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Solare

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Le celle solari, costituiscono la base della struttura del fotovoltaico: le più comuni sono le celle in silicio, che hanno una buona capacità di convertire l’energia solare.

di Redazione

23 luglio 2013

Celle solari vendita

Le celle solari, sono dei pannelli utilizzati nel fotovoltaico utili a trasformare l’energia solare in energia elettrica. Le celle solari rappresentano l’unità dell’intero dispositivo fotovoltaico, per cui costituiscono l’elemento base di una struttura più ampia. La cella solare è costituita da materiali che fungono da semiconduttori, che hanno la specifica funzione di trasformare l’energia del sole in energia elettrica utilizzabile: tra questi materiali, c’è il silicio. Per la costruzione di strutture fotovoltaiche, vengono utilizzate tre tipologie di celle: celle monocristalline, policristalline e amorfe. Un’altra distinzione viene effettuata tra le celle stesse, che possono essere al silicio, multi giunzione, a film sottile ed organiche. Tra tutti i materiali utilizzati per la realizzazione di una cella solare, il silicio è il più gettonato; solitamente le celle costruite con questo materiale, sono di colore blu o nero, ed hanno una grandezza notevole. L’efficacia di questo tipo di cella è assoluto, in quanto, il silicio, è un ottimo semiconduttore, per cui l’energia del sole, è quasi del tutto trasformata in energia elettrica, ed apporta dunque un risparmio notevole sul piano economico, del risparmio energetico. Esiste una distinzione tra le varie tipologie di celle: quelle a silicio monocristallino, hanno un costo piuttosto alto, ma allo stesso tempo, una massima efficienza dal punto di vista pratico. Nonostante il fatto che un pannello fotovoltaico sui generis, costituisca un investimento, questo tipo di acquisto è molto comune, perché rappresenta un risparmio reale sul futuro. Le celle a silicio policristallino, sono leggermente più economiche, e vengono montate e tagliate con maggiore semplicità, ma rispetto a quelle a silicio monocristallino hanno un rendimento inferiore, con uno scarto del cinque per cento circa in meno. Le celle a silicio amorfo, hanno un rendimento inferiore al dieci per cento, dunque bassissimo: queste celle, sono in grado di assorbire i raggi solari, ma non tutti, poiché vengono esclusi gli infrarossi. L’energia solare viene convertita in energia elettrica, ma in maniera minima. Le celle fotoelettriche, sono abbastanza produttive, ma allo stesso tempo comportano un difetto: sono composte di materiali che esposti al sole, possono sprigionare sostanze dannose. Le celle fotovoltaiche, hanno un costo elevato, per cui vengono solitamente utilizzate per ambienti molto ampi, rappresentando cosi un investimento ed un risparmio. Le società che gestiscono l’elettricità, non solo in Europa, stanno cercando di ammortizzare i costi, e di creare un livellamento tra il costo dei pannelli, e il rendimento degli stessi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra celle solari monocristalline e policristalline?
    La differenza fondamentale risiede nell'efficienza e nel prezzo. Le celle monocristalline offrono la massima efficienza pratica, trasformando quasi interamente l'energia solare in elettricità, ma presentano un costo iniziale più elevato. Al contrario, le celle policristalline sono leggermente più economiche e facili da montare, tuttavia registrano un rendimento inferiore, con una perdita di efficienza stimata intorno al cinque percento rispetto alle monocristalline. La scelta dipende quindi dal bilancio tra budget disponibile e spazio limitato per l'installazione.
  • Come funzionano le celle a silicio amorfo e quali sono i loro limiti?
    Le celle a silicio amorso appartengono alla categoria delle tecnologie a film sottile e si distinguono per un rendimento molto basso, generalmente inferiore al dieci percento. Il loro limite principale è la capacità di assorbimento: riescono a catturare parte dei raggi solari, ma filtrano gli infrarossi, convertendo l'energia solare in elettricità in modo minimo. Sono spesso impiegate in applicazioni specifiche dove lo spazio non è vincolante o per dispositivi a basso consumo, ma non sono ideali per grandi impianti residenziali che richiedono massime prestazioni energetiche.
  • Il silicio è il materiale migliore per le celle fotovoltaiche?
    Sì, il silicio è il materiale semiconduttore più utilizzato e gettonato nella produzione di celle solari grazie alla sua eccellente capacità di condurre e trasformare l'energia solare. Le celle realizzate con questo materiale, riconoscibili dai colori blu o nero, garantiscono un'alta efficacia nella conversione energetica, apportando notevoli risparmi economici a lungo termine. Sebbene esistano alternative come le celle organiche o multi-giunzione, il silicio rimane lo standard per affidabilità ed efficienza nel mercato fotovoltaico attuale.
  • Esistono rischi ambientali legati alle celle fotoelettriche tradizionali?
    Alcune tipologie di celle fotoelettriche, pur essendo produttive, presentano criticità ambientali legate ai materiali costitutivi. In determinate condizioni, l'esposizione prolungata al sole può causare il rilascio di sostanze dannose nell'ambiente. Questo aspetto negativo ha spinto molte aziende e governi a cercare soluzioni per ammortizzare i costi e migliorare la sostenibilità, puntando su tecnologie più sicure e riciclabili. È fondamentale verificare le certificazioni ambientali dei pannelli prima dell'acquisto per garantire una soluzione truly ecosostenibile.
  • Conviene investire nelle celle solari nonostante il costo elevato?
    Sì, l'investimento nelle celle solari, specialmente quelle ad alta efficienza come quelle monocristalline, è considerato conveniente nel medio-lungo termine. Sebbene il costo iniziale sia elevato, il sistema permette di produrre energia propria, riducendo drasticamente le bollette elettriche e garantendo un risparmio reale nel futuro. Inoltre, la tendenza globale verso l'abbattimento dei costi di produzione e i incentivi disponibili rendono il fotovoltaico una scelta economicamente vantaggiosa, trasformando un costo iniziale in un attivo finanziario duraturo.