Cucina soggiorno

Cucina

Cucina soggiorno

Lo stile di vita contemporaneo porta a ridefinire gli spazi della casa per poter vivere più liberamente tutti gli ambienti. Unire cucina e soggiorno crea interazione e dona all'ambiente calore e multifunzionalità.

di Redazione

27 settembre 2013

Come arredare una cucina con soggiorno annesso

Unire cucina e soggiorno in un unico ambiente era, in passato, l'unica alternativa quando la casa era piccola e la necessità era disporre di una camera in più, ma la tendenza attuale di arredamento è quella di creare un ambiente unico dove rilassarsi, cucinare, mangiare e ricevere amici e parenti. Ne è una testimonianza tangibile il fatto che tutti i brand di cucine propongono diverse soluzioni open space dotate di aree funzionali, armadiature, isole e penisole con inimmaginabili capacità contenitive. E' consigliabile quindi scegliere il modello più adatto al contesto che andrà ad arredare e che, contemporaneamente, rispecchi i gusti personali senza però perdere di vista dettagli essenziali quali la pavimentazione, il rivestimento delle pareti, i punti luce e gli eventuali mobili e complementi d'arredo.

Effetto armonioso di continuità tra i due ambienti

Per realizzare al meglio una cucina con soggiorno è bene pensare alla lista di bisogni che deve soddisfare e tenerne conto durante la progettazione. Fermo restando che le dimensioni ideali minime per una stanza del genere partono dai 14/15 metri quadrati, bisogna studiare con precisione forma, profondità, altezze, sporgenze, nicchie e presenze di eventuali ingombri. La cosa più importante è l'impatto visivo nel suo complesso. Per soluzioni in legno sono consigliati anche elementi bianchi che ne alleggeriscono l'effetto finale. In alternativa, si possono accostare due colori per i diversi ambienti e per case moderne si può optare per l'abbinamento di molte tinte. La scelta dei materiali è decisamente vasta e dipende soprattutto dal budget a disposizione. La cosa più importante è prestare attenzione a dettagli come il top o alla linearità delle armadiature che, nel caso di un unico ambiente, devono avere le sembianze del mobilio da zona giorno più che quelle degli utili pensili da cucina.

Come delineare il confine dei due ambienti

Lo spazio di unione tra le due stanze può essere lasciato libero o, a discrezione, può essere impiegato per creare una divisione tra il soggiorno e la cucina. Sono utili a questo scopo banconi e sgabelli, librerie senza schienale, piani cottura a isola o penisola, muretti o pareti anche in cartongesso a cui appoggiare altri mobili.

I dettagli che fanno la differenza

Ci sono particolari che oltre ad essere necessari e a completare l'ambiente, esaltano i componenti e risultano decisamente funzionali. Ne è un esempio pratico la scelta dei rivestimenti di pareti e pavimenti. Nel primo caso la tendenza più attuale è quello della muratura grezza e tinte lavabili o l'uso di resine impermeabili dall'effetto decisamente i-tech. Rimane comunque lunga la lista di materiali e piastrelle tra cui scegliere (mosaici, marmi, parquette, gres, ecc). Per il pavimento il discorso non si discosta di tanto, con la differenza che bisogna tenere conto del fatto che nella parte operativa della cucina, è più facile che si verifichino segni di usura ed è quindi più indicato un materiale resistente. Un'altra arma che risulta vincente è il progetto illuminotecnico che se realizzato ad arte consente di personalizzare ed illuminare le diverse aree della stanza in base alle funzioni che ci si svolge prevalentemente. Infatti, mentre il lampadario sospeso è abbastanza superato ed è adatto solo come punto luce centrato sul tavolo da pranzo, si possono scegliere piantane per la zona relax e luci a parete per il resto dell'ambiente. Per l'area operativa della cucina è consigliabile vagliare l'illuminazione inserita nella cappa o direttamente nel fondo dei pensili sospesi. In alternativa, si può creare una struttura in cartongesso nel soffitto per creare una fila di faretti in grado di evidenziare solo alcune parti dell'ambiente. Un ruolo importante lo giocano anche particolari come vasi, fruttiere, pentolame e painte che se appesi o disposti in armonia con il resto del contesto possono spezzare la monotonia di uno stile e donare calore alla stanza.

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Domande frequenti

  • Qual è la dimensione minima ideale per unire cucina e soggiorno in modo funzionale?
    Per garantire comfort e funzionalità in un ambiente open space che integra cucina e soggiorno, la superficie minima consigliata si aggira intorno ai 14-15 metri quadrati. Al di sotto di questa soglia, rischia di mancare lo spazio necessario per definire chiaramente le diverse zone operative (cucina, pranzo, relax) senza creare senso di affollamento. È fondamentale progettare con precisione forme, profondità e altezze, tenendo conto di eventuali ingombri strutturali. Una buona pianificazione iniziale permette di sfruttare ogni centimetro, assicurando che la circolazione sia fluida e che ogni area abbia la sua identità pur mantenendo la continuità visiva tipica dello stile moderno.
  • Come si possono separare visivamente la cucina e il soggiorno senza chiudere gli spazi?
    Esistono diverse soluzioni eleganti per delineare i confini tra le due aree mantenendo l'apertura tipica dell'open space. Si possono utilizzare banconi con sgabelli alti o isole/penisole con piano cottura, che fungono da barriere fisiche ma non visive. Altre opzioni includono libreria senza schienale, muretti bassi o pareti divisorie realizzate in cartongesso, sulle quali è possibile appoggiare ulteriori mobili o decorazioni. Queste strutture aiutano a organizzare lo spazio definendo nettamente la zona operativa della cucina rispetto a quella di relax del soggiorno, migliorando l'ergonomia e l'estetica complessiva dell'ambiente.
  • Quale tipo di pavimento è più adatto per una cucina open space?
    La scelta del pavimento richiede un compromesso tra estetica e resistenza, poiché l'area cucina subisce maggiore usura rispetto al soggiorno. Materiali come gres porcellanato, parquet resistente all'umidità o piastrelle di grandi formati sono eccellenti per la loro durabilità e facilità di pulizia. Se si opta per materiali più delicati come il legno massello o la pietra naturale, è preferibile posarli principalmente nella zona living, lasciando l'area operativa della cucina con superfici più robuste e impermeabili. L'importante è mantenere una coerenza cromatica o materica per evitare che la divisione fisica crei una frattura visiva sgradevole nell'ambiente unico.
  • Come impostare correttamente l'illuminazione in una cucina-soggiorno combinata?
    L'illuminazione deve essere differenziata in base alle funzioni specifiche di ciascuna zona. Evitare un'unica fonte centrale, come il classico lampadario, a favore di un progetto stratificato. Per la zona relax del soggiorno, sono ideali piantane o applique a muro per creare un'atmosfera calda e accogliente. Nella zona operativa della cucina, invece, è essenziale una luce diretta e potente: inserire faretti nei fondi dei pensili o integrare l'illuminazione nella cappa aspirante garantisce una corretta visibilità durante la preparazione dei cibi. Inoltre, un controsoffitto in cartongesso con una fila di faretti direzionati può mettere in evidenza specifici arredi o angoli, aggiungendo valore estetico e funzionale.
  • Che ruolo hanno i rivestimenti delle pareti nello stile open space?
    I rivestimenti delle pareti sono cruciali per definire il carattere dell'ambiente e gestire l'aspetto pratico. Le tendenze attuali prediligono finiture come muratura grecca, intonaci lavabili o resine impermeabili dall'effetto tecnologico, che offrono grande personalità e resistenza allo sporco tipico della zona cucina. Tuttavia, la gamma di scelte rimane ampia, includendo mosaici, marmi o pannelli in legno. La chiave è selezionare materiali che resistano bene all'uso quotidiano e al calore, specialmente nelle vicinanze del piano cottura. Un'attenta selezione dei rivestimenti contribuisce a legare armoniosamente i due ambienti, bilanciando calore domestico e modernità.