alloro pianta

Piante da Giardino

Coltivazione alloro

L’alloro è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lauraceae la cui coltivazione viene effettuata in terreni drenanti, di torba e argilla, con una concimazione a base azotata.

di Redazione

07 agosto 2014

Coltivazione alloro

L’alloro, è una pianta appartenente alla famiglia delle Lauracee: si caratterizza per la sua chioma tendenzialmente piramidale, per i suoi rami estremamente sottili, per il fusto che cambia colore a seconda della giovinezza della pianta e delle sue foglie, lanceolate con bordatura ondulata, verde chiaro nella pagina inferiore e verde scuro nella punta. I fiori dell’alloro sono piccoli e di un giallo delicato, e il loro profumo si caratterizza per la dolcezza. Essendo particolarmente aromatiche e profumate, le foglie dell’alloro vengono utilizzate per la produzione di liquori, grazie alle proprietà digestive della pianta, e per aromatizzare diversi tipi di piatti. L’alloro cresce spontaneamente nelle zone particolarmente soleggiate, ma è allo stesso tempo particolarmente resistente ai freddi invernali e alle gelate: il clima ideale per la sua crescita è mite. La coltivazione dell’alloro, avviene nel periodo primaverile; per favorire la crescita della pianta, è necessario pulire perfettamente i semi che andranno interrati dalla pellicola protettiva, lasciandoli bollire in acqua calda. Una volta asciutti, i semi andranno sparsi in un terreno composto di sabbia e argilla, particolarmente umido e drenante. La potatura della pianta varia a seconda della collocazione della stessa: se è in vaso, essa va eseguita con una certa frequenza, sia per fare in modo che questa non si appesantisca, sia per dare all’alloro una forma predefinita; se invece la pianta viene coltivata nel terreno, la potatura non potrà essere eseguita fino a quando la pianta non avrà raggiunto una determinata altezza; essa infatti serve solo a dare forma alla chioma. La concimazione, preferibilmente liquida a base azotata, oltre che con il concime organico. Le innaffiature devono susseguirsi ad intervalli regolari, ma non devono essere frequenti; è necessario che l’acqua sia data alla pianta quando il terreno si palesi asciutto, evitando cosi ristagni e possibilità di indurre la pianta a marcire. Le stesse norme sono valide per la coltivazione in vaso; l’alloro è una pianta che può essere piantata ed esposta in terrazza o fuori ad un balcone, poiché resiste a diversi tipi di ambienti e climi, adattandosi perfettamente. L’alloro può essere riprodotto per talea o per propaggine, tagliando un ramo e congelandolo per poi trapiantarlo in vaso o nel terreno. La coltivazione non richiede particolari attenzioni, per cui la sua diffusione può essere considerata ad ampio raggio. Notevoli sono le proprietà mediche di questa pianta, che viene utilizzata nei tradizionali rimedi, come sedativo per la tosse, come aromatizzante, come erba rilassante.

Coltivare l'alloro in casa

Se amate il profumo delle foglie d’alloro e lo usate spesso per insaporire i vostri piatti, perché non piantarlo nel proprio orto o giardino di casa? Coltivarlo è facile. L’alloro infatti non necessita di particolari cure o attenzioni, beve poco e non occorre acquistare particolare concimi per ottenere una crescita vigoroso. Se non disponete dello spazio sufficiente per far crescere la pianta, che può arrivare fino a 10m, basta effettuare periodicamente una corretta potatura e la pianta d’alloro si adatterà facilmente al vaso in cui lo avete posizionato. Meglio se il contenitore scelto è alto e profondo per permettere alla pianta di sviluppare le radici tranquillamente. La posizione perfetta per la vostra pianta aromatica è una zona assolata, al riparo da freddo e temperature eccessivamente basse.

Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale e come devo annaffiare l'alloro?
    L'alloro predilige terreni sciolti, ben drenati e ricchi di sostanza organica, come miscele di terra, torba e sabbia per evitare il ristagno idrico. Le irrigazioni devono essere regolari ma moderate: attendi sempre che il substrato si asciughi superficialmente tra un'annaffiatura e l'altra. È fondamentale non lasciare mai acqua stagnante nel sottovaso o nel terreno, poiché l'eccesso di umidità favorisce rapidamente il marciume radicale. In estate, aumenta leggermente la frequenza solo se il clima è molto secco, mantenendo comunque un equilibrio per non soffocare le radici.
  • Come si pota l'alloro e quando è il momento giusto?
    La potatura dipende dalla collocazione della pianta. Se coltivato in vaso, è necessario intervenire più frequentemente per contenere la crescita, dare una forma ordinata e impedire che la chioma diventi troppo pesante. Se invece è messo a dimora in piena terra, la potatura ha principalmente scopo estetico e formativo: si interviene solitamente dopo la fioritura o in primavera, tagliando i rami laterali per mantenere la forma piramidale caratteristica, senza toccare il fusto principale finché la pianta non raggiunge l'altezza desiderata.
  • È possibile coltivare l'alloro in vaso su balcone o terrazzo?
    Assolutamente sì, l'alloro si adatta benissimo alla coltivazione in contenitori, rendendolo ideale per balconi e terrazzi. La chiave del successo è scegliere un vaso alto e profondo, sufficientemente capiente per permettere allo sviluppo radicale di espandersi senza stress. Assicurati che il fondo del vaso abbia fori di drenaggio efficaci e usa un substrato leggero e permeabile. Con una corretta potatura periodica, puoi mantenerlo di dimensioni ridotte e compatto, godendone comunque il profumo e l'estetica anche in spazi limitati.
  • Quanta luce e quali temperature tollera l'alloro?
    L'alloro ama le posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate, preferendo luoghi caldi e riparati dai venti freddi invernali. Nonostante sia originario di climi miti, mostra una discreta resistenza al freddo e alle brevi gelate, sopravvivendo bene anche in aree con inverni rigidi purché la pianta sia adulta e ben acclimatata. Tuttavia, le giovani piante o quelle in vaso richiedono protezione durante i periodi di gelo intenso. Evita esposizioni ventose che potrebbero secchezza le foglie, garantendo invece una buona insolazione per favorire una crescita vigorosa e aromatica.
  • Come posso moltiplicare l'alloro in casa?
    La moltiplicazione può avvenire per seme, talea o propaggine. Per i semi, è consigliabile rimuovere la pellicola esterna e lasciarli in ammollo in acqua calda prima di seminarli in un mix umido di sabbia e argilla in primavera. Il metodo più rapido e sicuro è tuttavia la talea: taglia un ramo sano, trattalo con ormoni radicanti se disponibili e interralo direttamente in vaso o in terra. Anche la propaggine è efficace, consistente nell'inclinare un ramo verso il suolo, interrarne una parte e aspettare che radichi prima di staccarlo dalla pianta madre.