Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Casa · Riscaldamento

Installazione caldaia

Aggiornato il 30 gennaio 20144 capitoli5 domande frequenti
installare la caldaia

Dove installare la caldaia

La maggior parte dei modelli di caldaia va installata su una parete verticale e resistente e deve avere uno spazio adeguato tutt'intorno per permettere di accedervi senza grossi problemi, sia per la manutenzione che per eventuali riparazioni. Sono presenti sul mercato anche modelli da installare a terra, su un pavimento che sia perfettamente in piano e solido. Esistono caldaie da esterno che possono essere installate su pareti esterne purché al riparo dagli agenti atmosferici, proteggendole, in mancanza di tettoie o altro, con gli appositi kit di copertura forniti dai produttori di caldaie. Le caldaie da interno possono essere installate in qualunque locale purché dotato di canna fumaria per lo scarico dei fumi e di adeguate prese d'aria. Chi vive in condominio deve tener presente che non è possibile installare caldaie nelle parti comuni, con l'unica eccezione dei vani tecnici di pertinenza che siano accessibili dal singolo utilizzatore. Inoltre, per motivi di sicurezza, non è possibile installarle nei box, nei garage, nei locali posti al di sotto del piano stradale e ovunque vi sia del materiale infiammabile.

Operazioni preliminari all'installazione di una caldaia

Una caldaia può essere installata per la prima volta, in caso di nuovo impianto, oppure per sostituirne una già presente non più efficiente. Se si sta sostituendo una caldaia è consigliabile, prima di smontare la vecchia, procedere al lavaggio dei tubi del riscaldamento. In essi, infatti, con il trascorrere del tempo, si depositano residui che possono diminuire l'efficacia dell'impianto di riscaldamento e rovinare la caldaia. Si procede poi, dopo aver chiuso l'alimentazione del gas e dell'acqua e staccato la corrente elettrica, a far defluire completamente l'acqua presente nei tubi del riscaldamento attraverso le valvole di sicurezza dei termosifoni. A questo punto è possibile procedere allo smontaggio della caldaia scollegando i tubi e staccando i raccordi della canna fumaria. Prima di iniziare l'installazione della nuova caldaia è doveroso controllare lo stato dei flessibili e procedere allo loro sostituzione, se usurati o troppo vecchi. Le caldaie vengono fissate al muro mediante una piastra. Se la caldaia da sostituire è molto vecchia potrebbe essere stata fissata solo con dei tasselli che vanno rimossi per poi posizionare la piastra, operazione necessaria anche nel caso in cui si tratti di una prima installazione. La piastra viene posizionata mediante dei tasselli e il posizionamento deve essere corretto cioè perfettamente orizzontale, è consigliabile quindi controllarlo con l'uso di una livella. Parete verticale e piastra orizzontale permetteranno di posizionare la caldaia in modo da consentirne il corretto funzionamento. Tutte le caldaie vanno collegate ad una canna fumaria affinché i fumi vengano convogliati all'esterno. Solo per quelle a tenuta stagna questa operazione non è strettamente necessaria, ma comunque possibile, in quanto sono dotate di un circuito per l'espulsione dei fumi, quindi basta un condotto orizzontale che colleghi l'uscita del circuito all'esterno. A questo punto si può posizionare la caldaia sul muro fissandola alla piastra.

Installare la caldaia

Una volta posizionata la caldaia sulla parete occorre: - collegare i raccordi alla canna fumaria, se la caldaia non è a camera stagna, nel qual caso va collegata l'uscita del sistema di espulsione dei fumi al condotto esterno - avvitare i flessibili, - collegare la corrente elettrica, - collegare i tubi dell'acqua e aprire la valvola dell'acqua - aprire la valvola del gas - controllare, con appositi ausili, che non vi siano perdite di gas (è possibile utilizzare degli spray appositi che formano una schiuma in caso di perdite) - procedere all'accensione della caldaia come indicato nel manuale d'uso della stessa. La prima accensione della caldaia deve essere effettuata da un tecnico specializzato che, al termine dei lavori, rilasci la dichiarazione di conformità dell'impianto, così come previsto dalla Legge N° 46 del 1990.

Manutenzione della caldaia

Il Decreto Energia (D. Lgs. 192/05, successivamente modificato dal D. Lgs 311/06) impone l'obbligo di sottoporre a controllo e manutenzione la propria caldaia periodicamente. Tali operazioni devono essere eseguite da tecnici specializzati e abilitati.

Domande frequenti

  • È obbligatorio farsi aiutare da un professionista per l'installazione della caldaia?
    Sì, l'installazione e soprattutto la prima accensione della caldaia devono essere effettuate esclusivamente da un tecnico specializzato e abilitato. Questo è un obbligo di legge (Legge N° 46 del 1990) che mira a garantire la sicurezza dell'impianto. Il professionista, al termine dei lavori, rilascerà la Dichiarazione di Conformità dell'impianto, documento fondamentale per la regolarità legale dell'installazione e per la validità delle garanzie del produttore. Qualsiasi intervento autonomo su componenti critici come la linea del gas o lo scarico fumi comporta rischi gravi e sanzioni.
  • In quali ambienti è vietato installare una caldaia?
    Per motivi di sicurezza, non è consentito installare caldaie in box auto, garage, locali interrati o seminterrati posti al di sotto del livello stradale, nonché in qualsiasi ambiente contenente materiali infiammabili. Inoltre, negli edifici condominiali, l'installazione è proibita nelle parti comuni; l'unico spazio ammesso è il vano tecnico di pertinenza esclusiva dell'appartamento, purché accessibile direttamente dall'utilizzatore finale. È fondamentale verificare che il locale scelto rispetti i requisiti normativi specifici per il ricambio dell'aria e lo scarico dei fumi.
  • Cosa devo fare prima di sostituire la vecchia caldaia con una nuova?
    Prima di procedere allo smontaggio della vecchia unità, è altamente consigliato effettuare il lavaggio chimico o meccanico dei tubi dell'impianto di riscaldamento. Nel tempo, nei condotti si accumulano incrostazioni e residui che riducono l'efficienza termica e rischiano di danneggiare irreparabilmente la nuova caldaia. Una volta pulito l'impianto, si procederà a chiudere le alimentazioni di gas, acqua ed elettricità, scaricare l'acqua residua dalle valvole di sicurezza e rimuovere la vecchia unità, verificando contestualmente lo stato dei flessibili da sostituire se usurati.
  • Quali sono i controlli da fare subito dopo l'accensione della caldaia?
    Dopo aver collegato correttamente i tubi dell'acqua e del gas, la corrente elettrica e la canna fumaria, è cruciale verificare l'assenza di perdite. Per il gas, si consiglia l'uso di spray specifici che formano schiuma in presenza di fuoriuscite, permettendo di individuare sigilli difettosi sui raccordi. Una volta accertata l'ermeticità, si aprono le valvole di alimentazione e si procede all'accensione secondo le istruzioni del manuale. Questi passaggi garantiscono che l'impianto funzioni in sicurezza fin dal primo utilizzo, evitando danni strutturali o rischi per la salute degli occupanti.
  • Quanto spesso devo fare la manutenzione della mia caldaia?
    La normativa vigente (Decreto Legislativo 192/05 e successive modifiche) impone l'obbligo periodico di controllo e manutenzione della caldaia. Questa operazione deve essere eseguita da tecnici specializzati e abilitati per garantire efficienza energetica e sicurezza. La frequenza minima raccomandata è annuale, specialmente per gli impianti residenziali, poiché una manutenzione regolare previene guasti improvvisi, riduce i consumi energetici e prolunga la vita utile dell'apparato. Non saltare gli interventi previsti può comportare la decadenza delle garanzie e sanzioni amministrative.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche