, necessitano di lavori ai tubi e di manutenzione, ingombrano sotto al lavello, sono molto lenti e sprecano acqua nella filtrazione.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un addolcitore e un filtro al carbone attivo?
    L'addolcitore agisce specificamente riducendo la durezza dell'acqua tramite resine a scambio ionico, rimuovendo principalmente il calcio e il magnesio. Questo protegge gli elettrodomestici dal calcare, migliorandone l'efficienza e la durata, ma non elimina i batteri o i contaminanti chimici. Al contrario, il filtro al carbone attivo è progettato per assorbire sostanze organiche e chimiche come cloro, pesticidi e trialometani, migliorando sapore e odore. Tuttavia, il carbone attivo non riduce il contenuto di calcare né filtra batteri o nitrati. In sintesi, l'addolcitore tutela gli impianti e le macchine, mentre il carbone attivo migliora la qualità chimica e organolettica dell'acqua per il consumo diretto.
  • Conviene installare un sistema a osmosi inversa sotto il lavello?
    L'osmosi inversa offre la massima efficacia nella rimozione di impurità, inclusi metalli pesanti, batteri, virus e sali disciolti, producendo acqua quasi pura. Tuttavia, presenta diversi svantaggi pratici da considerare prima dell'installazione: richiede uno spazio significativo sotto il lavello per ospitare il serbatoio e le membrane, necessita di foratura del piano cucina per il rubinetto dedicato e comporta una perdita significativa di acqua durante il processo di filtrazione (l'acqua rifiutata viene scaricata). Inoltre, le membrane richiedono sostituzione periodica e costosa. Se hai problemi di durezza elevata o contaminanti specifici, è eccellente; altrimenti, potrebbe essere eccessivo rispetto a semplici filtri a carbone.
  • Come funziona il filtraggio fisico e quando è necessario?
    Il filtraggio fisico agisce come un setaccio meccanico posizionato all'ingresso dell'impianto idrico domestico. Il suo unico scopo è trattenere le particelle solide in sospensione, come sabbia, ruggine, sedimenti e polveri di ferro, impedendo loro di entrare nelle tubazioni interne. Questa tecnologia non modifica la composizione chimica dell'acqua né elimina batteri, virus o sostanze disciolte. È particolarmente utile se l'abitazione è servita da una rete vecchia e arrugginita o se si attinge acqua da un proprio pozzo o fontana privata. Per l'uso domestico standard, si consiglia un filtro di precisione adeguata per non ridurre troppo la pressione dell'acqua, proteggendo valvole e elettrovalvole dall'intasamento.
  • Quale filtro scegliere per un appartamento senza lavori idraulici?
    Per chi non vuole effettuare interventi sulle tubazioni, le opzioni migliori sono i filtri a caraffa o quelli da apporre direttamente sul rubinetto. Le caraffe sono ideali per piccole quantità di acqua da bere, poiché non richiedono installazione, ma hanno il difetto di filtrare lentamente e di saturarsi rapidamente, richiedendo cambi frequenti dei filtri interni. I filtri da rubinetto sono più funzionali e permettono di alternare facilmente tra acqua filtrata e non filtrata, ma attenzione alla compatibilità con il modello del tuo rubinetto e al fatto che tendono a rallentare il flusso dell'acqua. Entrambe le soluzioni sono economiche e reversibili, perfette per affittuari o chi cerca una soluzione immediata.
  • È vero che il calcare nell'acqua fa male alla salute?
    No, il calcare (carbonato di calcio e magnesio) non è considerato nocivo per la salute umana anidra. Anzi, contribuisce all'apporto giornaliero di minerali essenziali. Il problema principale legato al calcare è di natura tecnica ed economica: quando l'acqua viene riscaldata, il calcare precipita formando incrostazioni dure. Queste riducono l'efficienza termica di scaldabagni, caldaie e resistenze di lavatrici e lavastoviglie, aumentando i consumi energetici e accorciando la vita degli elettrodomestici. Pertanto, mentre per la salute umana l'acqua dura è generalmente sicura, per la manutenzione della casa e degli impianti domestici è fortemente consigliabile adottare un sistema di addolcimento o filtraggio specifico per prevenire danni strutturali alle tubazioni e alle macchine.