Ristrutturazione green della casa

Ristrutturazione casa

Ristrutturazione green della casa

In edilizia si parla sempre più spesso di ristrutturazione green della casa. La guida spiega cosa significa, come garantire un risparmio sui costi di manutenzione e rispetto per l’ambiente.

di Redazione

27 gennaio 2014

Definizione

Per "Ristrutturazione green della casa" s’intendono tutti quegli interventi che vengono praticati sull’abitazione per consentire il risparmio energico, la riduzione delle emissioni nell’ambiente, il riciclaggio. Prima di realizzare un progetto di ristrutturazione della casa è necessario valutare lo spazio, per dare una nuova impronta contemporanea all’ambiente giocando sull’alternanza di materiali. E’ fondamentale rivolgersi ad aziende accreditate nel settore, che possano garantire professionalità e competenza. La scelta va intrapresa soprattutto se si pensa di intervenire sull’immobile con una ristrutturazione ecosostenibile. Se si vuole rispettare l’ambiente e avviare una ristrutturazione ecosostenibile è importante attenersi a cinque passi fondamentali che riguardano: la scelta dei materiali, riparare piuttosto che sostituire, scegliere sostanze atossiche, pianificare lo smaltimento dei rifiuti senza danneggiare l’ambiente, scegliere risorse locali.

La scelta dei materiali

Non si può risparmiare sull’acquisto della materia prima, così si rischierebbe nel tempo di intervenire con manutenzioni straordinarie per risistemare il lavoro fatto in precedenza, con un aumento dei costi. Se la ristrutturazione riguarda la "casa della vita" i costi si possono contenere sostituendo lo stretto necessario. Se invece si pensa di rivendere la casa, allora si consiglia di spendere qualcosa in più nella ristrutturazione, così da valorizzare maggiormente l’immobile e impedire ai futuri acquirenti di eseguire ulteriori lavori di restauro. Gres, cotto, legno sono solo alcuni dei materiali utilizzati per ambienti interni. A volte per evitare l’accumulo di materiale di scarto vengono collocati sopra alla vecchia pavimentazione. Nella scelta dei materiali si consiglia di preferire sostanze atossiche. Purtroppo molti prodotti contengono la formaldeide una sostanza nociva per l’organismo, contenuta nella moquette o materiali isolanti e rilasciata nell’ambiente per anni, mentre alcuni composti organici volatili (VOC) è facile ritrovarli nella composizione di vernici e collanti per pavimenti. Per aggirare tutta una serie di inconvenienti è preferibile utilizzare materiali atossici come tinte a base di acqua, oppure vernici sintetiche con un basso contenuto di VOC. I materiali è sempre meglio comprarli dal rivenditore locale, non solo per abbattere i costi di trasporto, ma soprattutto per limitare al massimo le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente.

Meglio riparare che sostituire

In genere quando ci si trova di fronte a lavori di ristrutturazione si pensa di demolire tutto e rifare ex-nuovo compresi mobili, finestre e porte. Non sempre però è la soluzione migliore. Oggi grazie a tecniche fai da te è possibile svecchiare e riparare qualsiasi parte della casa. Basta una parete di colore diverso e l’aspetto della stanza risulta rinnovato. Ogni colore ha caratteristiche proprie con risvolti pratici, come esaltare la luce o condizionare la percezione degli spazi. Le porte e le finestre in legno possono essere rimesse a nuovo con semplici operazioni di riparazione, lasciando in vista le venature: una soluzione estetica che dà grande risalto a questi elementi. Lo stesso discorso vale per i mobili, soprattutto quelli di famiglia, accantonati in un angolo della cantina. Invece di lasciarli incustoditi sommersi di polvere, con un’adeguata ristrutturazione, è possibile arredare la propria casa in stile shabby chic, che letteralmente significa "trascurato elegante". In questo modo non solo si riduce la quantità di rifiuti da smaltire, ma c’è un risparmio economico non indifferente.

Come smaltire i rifiuti

Durante i lavori di ristrutturazione il problema principale è come smaltire i rifiuti di scarto. In genere il compito di raccolta è affidato a delle ditte specializzate o direttamente all’azienda locale adibita allo smaltimento dei rifiuti. Anche l’ambiente va rispettato e quindi non si consiglia di abbandonare gli scarti nelle discariche abusive. La ristrutturare green della casa è un’idea e una progettazione da copiare, offre ambientazioni suggestive, punta sulla praticità, valorizza al meglio l’ambiente. Dal punto di vista fiscale si può usufruire degli incentivi statali relativi ai lavori di ristrutturazione, e se si scelgono prodotti "eco-friendly" si può godere di alcuni sgravi fiscali, quindi da una parte si guadagna e dall’altra si salvaguarda l’ambiente, un affare che va a vantaggio di tutti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i criteri principali per definire una ristrutturazione green?
    Una ristrutturazione green si basa su cinque pilastri fondamentali: la selezione accurata dei materiali, la preferenza per la riparazione rispetto alla sostituzione totale, l'utilizzo esclusivo di sostanze atossiche, la pianificazione corretta dello smaltimento dei rifiuti e la scelta di risorse locali. Questo approccio mira a ridurre l'impatto ambientale attraverso il risparmio energetico, la diminuzione delle emissioni e il riciclo. È essenziale affidarsi a professionisti accreditati che garantiscano competenza tecnica, valutando attentamente ogni intervento per minimizzare gli sprechi e massimizzare l'efficienza energetica dell'immobile.
  • Come posso evitare l'esposizione a sostanze tossiche durante i lavori?
    Per garantire la salubrità degli ambienti, evita materiali contenenti formaldeide, spesso presente in moquette e isolanti, e composti organici volatili (VOC) tipici di vernici e collanti tradizionali. Opta invece per pitture a base acquida o vernici sintetiche a bassissimo contenuto di VOC. Inoltre, privilegia materiali naturali come gres, cotto e legno certificato. Acquistare forniture dai rivenditori locali non solo riduce i costi di trasporto, ma limita ulteriormente le emissioni di CO2 legate alla logistica, proteggendo sia la tua salute che quella dell'ambiente circostante.
  • Conviene riutilizzare vecchi arredi e infissi invece di comprarne di nuovi?
    Sì, è una strategia economicamente vantaggiosa ed ecologica. Molti elementi come porte, finestre in legno e mobili d'epoca possono essere restaurati invece che sostituiti. Ad esempio, le superfici lignee possono essere rigenerate per mostrare le venature originali, mentre i mobili possono subire un trattamento in stile 'shabby chic'. Questa pratica riduce drasticamente la produzione di rifiuti da costruzione e smaltimento, offrendo al contempo un risparmio economico significativo rispetto all'acquisto di nuovi manufatti, mantenendo alto il valore estetico dell'abitazione.
  • Esistono vantaggi fiscali per le ristrutturazioni sostenibili?
    Assolutamente sì. Oltre agli incentivi statali generali previsti per le ristrutturazioni edilizie, l'adozione di prodotti certificati 'eco-friendly' può permettere di accedere a specifici sgravi fiscali aggiuntivi. Questi benefici economici trasformano la scelta sostenibile in un investimento intelligente: da un lato si tutela l'ambiente riducendo l'impronta carbonica, dall'altro si ottiene un concreto vantaggio finanziario. È fondamentale verificare con un professionista le normative vigenti per ottimizzare il recupero delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico e uso di materiali verdi.
  • Quanto incidono i materiali locali sui costi e sull'ambiente?
    Acquistare materiali dai fornitori locali ha un duplice beneficio: economico e ambientale. Riducendo le distanze di trasporto, si abbassa significativamente il costo finale della materia prima e si diminuiscono le emissioni di anidride carbonica generate dalla logistica. Inoltre, supportare l'economia locale favorisce filiere produttive più trasparenti e controllabili. Per la ristrutturazione green, questa scelta è strategica perché permette di ottenere materiali di qualità, come legni o pietre naturali, minimizzando l'impatto ecologico complessivo del cantiere e garantendo una maggiore sostenibilità nel lungo periodo.