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serre riscaldate

Aggiornato il 18 settembre 20133 capitoli5 domande frequenti
Alcune note sulle serre riscaldate

Le informazioni di base sulle serre riscaldate

Le serre riscaldate si stanno diffondendo a vista d’occhio all’interno del nostro Paese: nelle zone rurali, ma anche, con le misure, le proporzioni e gli accorgimenti del caso, anche all’interno delle nostre città. A conti fatti quando il nostro pensiero si rivolge al concetto di serra la prima immagine che tutti noi, o almeno che la larga maggioranza di chi ci legge, può avere è l’immagine dei grossi appezzamenti di terreno che sono coltivati intensivamente. E che, almeno in qualche loro parte, riservata semmai a delle coltivazioni più particolari, vedono allestite una serie di serre riscaldate. E, anche quando si parla di piccole o grandi serre riscaldate occorre fare un distinguo: senza dubbio il problema delle dimensioni di una serra è direttamente proporzionale allo spazio che si ha a disposizione, ma, nello nostra ottica del momento, parlare di piccole serre riscaldate significa in primo luogo parlare di serre domestiche o quasi, vale a dire di quelle serre che potremmo costruirci anche da soli.

Le caratteristiche principali delle serre riscaldate

Procediamo però con ordine a questo punto e rendiamoci conto che la nostra mission rimane quella di aiutare il nostro lettore a sondare il campo, è proprio il caso di dirlo in quest’occasione, e comprendere quale sia la convenienza di una serre riscaldate. In altre parole il nostro compito è quello di sostenere chi è interessato a costruirsi una piccola serre riscaldate in tutte le operazioni necessarie al raggiungimento dell’obiettivo che si è preposto illustrando le caratteristiche principali di una serra e il suo stesso funzionamento. In effetti l’obiettivo di base di una serre riscaldate è quello di creare in modo artificiale un ambiente in grado di riprodurre le migliori condizioni climatiche per la crescita delle piante in tutte le stagioni dell’anno in barba ai cambiamenti climatici tipici della stagionalità. Le conseguenze positive sono notevoli: in primo luogo si tratta di avere prodotti anche fuori stagione, di proteggere dalle intemperie e dal gelo piante che altrimenti potrebbero seccare o morire e, per tutti coloro che hanno il pollice verde, poter coltivare il proprio hobby 365 giorni all’anno.

Le tipologie di serre riscaldate oggi in commercio

Quando si pensa a delle serre riscaldate spesso non si presta la giusta dose di attenzione alle differenti tipologie di serre, perché è necessario tener bene a mente che esistono tanti tipi di serre differenti indipendentemente dalle loro stesse dimensioni e dal fatto di essere più o meno riscaldate. Vi sono infatti serre a una falda (appoggiate ad una parete della casa ed esposte a sud, sud-ovest), serre a due falde, che fanno entrare più luce ma corrono il rischio di maggiore dispersione termica e serre a tunnel che servono a coprire dall’alto vivai e orti. I materiali principali che servono alla costruzione di unna serre riscaldate sono pochi e semplici da reperire: innanzitutto il legno che ha dalla sua il basso costo ma che potrebbe rompersi più facilmente dell’acciaio che, di fatto, negli ultimi anni sta sostituendo progressivamente il legno (il top anche per combattere l’usura e la corrosione è l’acciaio zincato). Ovviamente esistono anche serre riscaldate con l’ossatura in alluminio che rappresenta il materiale di miglior riuscita ma anche il più costoso in circolazione, mente, agli antipodi, e in obbedienza alla logica del massimo risparmio, è possibile rivestire in plastica le strutture portanti.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra serras a una falda, due falde e a tunnel?
    La scelta della tipologia dipende dallo spazio disponibile e dall'esposizione. Le serre a una falda si appoggiano a una parete, solitamente esposta a sud o sud-ovest, ottimizzando lo spazio urbano. Quelle a due falde permettono un ingresso di luce superiore, favorendo la fotosintesi, ma presentano una maggiore superficie esposta e quindi un rischio di dispersione termica più elevato. Infine, le serre a tunnel sono ideali per coprire ampie aree come vivai o orti, offrendo protezione dall'alto contro le intemperie. Ognuna ha pro e contro legati all'efficienza energetica e alla facilità di costruzione.
  • Quale materiale è meglio scegliere per la struttura della serra?
    I materiali più comuni sono legno, acciaio e alluminio. Il legno è economico e facile da lavorare, ideale per chi vuole costruire la serra da sé, ma richiede manutenzione costante contro umidità e insetti. L'acciaio zincato è molto resistente a usura e corrosione, rappresentando un ottimo compromesso tra durata e prezzo. L'alluminio, pur essendo il materiale di migliore qualità per resistenza e leggerezza, è anche il più costoso. Per il massimo risparmio, alcune strutture economiche utilizzano ossature in metallo rivestite in plastica, ma offrono minore stabilità nel tempo.
  • È possibile costruire una serra riscaldata fai-da-te?
    Assolutamente sì, soprattutto per modelli domestici o 'quasi domestici'. Costruire una serra da sé permette di personalizzare dimensioni e materiali in base allo spazio disponibile in giardino. È fondamentale pianificare bene la struttura portante, scegliendo materiali durevoli come l'acciaio zincato o l'alluminio per evitare problemi futuri. La fase di isolamento e installazione del sistema di riscaldamento è cruciale: una buona coibentazione riduce i costi energetici. Molti hobbisti iniziano con progetti semplici in legno, per poi evolvere verso strutture più complesse man mano che acquisiscono esperienza.
  • Quali vantaggi offre una serra riscaldata rispetto alla coltivazione tradizionale?
    Il vantaggio principale è il controllo totale dell'ambiente di crescita, indipendente dai cambiamenti climatici esterni. Questo permette di coltivare piante fuori stagione, estendendo il raccolto anche in inverno. Inoltre, le piante sono protette da gelate improvvise, grandine e venti forti, riducendo il rischio di perdita del raccolto. Per gli appassionati, significa poter praticare l'hobby del giardinaggio 365 giorni all'anno, sperimentando specie tropicali o delicate che altrimenti non sopravvivrebbero al clima locale. Si ottengono prodotti freschi e di alta qualità tutto l'anno.
  • Come funziona il riscaldamento in una serra?
    Il riscaldamento artificiale mantiene la temperatura interna sopra la soglia critica per la sopravvivenza delle piante, spesso utilizzando termosifoni elettrici, stufe a gas o pompe di calore collegate al circuito idrico della serra. L'obiettivo è stabilizzare il microclima durante le notti invernali. Una corretta progettazione include un buon isolamento termico delle pareti e del tetto per trattenere il calore generato. Monitorare costantemente la temperatura con sensori affidabili è essenziale per attivare il sistema solo quando necessario, ottimizzando così i consumi energetici e garantendo il benessere vegetativo costante.

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