Ci sono poche cose da non fare con le nostre lavatrici

Elettrodomestici

Come usare la lavatrice

Le regole di base per usare al meglio la propria lavatrice: cosa non sbagliare per uno degli elettrodomestici più diffusi nelle nostre case.

di Redazione

13 luglio 2013

L'abc nel funzionamento delle nostre lavatrici: cosa non dimenticare

La maggioranza di noi, di chi ci legge e di chi scrive, ha in casa una lavatrice. E’ difficile, per non dire quasi molto raro pensare di avere più di una lavatrice in casa, ma è poco diffuso farne a meno. Senza dubbio le eccezion non mancano, pensiamo in primis ad alcune di quelle abitazioni destinate agli studenti fuori sede che si affittano un po’ in tutta Italia, città universitarie in primis, e che qualche comfort in meno di ceto ce l’hanno. Ma, lo ripetiamo, trovare oggi un’abitazione in città senza una lavatrice è cosa rara: di qui potremmo derivare una dimestichezza molto diffusa nell’impiego la meglio di questo elettrodomestico, eppure non è così. Perché sono molti coloro che non sfruttano al meglio la propria lavatrice e che anzi ne mettono a rischio il corretto funzionamento. Non che adesso sbagliare a usare qualche volta la propria lavatrice può decretarne la rottura, ma vi sono comunque alcune regole di base da conoscere e da seguire.

La lavatrice di case e il consumo energetico: qualche consiglio

Procediamo dunque con ordine come è nostra buona abitudine consolidata da lungo tempo e proviamo a fare chiarezza consegnando al lettore alcune regole di base che spesso vengono dimenticate e che sono abbastanza indispensabili per assicurare uno sfruttamento pieno del proprio elettrodomestico nonché la conservazione del buono stato di salute dello stesso più a lungo possibile. La prima considerazione da fare su come usare la lavatrice riguarda essenzialmente la tempistica. E il nostro consiglio è quella di usarla, a pieno carico possibilmente, sempre durante le ore serali e, più precisamente, dopo le 19 quando la tariffa classica del costo dell’Energia prevede un prezzo inferiore. E, ovviamente,, in maniera intuibile, tutto ciò indipendentemente dalla classe di consumo cui appartiene la nostra lavatrice. Per quanto concerne invece le modalità di funzionamento occorre valutare un paio di elementi.

La composizione interna delle levatrici più diffuse in Italia

In primo luogo occorre fare una distinzione di base che serve a capire come sfruttare la meglio la propria lavastoviglie. C’è infatti da tener presente come in una lavatrice vanno distinti alcuni elementi di base che riguardano la sua stessa composizione di natura, potremmo dire, meccanica e dall’altro altri elementi che dipendono dal modello e dalla marca del nostro elettrodomestico e che sono riconducibili piuttosto alla scelta dei programmi da inserire a seconda del tipo di lavaggio che dobbiamo approntare. E, per questa seconda questione, ovviamente, vi sono considerazioni di natura differente da fare che alienano dalle nostre regole di base per il lettore. Di conseguenza il nostro obiettivo è ricordare come esistono lavatrici a carica frontale e qualche modello, meno diffuso, a carica dall’alto, e come in quasi tutti i modelli vi è il classico cassettino centrale che è suddiviso in tre parti al suo interno: la più grande che ospita il detersivo, la centrale destinata al prelavaggio, e quindi facoltativa, e quella più piccola da riempire con l’ammorbidente, anch’esso non obbligarono ma spesso consigliato.

Domande frequenti

  • Qual è il momento della giornata migliore per accendere la lavatrice per risparmiare sulla bolletta?
    Il periodo ideale per utilizzare la lavatrice è la sera, preferibilmente dopo le ore 19:00. In queste fasce orarie, la maggior parte dei fornitori energetici applica tariffe elettriche più basse rispetto alle ore di punta del giorno. Accendere l'elettrodomestico in questo lasso temporale permette di contenere i costi energetici, indipendentemente dalla classe di efficienza energetica della macchina. Questo semplice accorgimento, combinato con l'uso a pieno carico, massimizza il risparmio economico senza compromettere la qualità del bucato.
  • È vero che conviene caricare sempre la lavatrice a pieno per risparmiare energia?
    Sì, è fondamentale cercare di riempire il cestello fino alla sua capacità massima indicata dal produttore. Lavare piccoli carichi frequenti spreca acqua ed energia elettrica perché il ciclo di lavaggio richiede la stessa quantità di risorse indipendentemente dal volume di biancheria. Riempire correttamente la lavatrice ottimizza l'efficienza operativa, riducendo il numero totale di cicli necessari settimanalmente. Tuttavia, evitare di sovraccaricare eccessivamente il tamburo è altrettanto importante per garantire una corretta agitazione e risciacquo dei capi.
  • A cosa servono le diverse vaschette del cassettino portadetersivo?
    Il cassettino centrale è solitamente diviso in tre scomparti specifici. Lo scomparto più grande è destinato al detersivo principale per il lavaggio standard. La vaschetta centrale, spesso contrassegnata da un fiore o la lettera 'II', serve per il prelavaggio, utile solo se i capi sono particolarmente sporchi. Infine, la vaschetta più piccola, identificata solitamente dal simbolo di una stella o dalla lettera 'I', va riempita esclusivamente con l'ammorbidente, che viene rilasciato automaticamente durante l'ultima fase di risciacquo per ammorbidire i tessuti e profumarli.
  • Quale programma devo scegliere per un lavaggio efficace e rispettoso dei vestiti?
    La scelta del programma dipende dal tessuto e dal livello di sporco. Per il cotone resistente si possono usare cicli ad alta temperatura, mentre per sintetici e delicati è preferibile optare per temperature più basse (30-40°C) per prevenire restringimenti e danni alle fibre. Consultare sempre l'etichetta sui capi è essenziale. Inoltre, molti modelli moderni offrono programmi ecologici che prolungano il tempo di lavaggio ma riducono drasticamente il consumo di acqua e calore, risultando ottimali per un bilanciamento tra pulizia, durata del capo e sostenibilità ambientale.