Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Casa · Rivestimenti

Rivestimenti per pareti

Aggiornato il 08 febbraio 20164 capitoli5 domande frequenti
Rivestimento per parete in legno

I vari tipi di rivestimenti per parete

I rivestimenti per parete che si trovano sul mercato sono numerosi e impiegano materiali molto differenti tra loro: la scelta dipende non solo dai propri gusti e dal risultato finale che si vuole ottenere, ma anche dalla destinazione d'uso della stanza. Ad esempio per una cucina e per il bagno si consiglia di non adottare rivestimenti per parete in legno proprio per le condizioni ambientali che si vengono a creare, come un tasso più alto di umidità rispetto alle altre stanze della casa ed eventuali schizzi d'acqua. Tra i rivestimenti per pareti più diffusi vi sono quelli realizzati con piastrelle esagonali di piccole dimensioni in gres porcellanato. In genere si ha un'ampia scelta tra diversi colori e decori superficiali, spesso di stile vintage. Alcuni modelli riprendono i colori delle tradizionali piastrelle con base di cemento, le classiche cementine esagonali. La loro grande diffusione si spiega perché si adattano a qualunque stile e si possono accostare a pistrelle di formato diverso e/o di altre serie.

Alcuni esempi di rivestimenti per pareti

I rivestimenti per pareti, soprattutto quelli per la cucina e per il bagno, adottano anche soluzioni innovative accostando due materiali diversi: in questo modo si può far risaltare meglio la zona lavabo e la doccia, tenendo sempre conto degli aspetti tecnici. Ad esempio, l'accostamento del legno alla ceramica nei rivestimenti per pareti permette di non rinunciare al legno pur avendo sempre una soluzione d'arredo di grande praticità. Tuttavia è necessario scegliere un'essenza resistente all’umidità. Se invece si vuole realizzare dei rivestimenti per pareti che uniscano la pietra e la ceramica, assicuratevi che le due superfici abbiano lo stesso spessore. Si consiglia il granito perché garantisce prestazioni di resistenza e impermeabilità uguali a quelle della ceramica; inoltre non richiede particolari interventi di manutenzione. L'attenzione agli spessori riguarda anche i rivestimenti per pareti che uniscono pittura e lastre molto sottili di gres.

I rivestimenti per pareti: la carta da parati

Un rivestimento per parete molto usato è anche la carta da parati: adottarla significa dare agli ambienti interni un aspetto originale. Ciò vale ancora di più se invece di tappezzare tutta la stanza, si adotta la carta da parati su una sola parete, magari per mettere in risalto un arredo o un particolare elemento architettonico. I rivestimenti per pareti, infatti, fanno largo uso della tecnica di decorazione parziale, anche per delimitare un'area con una destinazione d'uso diversa in una stanza. La carta da parati consente di ottenere anche illusioni ottiche e una percezione spaziale differente da quella reale: ad esempio le strisce verticali danno l'impressione di un ambiente più alto e più stretto. La scelta della carta da parati dipende dalle caratteristiche del materiale con cui è fatta e di conseguenza cambia anche la destinazione d'uso. In più esistono carte da parati speciali che possono essere usate come rivestimenti per pareti umide o per ambienti particolari.

Come realizzare i rivestimenti per pareti esterne

I rivestimenti sono utilizzati molto spesso anche per le pareti esterne, tuttavia in genere i materiali usati sono per lo più la pietra e la ceramica. Ciò è dovuto al fatto che i rivestimenti per pareti esterne devono resistere all'azione degli agenti atmosferici, agli sbalzi di temperatura e ai raggi solari. In genere la posa dei rivestimenti per pareti esterne è realizzata con il fai da te, tuttavia ciò può avvenire anche per quelli per interni. Si inizia preparando la colla per fissare alla parete il rivestimento, lavorandola in un secchio con acqua e mescolandola finché non raggiunge un aspetto omogeneo. Quando è pronta la si deve spalmare sulla parete con una spatola: il muro di supporto deve essere liscio e asciutto, quindi si consiglia di procedere in una giornata di sole. La colla stesa deve riguardare ogni volta lo spazio per tre piastrelle o elementi equivalenti. La posa degli elementi può avvenire con i bordi perfettamente allineati oppure lasciando delle fughe da riempire con lo stucco 24 ore dopo l'applicazione dei rivestimenti per pareti esterne.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori rivestimenti per le zone umide come bagno e cucina?
    Per ambienti ad alta umidità come bagno e cucina, è fondamentale evitare materiali porosi o sensibili all'acqua come il legno tradizionale. Le soluzioni ideali sono le piastrelle in gres porcellanato, specialmente quelle di piccolo formato come le esagonali, grazie alla loro totale impermeabilità e resistenza allo sporco. Un'altra opzione valida è l'accostamento strategico: utilizzare ceramiche nella zona lavandino o doccia e abbinarle a legni specifici trattati per resistere all'umidità nelle restanti parti della parete. Il granito rappresenta un'alternativa eccellente alla ceramica, offrendo la stessa resistenza e impermeabilità senza richiedere manutenzioni complesse.
  • Come usare la carta da parati per modificare la percezione dello spazio?
    La carta da parati è uno strumento potente per correggere le proporzioni visive di una stanza. Per aumentare l'altezza percepita di un ambiente, si consiglia di installare carte con motivi a righe verticali, che guidano l'occhio verso l'alto rendendo il soffitto più lontano. Al contrario, le strisce orizzontali allargano visivamente la stanza. Una strategia efficace è rivestire solo una parete, definita 'paréta focale', per valorizzare un mobile o un elemento architettonico senza appesantire l'ambiente. Esistono inoltre versioni specifiche resistenti all'umidità, adatte a bagni e cucine, purché si verifichino le caratteristiche tecniche del materiale scelto.
  • È possibile posare rivestimenti misti, ad esempio legno e ceramica?
    Sì, è assolutamente possibile e anzi molto consigliato per bilanciare estetica e funzionalità. Accostare legno e ceramica permette di mantenere il calore naturale del legno in aree meno soggette a schizzi, proteggendo invece le zone critiche (come dietro il lavello o nella doccia) con materiali impermeabili. È cruciale selezionare un'essenza di legno trattata e resistente all'umidità per evitare deformazioni. Inoltre, per una posa corretta e professionale, è essenziale che i diversi materiali abbiano lo stesso spessore, garantendo così una superficie piana e uniforme senza salti o disallineamenti visivi.
  • Come preparare la colla e la parete per la posa esterna?
    Per i rivestimenti esterni, la preparazione è vitale per garantire durata contro agenti atmosferici e sbalzi termici. La parete di supporto deve essere rigorosamente liscia, pulita e asciutta; si consiglia di operare durante giornate soleggiate per favorire l'asciugatura. La colla va preparata mescolando polvere e acqua fino a ottenere una consistenza omogenea. Applicala con una spatola dentata su superfici limitate, coprendo lo spazio necessario per circa tre piastrelle alla volta per evitare che la colla secchi prima della posa. Questo metodo assicura un'adesione forte e previene distacchi futuri dovuti alle intemperie.
  • Quando e come eseguire le fughe dei rivestimenti?
    Le fughe, ovvero gli spazi tra le piastrelle, vanno riempite con apposito stucco per proteggere la struttura dall'infiltrazione di acqua e sporco. Generalmente, l'applicazione dello stucco deve avvenire dopo almeno 24 ore dalla posa delle piastrelle, tempo necessario affinché la colla si asciughi completamente e fissi gli elementi. Durante la posa, puoi decidere se lasciare le fughe allineate o variarne la larghezza per effetti estetici. Dopo aver steso lo stucco, è importante pulire accuratamente la superficie delle piastrelle per rimuovere i residui, assicurando un risultato finale pulito e duraturo nel tempo.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche