Sverniciatore fai da te

Metodi per una buona sverniciatura

Con il termine sverniciatore fai da te si intende un prodotto chimico o un attrezzo elettrico che può essere utilizzato autonomamente e che ha il compito di togliere la vernice da una superficie. Quello chimico è un solvente che ha la peculiarità di agire solo sulla vernice, sciogliendola e dandovi la possibilità di rimuoverla definitivamente con un panno o, nel caso persista in alcuni punti, con un raschietto o della lana d'acciaio. Questo metodo è molto comune, ma in alcuni casi è stato soppiantato da quello elettrico a causa delle esalazioni date dai solventi. Quest'ultimo procedimento sfrutta dei macchinari appositi che emettono aria calda sulla vernice da raschiare, scaldandola e facendola sollevare dal piano di lavoro. Se dovete sverniciare un oggetto in legno, è possibile effettuare l'operazione anche in modo manuale eseguendo il primo passaggio con carta vetro a grana grossa e il secondo con quella a grana fine.
Sverniciatura chimica con raschietto

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Sverniciatore fai da te per il legno

Sverniciare con solvente e raschietto La vernice dal legno può essere tolta manualmente con carta vetro, chimicamente con un solvente apposito e con aria calda tramite l’utilizzo della pistola opportuna. Nel caso decidiate di usare uno sverniciatore fai da te chimico, per prima cosa è importante che vi procuriate i guanti e la mascherina in modo da non venire in contatto con il prodotto. Secondariamente aprite le finestre e proteggete le eventuali crepe nel legno con dello scotch di carta e procedete con l’applicazione del prodotto sulla superficie con l’ausilio di un pennello. Lasciatelo agire circa venti minuti e passate la lana d’acciaio o il raschietto per rimuovere la vernice, ricordandovi di non usare troppa pressione e di effettuare i movimenti secondo la trama del legno. Nel caso non sia venuta via la vernice, ripetete l’operazione finché non l’avrete tolta tutta e terminate togliendo il nastro adesivo e pulendo i residui di colore che sono rimasti sotto. Il metodo manuale non prevede particolari accorgimenti, mentre per quello ad aria calda bisogna solo stare attenti a non sostare con la pistola per troppo tempo vicini alla superficie.

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Sverniciatore fai da te per metalli

La sverniciatura dei metalli è necessaria qualora si desideri verniciare nuovamente l'oggetto su cui si è deciso di intervenire. Questa operazione è effettuabile sia con uno sverniciatore fai da te chimico, manuale e ad aria calda. Tra le varie tipologie viene usato di frequente quello manuale che, a differenza di quello per il legno, invece che la carta vetro utilizza le spazzole con setole in ferro e questa tipologia offre anche attrezzi elettrici come le spazzole rotanti, le quali riescono a rimuovere con facilità la vernice raggiungendo anche i punti difficili. Se si decide di utilizzare prodotti chimici si consiglia di farlo in zone arieggiate, usufruendo di guanti e mascherina di protezione. Questi solventi devono essere applicati con un pennello e dopo aver agito per il tempo consigliato sulla confezione, va rimosso con l'utilizzo di un panno o un raschietto. La sverniciatura ad aria calda richiede l'utensile apposito e un raschietto per facilitare la rimozione durante la raschiatura.


Come scegliere lo sverniciatore fai da te

Esempio di sverniciatura a caldo Eliminare la vernice da un oggetto in legno è un'operazione che viene effettuata di frequente dalle persone che coltivano l'hobby del restauro. Questa pratica richiede pazienza e l'utilizzo corretto dello sverniciatore fai da te. Il legno è un materiale naturale che si presta bene agli interventi amatoriali e raschiare la pittura non è molto complicato se si seguono alcune linee guida. La carta abrasiva è una buona soluzione per le superfici piane di piccole dimensioni. Il solvente chimico è l'ideale per quelle ampie, inoltre questo prodotto può essere leggero o ad azione extra forte, il primo è consigliato per coltri di vernice sottili, mentre il secondo è indicato quando ci sono tante mani di vernici. Il phon ad aria calda è adatto sia per le superfici ampie sia per quelle con angoli e rientranze difficili da raggiungere.




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