Le caratteristiche della mansarda
La mansarda è un ambiente ricavato dal sottotetto di un'abitazione e quindi si caratterizza per le sensazioni di intimità, coinvolgimento e riservatezza che trasmette. La sua conformazione è molto particolare, a causa del taglio dei volumi in senso diagonale, delle altezze falsate e dei lucernari attraverso cui passa per gran parte della giornata la luce solare. Inoltre, molto spesso la mansarda costituisce un ambiente abitativo a sé stante: che si tratti di una sistemazione residenziale per gli ospiti o un'abitazione differente, sono moltissimi i casi in cui sono presenti sia una zona giorno che una zona notte. Per questo bisogna sapere, quando si ha a che fare con una mansarda, come progettare la zona giorno in maniera appropriata. Vediamo come.
La mansarda: come progettare la zona giorno
Anche nella mansarda, la zona giorno costituisce una sorta di biglietto da visita delle soluzioni progettuali e dell'arredamento adottati. Dato che risultano sempre gli spazi più vissuti, è bene mettere in pratica un progetto, anche a mano libera, che valorizzi e configuri al meglio gli ambienti. Non sono necessari grandi interventi invasivi: infatti attraverso soluzioni intelligenti e pratiche si possono reinterpretare gli spazi per soddisfare le proprie esigenze e senza spendere in maniera eccessiva. In ogni caso queste soluzioni progettuali devono tener conto delle caratteristiche della mansarda; anzi, devono valorizzarle, in modo da creare un ambiente unico. Ad esempio, capita molto spesso che nella mansarda sia presente un pilastro portante, collegato al tetto attraverso la trave di colmo (cioè il punto più alto della copertura, dove il tetto si divide in due falde). In questo caso, il pilastro finisce per dividere in due parti la mansarda: se si vuole creare una zona giorno e una zona notte, questo elemento strutturale funziona da divisorio; se invece si vuole che la mansarda ospiti solo la zona living, si può decidere di camuffarlo.
Progettare la zona giorno in mansarda
Questa soluzione prevede di rendere il pilastro parte integrante e funzionale della zona giorno, nascondendolo con mobili su misura. Di conseguenza, anche la cucina verrà schermata. Si può adottare su un lato del pilastro un armadio che lo copra per tutta la sua altezza. Le sue funzioni possono essere molteplici: ad esempio, può fare da cappottiera, da storage, da maxi credenza. In alternativa, può integrare due di queste possibili soluzioni o essere trasformato in una libreria. L'altro lato del pilastro andrà ad ospitare un mobile dispensa, che può anche non essere alto quanto il pilastro. Nella zona living non potrà mancare un mobile porta TV, mentre la cucina potrà essere realizzata nell'abbaino, cioè la struttura sporgente sopra il tetto. Si dovranno adottare strutture pensili che si sviluppino ad un'altezza man mano crescente. La colonna frigo affiancherà i mobili che coprono il pilastro e per accentuare la divisione degli ambienti si consiglia di rivestire il pilastro con pannelli di legno. Questi costituiranno una quinta, cioè un'interparete, spezzando l'open space.
L'open-space e gli ambienti separati
Si consiglia inoltre di rivestire il sottotetto con legno di abete rosso, dato che è molto resistente agli sbalzi di temperatura e alle compressioni. Per il lucernario andranno benissimo un telaio in legno ed alluminio e un'apertura a bilico. Nell'abbaino verrà ospitata anche la zona pranzo, dato che la maggior altezza di questo ambiente permette di usufruirne comodamente ogni giorno. Questa soluzione integra l'open space con alcuni elementi che configurano lo spazio, fondendo entrambi i progetti. Infatti, ognuno ha punti di forza e di debolezza: il secondo consente una maggiore definizione dello spazio, ma più ristretta nella percezione. L'open space dà una maggiore apertura, ma è meno pratico.
Domande frequenti
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Come posso gestire un pilastro portante centrale nella zona giorno della mia mansarda?Il pilastro, spesso collegato alla trave di colmo, non deve essere visto come un ostacolo ma come un elemento strutturale da valorizzare. Una strategia efficace è trasformarlo in un mobile su misura che ne nasconda la presenza, fungendo da divisore tra open space e zone definite. Puoi rivestirlo con pannelli di legno per creare una quinta visiva che spezza l'ambiente senza chiuderlo completamente. Su un lato puoi installare un grande armadio o una libreria alta fino al soffitto, mentre sull'altro lato posizionare una dispensa o un mobile TV. Questa soluzione integra storage e arredo, sfruttando l'elemento verticale per organizzare gli spazi in modo funzionale ed estetico.
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Quali materiali sono consigliati per il rivestimento del sottotetto in una mansarda?Per il rivestimento del sottotetto, il legno di abete rosso è altamente raccomandato grazie alla sua eccellente resistenza agli sbalzi termici e alle sollecitazioni strutturali tipiche delle coperture. Questo materiale apporta calore e naturalezza all'ambiente, mitigando la sensazione di freddo spesso associata ai piani alti. Inoltre, l'abete rosso lavora bene con le variazioni dimensionali dovute all'umidità e alla temperatura. Accanto al pavimento o alle pareti, puoi utilizzare telai misti in legno e alluminio per i lucernari, garantendo isolamento termico e durabilità. L'uso coerente del legno crea un'atmosfera accogliente e coesa, fondamentale per rendere vivibile uno spazio dalle forme irregolari.
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Dove collocare la zona pranzo in una mansarda per massimizzare il comfort?L'area dell'abbaino, ovvero la struttura sporgente sul tetto, rappresenta il luogo ideale per la zona pranzo. Grazie all'altezza maggiore rispetto al resto della stanza, qui ci si può muovere comodamente in piedi, evitando la costrizione data dai tetti inclinati. Posizionare il tavolo da pranzo in questa zona sfrutta la luce naturale proveniente dai lucernari e crea un angolo dedicato al pasto, distinto dalla zona relax. Questa configurazione permette di integrare l'open space con elementi che definiscono chiaramente le funzioni, offrendo un compromesso ottimale tra la sensazione di ampiezza e la necessità di avere spazi riconoscibili e pratici per le attività quotidiane.
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È preferibile mantenere la mansarda come open space o dividerla in stanze separate?Non esiste una scelta assoluta, poiché dipende dalle tue priorità: l'open space offre una maggiore percezione di ampiezza e luminosità, rendendo l'ambiente meno claustrofobico, ma risulta meno pratico nel definire le aree funzionali. Al contrario, una suddivisione in stanze separate (ad esempio tramite il pilastro o divisori) garantisce una maggiore privacy e organizzazione, ma può ridurre la sensazione di spazio. La soluzione migliore spesso ibrida i due approcci: usare l'open space come base, ma inserire elementi architettonici come mobili alti, quinte in legno o cambi di pavimentazione per 'definire' implicitamente la zona living e quella pranzo, ottenendo così i vantaggi di entrambi gli scenari.
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Come integrare la cucina in una mansarda con tetti bassi?In una mansarda, la cucina può essere integrata nell'abbaino o sfruttando le altezze variabili. Se opti per l'abbaino, utilizza strutture pensili la cui altezza cresce progressivamente, adattandosi alla pendenza del tetto e mantenendo la visuale aperta verso il centro della stanza. In alternativa, se la cucina è in open space, usa il pilastro portante come schermo: rivestilo con pannelli di legno e installa un mobile dispensa o un armadio alto su un lato, creando una barriera visiva che nasconde il caos della cottura. Accanto a questi mobili, posiziona la colonna frigo. Questa disposizione mantiene la cucina funzionale senza invadere visivamente la zona living, sfruttando gli angoli morti e le strutture esistenti.









