chiave candela

Utensili

Chiave candela

Le chiavi per svitare le candele dell’auto sono in genere di materiale misto acciaio, ma spesso in commercio soprattutto quelle singole si trovano in leghe di titanio o acciaio vidio

di Redazione

22 luglio 2013

Cos'è la chiave candela

Strutturalmente, la chiave per le candele dell’auto presenta all’estremità dell’asta, posizionata verticalmente allo snodo e alla bussola un foro in cui, in modo perpendicolare agisce un’asta più piccola che funge da impugnatura per imprimere una semplice rotazione. La bocca del tubo è di forma esagonale con una guarnizione di gomma per trattenere la candela una volta svitata. Questa chiave, è tutt’oggi molto utilizzata sia da coloro che la usano per il fai da te che dagli stessi meccanici professionisti. Anche se le candele hanno degli standard ben precisi, ci sono alcuni modelli di automobili, soprattutto quelle di grossa cilindrata, che montano candele leggermente più spesse, e quindi può capitare che quella di tipo standard non sia compatibile con la chiave che si dispone, per cui avere a portata di mano il kit con tutti i ricambi è molto più semplice e vantaggioso. Le motociclette invece, pur avendo un accesso facilitato rispetto a quello di un’auto, in quanto le candele non sono inserite in profondità, necessitano comunque della chiave (anch’essa con standard specifici) per evitare di danneggiare la filettatura utilizzando chiavi inadeguate o addirittura con pinze; infatti, ciò può non solo consumare la sagoma del dado di presa della candela, ma senza una giusta profondità (altra caratteristica importante della chiave) può causare pericolose traslazioni orizzontali, tali da spezzare la candela a metà, rendendone problematica e dispendiosa dal punto di vista economico la riparazione.

Utilizzo chiave candela

La chiave a candela è disponibile sul mercato di forme diverse sia per quanto riguarda i dadi che i bulloni; infatti, si comincia da quelle di misura (in pollici) da 1/4 da un lato e 3/4 dall’altro, con continue variazioni che oscillano combinate tra loro nelle misure di 1/2 e 3/8 di pollice rendendola quindi utilizzabile a coppia per diverse tipologie di dadi e bulloni. Tra gli usi più comuni di questa chiave a candela è senza dubbio quello che riguarda lo smontaggio di particolari bulloni (anche di grosse dimensioni) spesso parte integrante di alcuni componenti come ad esempio la resistenza di uno scaldabagno. Quest’ultima, infatti, è visibile soltanto dalla parte finale del dado ed in genere è inserita nella cavità dello scaldabagno che senza una chiave a candela è praticamente impossibile da svitare sia per mancanza di presa che per la forza da imprimere, tenendo conto che se viene lasciata lenta potrebbe causare perdite di acqua. Una resistenza di uno scaldabagno, va inoltre periodicamente svitata e ripulita dal calcare per evitare che possa deteriorarsi ed essere necessariamente sostituita. Grazie alla chiave a candela e all’apposita asta acquistabile insieme ad essa, è sufficiente incastrarla nella calettatura della testa della resistenza quindi con una presa sicura ed efficace, e facendo leva con l’asta (lunga circa 20 centimetri) quest’ultima si allenta a tal punto da essere poi addirittura svitata con le mani, ripulita e riposizionata di nuovo con l’operazione inversa utilizzando sempre la stessa chiave.

Misure chiave candela

La chiave a candela indipendentemente dalla dimensione dei pollici corrispondenti alla testa di viti e bulloni, è disponibile anche di piccole dimensioni, e costituisce un ottimo attrezzo manuale per svitare tutti i bulloni e dadi di qualsiasi dimensione, soprattutto quelli in cui anche se occorre una certa forza, vi è almeno lo spazio sufficiente per agire con l’asta di supporto. La praticità e la sua versatilità consentono anche di svitare una ruota di un’automobile nel caso non si abbia disponibile la chiave specifica. Ovviamente, il suo uso è subordinato a specifiche leggi fisiche per cui maggiore è la lunghezza dell’asta da infilare nei fori del tubo, e minore risulta lo sforzo da fare per svitare il dado in questione (Appunti di fisica: leva vantaggiosa). Indipendentemente dall’uso che s’intende fare delle chiavi a candela, è altresì importante sottolineare che questo tipo di chiave grazie alla sua profondità, garantisce ottimi risultati salvaguardando sia le teste di dadi e bulloni che la salute di chi manovra l’utensile, perché offre una buona aderenza (se si sceglie la misura adeguata) ed evita quindi pericolosi sganci della presa stessa.L'utilizzo delle chiavi candela non presentano quindi notevole difficoltà, tuttavia è opportuno prendere sempre delle piccole precauzioni onde evitare danni e farsi male per cui bisogna usare sempre la chiave della giusta misura e mai superiore che può danneggiare la testa del bullone, e mai inferiore perché potrebbe avere una presa in profondità non efficace. Prima di usare la forza per svitare qualsiasi oggetto è sempre consigliato l’uso di liquidi spray sbloccanti che si trovano facilmente nei supermercati o nei negozi che vendono ricambi auto, molto utili ed efficaci per effettuare questi tipi di lavori.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una chiave candela standard e quelle professionali?
    Le chiavi candela professionali si distinguono spesso per materiali superiori come leghe di titanio o acciaio vanadio, che offrono maggiore resistenza e durata rispetto alle versioni economiche in acciaio misto. Inoltre, mentre le chiavi standard sono sufficienti per la maggior parte delle auto, i modelli professionali garantiscono una precisione migliore sulle misure, fondamentale per veicoli di grossa cilindrata o moto dove le tolleranze sono strette. Avere un kit completo con varie bocche esagonali e lunghezze dell'asta permette di affrontare qualsiasi situazione, evitando l'acquisto di utensili singoli che potrebbero risultare incompatibili o di qualità inferiore.
  • Posso usare una chiave candela per lavorare sullo scaldabagno?
    Sì, la chiave candela è estremamente utile per la manutenzione degli scaldabagni, in particolare per rimuovere la resistenza elettrica. Poiché la resistenza è spesso inserita in profondità nella cavità dello scaldabagno e bloccata da calcare, una chiave tradizionale non avrebbe abbastanza presa o spazio di manovra. La chiave candela, grazie alla sua asta lunga (circa 20 cm) e alla bocca profonda, permette di incastrarsi saldamente sulla testa della resistenza. Questo fornisce il leverage necessario per allentare il dado incrostato, consentendo poi di finirlo di svitare a mano per la pulizia o la sostituzione.
  • Cosa rischio se uso una chiave candela di misura sbagliata?
    Utilizzare una chiave troppo grande o troppo piccola comporta rischi significativi. Se la chiave è troppo grande, non aderirà perfettamente ai lati del dado, causando slittamento e rovinando la sagoma del dado stesso (arrotondamento), rendendo quasi impossibile la futura rimozione. Se è troppo piccola, la presa sarà superficiale e inefficace; sotto sforzo, la chiave può saltare fuori, provocando lesioni alle mani o danni al componente. È fondamentale scegliere sempre la misura esatta, verificando che la bocca esagonale si adatti perfettamente al dado per garantire sicurezza ed efficacia durante la rotazione.
  • Perché è pericoloso usare pinze o strumenti inadeguati per le candele delle moto?
    Nelle motociclette, le candele sono spesso posizionate in modo da richiedere una chiave specifica per raggiungere la filettatura senza toccare altri componenti. Usare pinze o chiavi generiche non adeguate alla profondità richiesta può causare traslazioni orizzontali indesiderate. Questo movimento laterale esercita una pressione eccessiva sulla ceramica della candela, rischiando di spezzarla a metà. Recuperare un pezzo di candela rotto all'interno del cilindro è un'operazione complessa, costosa e potenzialmente dannosa per il motore, rendendo l'uso della chiave corretta una precauzione essenziale.
  • Come funziona il principio fisico che rende facile svitare i dadi con la chiave candela?
    Il funzionamento si basa sul principio della leva vantaggiosa. Inserendo l'asta di supporto nei fori della bussola della chiave, si aumenta la distanza dal punto di fulcro (il dado). Secondo le leggi della fisica, maggiore è la lunghezza del braccio della leva (l'asta), minore è la forza necessaria applicata alle estremità per generare la stessa coppia motrice. Questo permette di applicare una torsione potente per allentare dadi arrugginiti o serrati con molta meno fatica fisica, proteggendo al contempo i muscoli e garantendo una presa stabile che evita sganci improvvisi.