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Vasi da esterno

Aggiornato il 29 gennaio 20143 capitoli5 domande frequenti
Vasi da esterno

Scegliere i vasi da esterno

La produzione mette a disposizione vasi in tutte le forme, materiali e colori. La scelta dipende principalmente dal luogo in cui andranno collocati, dalle condizioni ambientali, dalle caratteristiche del posto, dal tipo di piante che dovranno ospitare e, sulla base di tutte queste considerazioni, dal gusto personale. I materiali in cui sono disponibili i vasi da esterno sono davvero tanti: si va dalla classica terracotta, alle resine, alla plastica, al legno, fino ad arrivare a vasi di cemento o pietra. Anche le dimensioni sono molto varie. Chiaramente un grosso vaso, magari in pietra o cemento è particolarmente adatto per essere posto in un luogo in cui sarà difficilmente spostato, come ingressi di abitazioni, viali, angoli di grandi terrazzi o giardini. I vasi di dimensioni minori, più particolari e lavorati, si adattano bene invece su balconi e piccoli terrazzi. Sono disponibili anche con base o con piedini e in svariati colori, non solo naturali, ma, nel caso di vasi in resine e terracotta, in tutti i colori ottenibili da pitturazione e tintura. I vasi in resina o plastica hanno superato nel gradimento degli amanti del giardinaggio i classici vasi in terracotta. Il motivo è il costo minore e la leggerezza nel trasporto, ma bisogna dire che se molte piante sopportano bene vasi in materiale non traspirante, alcune di esse non si abituano al meglio a questo genere di materiale, E' altresì da valutare che se un vaso di coccio è oggettivamente preferito dalle piante, richiede comunque maggiore attenzione nelle annaffiature, perchè nei periodi caldi tende ad asciugarsi rapidamente.

La preparazione dei vasi da esterno

Una volta scelto il vaso migliore per l'uso che si intende farne, bisogna prepararlo per accogliere al meglio le piante che dovrà ospitare. Solo i vasi di terracotta hanno bisogno di un trattamento preliminare che consiste nell'immergerli completamente in acqua per qualche ora, prima di riempirli di terra. Sia nei piccoli vasi, che in quelli più grandi è molto importante un buon drenaggio. Dopo aver sistemato sui buchi del fondo dei cocci o dei sassolini, bisogna fare uno strato di ghiaia oppure di argilla, che andrà poi ricoperto con la terra migliore per la pianta che si intende porre a dimora. I tipi di terriccio da sistemare nei vasi da esterno sono di diversi tipi e vanno scelti in considerazione della specie di vegetale che il vaso ospiterà. Il terriccio universale va bene per tutte le piante senza pretese, mentre sarà opportuno scegliere un terreno acido per azalee, mimose, camelie, rododendri, ortensie e gardenie, per citarne alcune. Piante come l'oleandro e l'ibisco preferiscono invece un terreno che sia alcalino. Quando le piante si trovano ad avere nel vaso un terreno che non è quello più adatto, reagiscono con una crescita stentata e scarse fioriture. I vasi da esterno vanno riempiti di terra fino ad un paio di centimetri dal bordo, per evitare che la pioggia porti via l'eccesso e per facilitare un'innaffiatura generosa nei periodi estivi.

Consigli generali per curare i vasi da esterno

Preparati col terriccio ed arricchiti dalle piante preferite, i vasi da esterno sono pronti a regalare per molti anni la possibilità di avere pezzi di natura su balconi e terrazzi. Tutti i vasi, anche quelli in plastica che pure subiscono inclementi raggi solari e gelate invernali, durano diversi anni o decenni, nel caso dei materiali più resistenti. I vasi di terracotta col tempo assumono un'aria più vissuta che nulla toglie alla loro bellezza, anzi li arricchisce di un fascino particolare. Soprattutto nei grossi vasi che ospitano piante da diverse stagioni, è bene rinnovare almeno lo strato superficiale del terriccio, togliendone qualche centimetro in superficie, quello che le radici consentono, e sostituendolo con altro nuovo, più ricco di sostanze. Naturalmente le piante in vaso vanno regolarmente concimate col fertilizzante più adatto per garantire l'apporto di nutrienti necessari allo sviluppo ed alla fioritura. La scelta generosa di vasi da esterno per tutti i gusti e le esigenze è una bella opportunità per godere del verde e della natura e per dedicarsi ad un hobby sicuramente salutare come è quello del giardinaggio.

Domande frequenti

  • È vero che le piante preferiscono i vasi in terracotta rispetto a quelli in plastica?
    Sì, i vasi in terracotta sono generalmente preferiti perché il materiale è poroso e traspirante, permettendo alle radici di respirare e regolando naturalmente l'umidità del suolo. Tuttavia, questa caratteristica comporta uno svantaggio pratico: la terracotta assorbe l'acqua e si asciuga molto velocemente, specialmente durante i periodi caldi, richiedendo annaffiature più frequenti. Al contrario, i vasi in plastica o resina trattengono l'umidità per tempi più lunghi, riducendo la frequenza delle irrigazioni, ma possono soffocare le radici se il drenaggio non è ottimale. La scelta dipende quindi dalla tolleranza della pianta alla secchezza e dalla tua disponibilità a gestire l'irrigazione.
  • Come devo preparare correttamente il fondo del vaso per garantire un buon drenaggio?
    Un drenaggio efficace è fondamentale per evitare il ristagno idrico, che causa il marciume radicale. Prima di inserire la terra, posiziona frammenti di cocci o sassolini sui fori di scarico per impedirne l'intasamento. Successivamente, crea uno strato spesso di materiale drenante come ghiaia, pietrisco o argilla espansa. Questo strato permette all'acqua in eccesso di defluire rapidamente verso il basso, mantenendo le radici aerate. Infine, aggiungi il terriccio specifico per la tua pianta, lasciando sempre circa due centimetri di spazio libero dal bordo superiore per facilitare le annaffiature e prevenire fuoriuscite di terra durante le piogge.
  • Quale tipo di terriccio devo usare per ortensie, rododendri e azalee?
    Le ortensie, i rododendri, le azalee, le camelie e le gardenie sono piante acidofile, il che significa che prosperano esclusivamente in terreni acidi. Utilizzare terriccio universale o alcalino comprometterebbe la loro salute, causando clorosi fogliare (ingiallimento delle foglie), crescita stentata e scarsa fioritura. Per queste specie è indispensabile acquistare un substrato specifico per piante acidofile, spesso arricchito con torba e pigne triturate. Al contrario, piante come oleandro e ibisco richiedono terreni neutri o alcalini. Verificare sempre il pH del terreno è essenziale per garantire che la pianta possa assorbire correttamente i nutrienti essenziali.
  • I vasi in plastica o resina resistono alle intemperie e al sole diretto?
    Sì, i moderni vasi in plastica e resina sono progettati per resistere a lungo alle intemperie, inclusi i raggi UV del sole e le gelate invernali, garantendo una durata di diversi anni o decenni. Tuttavia, l'esposizione prolungata al sole intenso può causare sbiadimento del colore o fragilità nel tempo, soprattutto per i materiali di qualità inferiore. I vasi in terracotta, pur essendo molto resistenti, tendono a perdere vivacità cromatica e ad acquisire un aspetto vissuto e patinato dall'usura naturale, che molti apprezzano per il suo fascino rustico. Entrambi i tipi richiedono comunque una corretta manutenzione per preservarne l'estetica.
  • Con quale frequenza devo rinnovare il terriccio nei vasi da esterno?
    Il terriccio nei vasi si esaurisce nel tempo perdendo struttura e nutrienti. È consigliabile rinnovare almeno lo strato superficiale ogni anno, rimuovendo delicatamente i primi centimetri di terra vecchia senza danneggiare le radici superficiali e sostituendola con nuovo substrato fresco e ricco di sostanza organica. Per i vasi più grandi o per piante perenni, potrebbe essere necessario un rinvaso completo ogni due-tre anni, aumentando il volume del vaso se le radici sono diventate troppo fitte. Inoltre, una concimazione regolare con fertilizzanti specifici è necessaria per integrare i nutrienti asportati dalle piante durante la stagione vegetativa e la fioritura.

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