Pannelli fotovoltaici

Pannelli Fotovoltaici

Pannelli fotovoltaici installazione

I pannelli fotovoltaici si stanno diffondendo sempre di più anche in ambito domestico. In questa guida ci occuperemo della loro installazione.

di Redazione

27 gennaio 2014

I pannelli fotovoltaici: fattori da tenere in considerazione prima dell'acquisto

I pannelli fotovoltaici sono formati da celle solari, che convertono la luce del sole in elettricità, utilizzando una grande varietà di materiali semiconduttori. Le celle fotovoltaiche vengono collegate tra loro per formare i moduli e quindi i pannelli. Le componenti di un intero sistema fotovoltaico sono l'arrey, i collegamenti elettrici e i potenziatori. Prima dell'acquisto di un sistema di questo tipo, determinate di quanta energia avete bisogno. Dovete calcolare l'energia totale annua in chilowattora, quindi dividere il valore per 12 (i mesi dell'anno), per ottenere l'uso medio mensile energetico. Progettate il sistema fotovoltaico con il numero di pannelli solari necessari per generare elettricità sufficiente. Le sue dimensioni, tuttavia, possono essere limitate dalle dimensioni del tetto o dalla struttura portante. Valutate con attenzione il giusto posizionamento. Per ottimizzare l'esposizione alla luce solare, montate i pannelli a sud e nel punto in cui alberi o edifici non creino zone d'ombra. Quando posate i pannelli, utilizzate le apposite staffe di fissaggio, perché sono realizzate in un materiale specifico utile a potenziare la cattura dei raggi solari.

Come installare i pannelli fotovoltaici

I pannelli solari che costituiscono un impianto fotovoltaico sono collegati in serie. Vi è poi un generatore che invia la tensione desiderata all'abitazione. Le uscite sono collegate ad un regolatore di tensione a batterie oppure ad un inverter. Per i sistemi off-grid, i carichi energetici vengono forniti direttamente dalle batterie o dall'inverter, ma i sistemi connessi alla rete devono avere un interruttore automatico di disconnessione. Le dimensioni dei conduttori devono essere sufficientemente grandi, in modo da limitare la caduta di tensione sul lato CC a livelli accettabili, e per evitare il surriscaldamento sul lato CA. Dividete la tensione necessaria del sistema per quella in uscita corrispondente ad ogni pannello. In questo modo otterrete il numero di pannelli solari necessari in ogni serie. Controllate la corrente di uscita di ogni pannello solare e scegliete un filo abbastanza grande da supportare la corrente. Vi serviranno 14 fili per le uscite fino a 15 ampere, 12 fili per 20 ampere e 10 fili per 30 ampere. Collegate il lato positivo del primo pannello al lato negativo del secondo pannello. Collegate quest'ultimo al lato negativo del terzo pannello. Continuate con questo procedimento fino a quando tutti i pannelli non saranno esauriti.

Come realizzare il cablaggio

A questo punto dovete collegare le uscite positive e negative del sistema fotovoltaico per poter posizionare le batterie, il regolatore di tensione e l'inverter. Eseguite il cablaggio proteggendovi con dei guanti isolanti. Oltre a scegliere cavi di dimensioni abbastanza grandi per supportare la corrente, questi devono avere un diametro tale da coprire la distanza richiesta, senza avere una eccessiva caduta di tensione. I fili AWG di portata 14, 12 e 10 hanno rispettivamente resistenze di circa 2,6, 1,6 e 1 ohm. Moltiplicate la lunghezza del cavo da installare per 2 per quanto riguarda i cavi positivi e negativi, e dividete il valore ottenuto per 1000, così da ottenere la caduta di tensione necessaria per il sistema, che deve essere inferiore al 5% della tensione di rete complessiva. Ora collegate i cavi positivi e negativi ai terminali positivo e negativo del regolatore di tensione o all'inverter. Un regolatore di tensione mantiene la tensione delle batterie ad un livello adeguato per la ricarica, e le protegge molto efficacemente dai pericoli di sovratensione e sovraccarico. Tale sistema è adatto per impianti fotovoltaici a corrente continua o con funzionamento ad isola. Un inverter trasforma la corrente continua dei pannelli solari AC. Solitamente, la tensione di ingresso è superiore a 300 volt, in modo che l'inverter possa lavorare a 120 volt senza utilizzare un trasformatore. Collegate l'uscita positiva del regolatore di tensione al polo positivo delle batterie, e l'uscita negativa al polo negativo delle batteria. Se avete un inverter, collegate l'uscita AC del pannello ad un interruttore di dimensioni appropriate. Se il sistema è collegato alla rete, l'uscita dell'inverter, con potenza 120V AC, deve essere abbinata prima ad un interruttore automatico di disconnessione e poi al pannello di sistema.

Domande frequenti

  • Come dimensionare correttamente il numero di pannelli fotovoltaici?
    Per determinare il numero esatto di pannelli, devi prima calcolare il tuo consumo energetico annuale in kilowattora (kWh). Dividi questo valore per 12 per ottenere il consumo medio mensile. Successivamente, confronta questa cifra con la produzione stimata di un singolo pannello nella tua zona geografica. Ricorda che lo spazio disponibile sul tetto e la capacità strutturale della copertura rappresentano limiti fisici invalicabili. È fondamentale verificare che la superficie disponibile sia sufficiente per ospitare tutti i moduli necessari a coprire il fabbisogno, evitando sia sottodimensionamenti che sprechi di spazio.
  • Qual è la posizione ideale per l'installazione dei pannelli?
    L'orientamento ottimale per massimizzare la captazione solare è verso Sud. Inoltre, la posizione deve essere priva di ombreggiature causate da alberi vicini, camini o edifici circostanti durante le ore di maggiore insolazione. L'inclinazione del tetto dovrebbe idealmente corrispondere alla latitudine locale, sebbene le moderne tecnologie permettano flessibilità. Utilizza sempre staffe di fissaggio specifiche e certificate, poiché garantiscono non solo la stabilità meccanica contro vento e neve, ma aiutano anche a mantenere un'angolazione corretta per potenziare l'efficienza di assorbimento dei raggi solari nel tempo.
  • Quale sezione di cavo elettrico usare per i collegamenti?
    La scelta della sezione del cavo dipende dalla corrente di uscita del pannello e dalla lunghezza del tratto. Per correnti fino a 15 Ampere, si consiglia un cavo da 14 AWG; per 20 Ampere, uno da 12 AWG; e per 30 Ampere, uno da 10 AWG. È cruciale calcolare la caduta di tensione: moltiplica la lunghezza del cavo per 2 (andata e ritorno), dividi per 1000 e moltiplica per la resistenza specifica del filo. La caduta totale non deve superare il 5% della tensione di sistema per evitare perdite significative ed evitare il surriscaldamento dei conduttori.
  • Qual è la differenza tra inverter e regolatore di tensione?
    Il regolatore di tensione gestisce la carica delle batterie, mantenendo la tensione a livelli sicuri e proteggendo dall'eccessivo caricamento o scaricamento; è essenziale negli impianti 'off-grid' (ad isola) che funzionano in corrente continua. L'inverter, invece, converte la corrente continua (DC) prodotta dai pannelli in corrente alternata (AC), compatibile con gli elettrodomestici domestici e la rete elettrica pubblica. Negli impianti connessi alla rete, l'inverter è indispensabile per immettere energia nell'infrastruttura esistente dopo averla convertita alle tensioni standard (es. 120/230V).
  • Come collegare i pannelli in serie correttamente?
    Il collegamento in serie avviene unendo il polo positivo di un pannello al polo negativo del successivo, creando una catena continua. Questo metodo somma le tensioni dei singoli moduli mentre mantiene costante la corrente totale. Ad esempio, colleghi il positivo del primo al negativo del secondo, e così via fino all'ultimo pannello. Le estremità libere della serie (positivo del primo e negativo dell'ultimo) verranno poi connesse all'inverter o al regolatore. Assicurati che la somma delle tensioni nominali non superi i limiti di ingresso del dispositivo di gestione per prevenire danni all'apparato elettronico.