edera

Piante da Giardino

Terrazzo autunnale

Stanchi del solito terrazzo autunnale con piante spoglie e foglie cadute? Niente paura! Keep calm and…seguite questa piccola ma pratica guida alla creazione del più primaverile dei terrazzi autunnali!

di Redazione

03 giugno 2015

Terrazzo autunnale: il verde

Non tutte le piante amano il caldo ed i raggi del sole, com’è noto alcune verdi amiche preferiscono i climi miti (se non addirittura freddi!) ed è proprio dalla stagione autunnale che prendono la loro forza, regalando colori vivaci e fiori superbi anche al meno abile dei giardinieri fai da te. Iniziate a decorare il vostro terrazzo autunnale dando una "bella mano" di verde naturale, piantando l’edera in prossimità dei muri cosicché essa possa arrampicarvisi sopra. Un piccolo consiglio: provate a mettere una copertura sul muro, a mo' di scudo onde evitare che l'intonaco si rovini. L'edera infatti è pur sempre una pianta "parassita" e rampicante. Non è aggressiva come il glicine (in grado di piegare il ferro!) ma sicuramente, se si espande troppo e vorrete eliminarla, potreste danneggiare parte dello strato più esterno del muro.

I colori caldi: l’arancione ed il giallo

I crisantemi e le calendule sono perfetti per aggiungere un tocco di colore caldo: arancione e giallo! Ricordate però che i crisantemi possono raggiungere il metro di altezza, per cui è opportuno metterli nella zona del terrazzo dove sono più riparati dal vento. Inoltre abbiate l'accortenza di seminarli già in primavera. I crisantemi infatti, necessitano di tempo per mettere le radici, e se li pianterete in autunno, useranno tutta l'energia per sviluppare l'apparato radicale e sbocceranno meno fiori. Le calendule invece raggiungono dimensioni modeste, sopportano bene il freddo ma se da voi nevica, evitate di riporle sul terrazzo durante il periodo invernale. Necessitano di un terreno molto drenato, quindi sabbioso o ghiaioso, anche se queste colorate piantine riescono a crescere in tutti i tipi di terreno, anche quello sassoso. Una curiosità: Le calendule, oltre ad essere una gioia per gli occhi, sono anche piante officinali!

I colori freddi: il viola ed il lilla

Per i colori freddi preferite invece le viole ed i ciclamini. Essi tra l’altro, fioriscono spesso durante l’anno, potrete dunque goderne anche nei mesi caldi. Insieme contano più di 400 specie ed un’infinità di gradazioni di viola...sbizzarritevi! Le viole, in particolare, riescono a sopravvivere a lunghe gelate, ma soffrono molto il marciume radicale. Provate quindi a non interrarle troppo in profondità, cosicchè eventuali ristagni non danneggino l'apparato radicale. Abbiate cura però di collocare sia le viole che i ciclamini in posizione più avanzata rispetto alle altre piante, poichè tendono a crescere in larghezza piuttosto che in altezza. Un consiglio: una volta che i cicliamini saranno sfioriti, potrete conservare i tuberi per l'anno successivo, avvolgendoli in carta di giornale e riponendoli in luogo buio ed asciutto.

Il tocco finale, il bianco ed il rosa

A questo punto il vostro terrazzo sarà già abbastanza colorato ma, se volete, aggiungete un tocco di bianco e rosa grazie a due particolarissime piante: i bucaneve e l’erica. I primi anticipano già la stagione invernale con il loro nome, perfetti anche quando fuori nevica! Si tratta comunque di piccole e modeste piantine, poco visibili se accostate all'imponenza dei crisantemi. Collocatele dunque vicino alle viole ed ai ciclamini anche per creare un piacevole distacco cromatico. L’erica invece, al contrario di quanto si possa pensare, è originaria del Sud Africa, ma nonostante ciò, preferisce il clima freddo. Attenzione però, il suo "cuore desertico" si rivela nel suo bisogno di terreno sabbioso o quantomeno ben drenato. Ricordate quindi di mischiare al terreno della ghiaia o della sabbia, e di controllare che nel vaso vi sia più di un foro di drenaggio affinchè l'acqua possa facilmente defluire. Inoltre una piccola accortezza vi permetterà di evitare i ristagni d'acqua: prediligete i vasi di creta ai vasi di plastica, poichè questi ultimi non lasciano traspirare il terreno e le radici. Il risultato? Quasi un prato olandese…con l’unica differenza che è proprio fuori casa vostra!

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Domande frequenti

  • Posso piantare i crisantemi direttamente in autunno?
    È sconsigliato piantare i crisantemi direttamente in autunno. Queste piante hanno bisogno di tempo per stabilizzare il proprio apparato radicale prima delle basse temperature. Se le metti a dimora in primavera, avranno tutto il necessario per svilupparsi correttamente e garantiranno una fioritura abbondante in autunno. Piantandole solo in autunno, la pianta utilizzerà quasi tutta la sua energia vitale per radicare, producendo molti meno fiori. Per ottenere il massimo risultato estetico, la semina o il trapianto devono avvenire nei mesi primaverili.
  • Come devo proteggere il muro dall'edera?
    L'edera è una pianta rampicante che aderisce saldamente alle superfici, rischiando di danneggiare l'intonaco o staccarlo quando viene rimossa. Per evitare danni strutturali al tuo terrazzo, è fondamentale applicare uno strato protettivo sul muro prima di farla crescere. Puoi usare una rete specifica per piante rampicanti oppure un telo/geotessile che funga da 'scudo'. Questo permette all'edera di aggrapparsi senza penetrare nelle fessure dell'intonaco, preservando l'estetica della facciata e facilitando future operazioni di pulizia o sostituzione della vegetazione.
  • Qual è il segreto per far durare i ciclamini negli anni successivi?
    I ciclamini sono piante perenni che possono fiorire per diversi anni se gestiti correttamente. Dopo la fioritura, quando le foglie ingialliscono, non tagliarle subito: lascia che la pianta assorba le nutrienti attraverso le foglie fino a quando non seccheranno completamente. A quel punto, estrai delicatamente i tuberi dal vaso, puliscili dalle terre e avvolgili singolarmente in carta di giornale. Conserva i tuberi in un luogo buio, fresco e asciutto fino alla prossima stagione di impianto. Questa tecnica garantisce che la pianta abbia le riserve necessarie per rifiorire l'anno successivo.
  • Che tipo di terreno e vaso servono per l'erica?
    L'erica, pur essendo associata ai climi freddi, ha origini subtropicali e richiede un substrato molto specifico: deve essere acido, povero di calcare e soprattutto estremamente ben drenato. Mescola terra acida con sabbia o ghiaia per evitare il ristagno idrico. Per i vasi, prediligi quelli in terracotta o creta piuttosto che in plastica: la ceramica è porosa e permette al terreno di traspirare, riducendo il rischio di marciume radicale. Assicurati inoltre che ogni vaso abbia più fori di drenaggio sul fondo per favorire la rapida fuoriuscita dell'acqua in eccesso dopo le annaffiature.

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