Lavori in quota

Costruire una casa

Lavori in quota

Quando vogliamo costruire una casa in quota, basta immaginare di vivere in montagna, guardare foto su riviste o sul web per rendersi conto della quadratura che ci occorre per i nostri lavori in quota.

di Redazione

29 gennaio 2014

Lavori in quota: i fondamentali e il progetto

Quando abbiamo in mente di fare dei lavori in quota per costruire una casa, per avere le idee un po’ più chiare è importante stabilire se deve essere un semplice rifugio di montagna per ospitarci per brevi periodi o per viverci definitivamente. In quest’ultimo caso, è opportuno corredarla di tutto l’essenziale e renderla abitabile con la creazione di spazi o angoli per la cucina preferita, l'assetto specifico che si desidera (soppalco, scale interne e pareti divisorie), un bel bagno completo di tutti gli accessori o qualsiasi altra cosa si intenda fare. Ecco a tale proposito una guida che aiuta a scegliere e soprattutto a fornire consigli utili, su come costruire una casa in quota. Una volta che ci siamo accertati della possibilità di poterla costruire ed aver controllato tutte le caratteristiche morfologiche del terreno ospitante, occorre provvedere alla sistemazione delle fondamenta. A riguardo di queste ultime è da tener presente che se la tipologia di casa è di tipo prefabbricato, allora è sufficiente un piccolo basamento alto circa 30 centimetri realizzabile con colate di calcestruzzo, su cui la casa viene posata ed opportunamente ancorata con speciali ganci e ficher. Se tuttavia si opta per una casa su due livelli, man mano che si sviluppa in altezza, le fondamenta vanno ovviamente curate maggiormente nei dettagli per cui necessitano di una profondità maggiore e proporzionale all’altezza della casa stessa. In quest’ultimo caso, invece di un esperto muratore e di un buon carpentiere occorre in fase preliminare far necessariamente ricorso ad un’azienda specializzata in scavi e posa di fondamenta.

Lavori in quota: la costruzione

Una volta risolto il problema basilare delle fondamenta ed ottenute le licenze necessarie, si può quindi provvedere alla costruzione della casa. Se si decide di realizzarla tutta in legno, allora con uno schema alla mano ben preciso fornito nel kit di montaggio, si inizia la costruzione dello scheletro con murali di diverse lunghezze e spessori, con legno resistente alle intemperie e perfettamente stagionato. Qui è doveroso precisare che l’acquisto del materiale va fatto presso centri qualificati, affinchè siano garantiti tutti i parametri descritti. A questo punto procedendo con la costruzione della casa si provvede a chiudere gli interstizi con listoni di legno grezzo o prefiniti, lasciando ovviamente gli spazi necessari per la posa di una o più porte e di infissi. L’ideale è tuttavia all’atto della costruzione realizzare un muro di cinta di circa 50 centimetri di altezza, utilizzando diversi blocchi di calcestruzzo in modo da poter iniziare la costruzione dello scheletro e dei rivestimenti esterni a mezza altezza con gli stessi criteri precedentemente elencati. In questo modo si riesce ad isolare la casa dal terrapieno e dalla conseguente umidità da esso generata. Terminata la fase di posa di tutto il necessario per la costruzione della casa, non resta che provvedere alle finiture e agli accessori necessari.

Lavori in quota: le finiture

In fase di finitura, una volta ultimati i lavori in quota per la costruzione della casa, ecco che si può procedere alla posa di finestre e porte, acquistandole (se non comprese nel kit), secondo i propri gusti ed esigenze. Nel contempo bisogna provvedere a levigare il legno esterno (se è stato utilizzato quello grezzo) con cere specifiche o con del flatting per renderlo idrorepellente. Inoltre bisogna ovviamente provvedere ai rivestimenti delle pareti interne con un sistema di coibentazione che può avvenire con poliuretano espanso, listoni in legno tipo parquet o con pannelli di cartongesso. Questi ultimi sono ideali, per ottenere un perfetto isolamento sia dal punto di vista termico che acustico. Infine, anche la pavimentazione va rifinita con il tipico massetto di malta e cemento atto ad ospitare un pavimento in cotto o un parquet. Terminata la costruzione di una casa in quota, quello che poteva essere soltanto un sogno può diventare realtà, con semplici passi ed attenendosi a regole fondamentali delle tecniche dell’edilizia abitativa.

Domande frequenti

  • Come si scelgono le fondazioni per una casa in quota?
    La scelta delle fondamenta dipende dal tipo di struttura e dall'altezza prevista. Per le case prefabbricate leggere, spesso basta un basamento di calcestruzzo alto circa 30 cm, ancorato con speciali ganci. Tuttavia, se si progetta una struttura su due livelli o più complessa, le fondamenta devono essere più profonde e robuste, proporzionali all'altezza dell'edificio. In questi casi, è fondamentale affidarsi a aziende specializzate in scavi e posa in opera, poiché la stabilità strutturale diventa critica per resistere alle sollecitazioni del terreno e alle condizioni climatiche montane.
  • Quali materiali sono migliori per la struttura lignea esterna?
    Per la costruzione dello scheletro e dei muri esterni è essenziale utilizzare legno resistente alle intemperie e perfettamente stagionato. Questo garantisce durabilità contro pioggia, neve e sbalzi termici. I listoni possono essere grezzi o prefiniti; se si sceglie il legno grezzo, sarà necessario successivamente levigarlo e trattarlo con cere specifiche o flatting per renderlo idrorepellente. È cruciale acquistare il materiale presso centri qualificati che certificino la qualità e la resistenza del legname, assicurando così che la struttura mantenga le sue proprietà meccaniche nel tempo senza deformarsi o marcire.
  • A cosa serve il muro di cinta basso durante la costruzione?
    Realizzare un muro di cinta di circa 50 centimetri di altezza, costruito con blocchi di calcestruzzo, serve principalmente a isolare la casa dal terrapieno circostante. Questa soluzione pratica permette di iniziare la costruzione dello scheletro e dei rivestimenti esterni a mezza altezza, proteggendo la struttura principale dall'umità che potrebbe risalire dal terreno o accumularsi contro le pareti durante i lavori. È un accorgimento tecnico utile per prevenire problemi di umidità di risalita e garantire un ambiente interno più sano e asciutto fin dalle prime fasi di edificazione.
  • Quale sistema di coibentazione interna è consigliato?
    Per le pareti interne, i pannelli di cartongesso rappresentano spesso la soluzione ideale. Offrono un eccellente isolamento sia termico che acustico, migliorando il comfort abitativo rispetto alle rigide temperature esterne. Alternative valide includono l'uso di poliuretano espanso per un isolamento continuo o listoni in legno tipo parquet, che aggiungono anche un valore estetico naturale. La scelta dipende dalle esigenze specifiche di isolamento e dallo stile desiderato, ma il cartongesso rimane una delle opzioni più efficaci per creare un microclima stabile e silenzioso all'interno della struttura.
  • Come preparare il pavimento prima della posa finale?
    Prima di installare il pavimento definitivo, come cotto o parquet, è necessario predisporre un sottofondo adeguato. La procedura standard prevede la stesura di un massetto di malta e cemento. Questo strato livella la superficie, fornisce rigidità strutturale e crea una base uniforme e stabile per la ricezione del rivestimento finale. Il massetto protegge inoltre dagli eventuali movimenti del terreno sottostante e contribuisce all'isolamento termico, garantendo che il pavimento scelto duri nel tempo senza creparsi o deformarsi a causa di irregolarità della base.