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Cercafase

Aggiornato il 27 giugno 20134 capitoli5 domande frequenti
cercafase

Questo semplice strumento è provvisto di una micro lampadina che si illumina quando c'è effettivamente passaggio di corrente. Un cercafase è quindi uno strumento utile e semplice ma molto importante se si sta tentando di diagnosticare e risolvere un problema elettrico. A volte una luce di test può aiutare ad escludere possibili cause rapidamente e facilmente rispetto ad un tester manuale o digitale o ad un inutile smontaggio di un impianto qualsiasi, quale può essere quello d’illuminazione di casa o semplicemente quello di un’auto. Se ad esempio vogliamo controllare i fari della macchina che non rispondono dopo aver sostituito la lampada, possiamo individuare " la fase" o testare il percorso dei cavi e scoprire qualè l’inconveniente. Vediamo allora come funziona un cercafase e quali sono i modelli attualmente disponibili in commercio.

Il test

Se il percorso positivo è intatto, si può anche utilizzare uno speciale cercafase con la lampada di prova per verificare i punti di messa a terra del circuito. Quest’ultima è facile da usare in quanto si tratta del classico cacciavite che invece di avere la luce fioca all’interno, consente di accendersi in modo intenso durante la verifica del circuito elettrico. Per prima cosa, diamo un'occhiata a come testare un circuito positivo per la tensione su un’auto. Se abbiamo quindi una sorgente di alimentazione positiva (una batteria) e si dispone di un terreno (le parti metalliche esposte sul telaio), collegando la lampada di prova con un capo al positivo e l'altro a terra, la lampadina si accende. Questo è un semplice esempio di come funziona il cercafase nella sua struttura di base, sia esso manuale o strumentale.

Suggerimenti

Prima di testare un circuito di tensione, bisogna assicurarsi che la luce di prova è in buone condizioni, per fare ciò è possibile provarla sulla batteria dell’auto. I cavi della luce di prova sono reversibili. Non importa quale dei due va sul positivo e quale va a terra. Un cercafase ha una punta acuminata con scopi ben precisi; infatti è possibile utilizzarla per perforare la guaina di protezione del filo. Questo significa che è possibile testare il circuito senza scollegare nulla. Il test luce del cercafase è invece ideale per il controllo della tensione, ma può anche essere usato per controllare un circuito di terra. Un componente elettrico come nel caso di una presa a muro o volante (che in un impianto a norma deve avere la messa a terra), consente di far funzionare il cercafase. Tuttavia per controllare a fondo una presa, si può acquistare anche un multimetro, un voltmetro o un tester con luce a neon. Questi tester sono relativamente poco costosi e possono consentire di lavorare protetti da eventuali scosse elettriche.

Come funzionano i tester

In sostanza, i tester cercafase sono costituiti da una lampadina al neon che è collegata a due cavi utilizzati per controllare se il circuito è "chiuso o aperto".Quando s’inseriscono questi due anodi in una presa, la lampadina si accende se il circuito è chiuso o viceversa si spegne se è aperto (o interrotto). Per maggior sicurezza un volta effettuato il test, la presa dopo averla rimossa ed i fili ad essa collegati, vanno testati di nuovo poggiando gli anodi direttamente sulla testa delle viti.

Come trovare la fase in una presa

Una presa tipica ha tre fori incorporati. Per testarla direttamente e controllare se la messa a terra è attiva, basta inserire il cercafase nella fessura centrale della presa e la lampadina si accende, così come avviene quando si posiziona nel foro del positivo o del neutro. In commercio ci sono cercafase molto sofisticati in grado di provare l’efficienza di un circuito elettrico con estrema facilità; infatti, sono disponibili dei tester che lo mettono alla prova tramite tre luci al neon. In questo modo si conosce immediatamente la situazione di ogni singola fase che se attiva s’illumina, viceversa se una o più luci sono spente, allora s’individua facilmente il problema. Per testare con un cercafase un interruttore o una scatola di derivazione di un impianto elettrico di casa, basta nel primo caso rimuovere il coperchio e verificare da una delle viti sul lato dell'interruttore il filo di rame nudo (terra) o la scatola di metallo. Da tener presente che la scatola non può essere "messa a terra", soprattutto se si tratta di una di plastica. Se invece testiamo i fili all’interno di una scatola di derivazione, si può posizionare il cercafase su uno dei due fili e controllare se è attiva. Quando s’intende invece controllare con un cercafase il cablaggio di un circuito elettrico esiste un modello con una punta acuminata in grado di perforare in modo invisibile un qualsiasi punto di un cavo elettrico in tensione per verificarne la fase. In questo caso la luce si accende o rimane spenta. Individuata quindi la fase che ci dice dell’efficienza dell’impianto elettrico, allora gli eventuali sospetti di guasto dell’interruttore sono fondati per cui si può procedere alla sua sostituzione. E’ buona norma, dopo aver staccato i fili elettrici separarli per non farli toccare tra loro proteggendoli con del nastro isolante. Il cercafase, è quindi ancora oggi uno strumento insostituibile per elettricisti o per chi si cimenta in riparazioni di circuiti elettrici, e ciò può avvenire dal primordiale e classico cacciavite dal costo di un euro, passando attraverso diversi tester sofisticati, fino ad arrivare ai cercafase professionali. Questi ultimi sono in grado di "leggere" le fasi attraverso un multimetro digitale ad infrarossi, che rileva le letture senza smontare alcun impianto, interagendo anche su pareti spesse e quindi in grado di testare e cercare le fasi su un intero cablaggio di fili elettrici di casa o del giardino.

Domande frequenti

  • Come si usa correttamente un cercafase per identificare la fase in una presa elettrica?
    Per testare una presa standard a tre poli, inserisci la punta del cercafase nelle diverse fessure. La lampadina interna si illuminerà solo quando tocchi il conduttore sotto tensione (la fase). Se la luce non si accende né nel foro della fase né in quello del neutro, il circuito potrebbe essere interrotto o privo di alimentazione. È fondamentale verificare anche il foro centrale dedicato alla messa a terra: sebbene il cercafase tradizionale non rilevi la continuità del terra come un multimetro, l'accensione della spia conferma la presenza di tensione sulla linea attiva. Questa operazione va eseguita con cautela, tenendo l'utensile per l'isolante e assicurandosi che le mani siano asciutte.
  • Qual è la differenza tra un cercafase a cacciavite e un tester a lampadina?
    Il cercafase a cacciavite è uno strumento compatto e immediato, dotato di una piccola lampadina a neon interna che si illumina al contatto con la fase grazie alla capacità del corpo umano di chiudere il circuito verso terra. È ideale per verifiche rapide e puntuali. Al contrario, il tester a lampadina (o di prova) utilizza due cavi con sonde: va collegato tra la fase e il neutro, oppure tra fase e terra, per simulare il carico. Questo secondo metodo è più sicuro per testare la continuità del circuito e la presenza effettiva di tensione operativa, poiché non dipende dalla resistenza corporea dell'utente e offre una lettura visivamente più marcata della lampadina.
  • È possibile usare il cercafase sui cavi elettrici senza spellarli?
    Sì, esistono modelli specifici dotati di punta acuminata metallica progettata per perforare leggermente l'isolamento plastico del cavo senza danneggiarne la guaina principale. Questa funzione permette di verificare la presenza di tensione (fase) direttamente sull'involucro esterno del filo, evitando di dover scollegare i componenti o spellare i cavi, il che è utile per diagnosi veloci in spazi angusti. Tuttavia, questa tecnica richiede attenzione per non creare cortocircuiti accidentali o danneggiare l'isolamento in modo permanente. Per applicazioni domestiche generose, è preferibile usare sonde isolate o multimetri digitali che garantiscono maggiore sicurezza senza contatto diretto con il rame nudo.
  • Cosa indica se la lampadina del cercafase non si accende in nessuna posizione?
    Se la lampadina non si illumina né toccando la fase né il neutro, la causa principale è quasi sempre l'assenza di tensione nell'impianto. Potrebbe essersi attivato un salvavita, saltato un fusibile o esserci un'interruzione del circuito a monte. Prima di procedere, verifica che il cercafase funzioni correttamente provandolo su una fonte nota, come la batteria di un'auto o una presa funzionante. Se lo strumento è integro ma non rileva nulla, non intervenire mai sull'impianto senza prima aver accertato l'assenza di tensione con un tester affidabile e aver consultato un elettricista qualificato per ripristinare l'alimentazione.
  • I cercafase moderni possono rilevare la fase attraverso muri o rivestimenti?
    Sì, i cercafase professionali di ultima generazione integrano sensori a infrarossi o elettromagnetici avanzati capaci di rilevare il campo elettrico generato dai cavi in tensione. Questi dispositivi permettono di individuare il percorso della fase e del neutro dietro intonaci, piastrelle o legno senza bisogno di perforare le superfici. Sono strumenti essenziali per elettricisti che devono localizzare guasti o tracciare linee nascoste in modo non invasivo. Tuttavia, la precisione può variare in base allo spessore del materiale e alle interferenze ambientali; per conferme definitive e interventi sicuri, è sempre raccomandabile l'uso di multimetri certificati dopo l'esclusione dell'alimentazione.

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