Coltivazione alloro

Coltivazione alloro

L’alloro, è una pianta appartenente alla famiglia delle Lauracee: si caratterizza per la sua chioma tendenzialmente piramidale, per i suoi rami estremamente sottili, per il fusto che cambia colore a seconda della giovinezza della pianta e delle sue foglie, lanceolate con bordatura ondulata, verde chiaro nella pagina inferiore e verde scuro nella punta. I fiori dell’alloro sono piccoli e di un giallo delicato, e il loro profumo si caratterizza per la dolcezza. Essendo particolarmente aromatiche e profumate, le foglie dell’alloro vengono utilizzate per la produzione di liquori, grazie alle proprietà digestive della pianta, e per aromatizzare diversi tipi di piatti. L’alloro cresce spontaneamente nelle zone particolarmente soleggiate, ma è allo stesso tempo particolarmente resistente ai freddi invernali e alle gelate: il clima ideale per la sua crescita è mite. La coltivazione dell’alloro, avviene nel periodo primaverile; per favorire la crescita della pianta, è necessario pulire perfettamente i semi che andranno interrati dalla pellicola protettiva, lasciandoli bollire in acqua calda. Una volta asciutti, i semi andranno sparsi in un terreno composto di sabbia e argilla, particolarmente umido e drenante. La potatura della pianta varia a seconda della collocazione della stessa: se è in vaso, essa va eseguita con una certa frequenza, sia per fare in modo che questa non si appesantisca, sia per dare all’alloro una forma predefinita; se invece la pianta viene coltivata nel terreno, la potatura non potrà essere eseguita fino a quando la pianta non avrà raggiunto una determinata altezza; essa infatti serve solo a dare forma alla chioma. La concimazione, preferibilmente liquida a base azotata, oltre che con il concime organico. Le innaffiature devono susseguirsi ad intervalli regolari, ma non devono essere frequenti; è necessario che l’acqua sia data alla pianta quando il terreno si palesi asciutto, evitando cosi ristagni e possibilità di indurre la pianta a marcire. Le stesse norme sono valide per la coltivazione in vaso; l’alloro è una pianta che può essere piantata ed esposta in terrazza o fuori ad un balcone, poiché resiste a diversi tipi di ambienti e climi, adattandosi perfettamente. L’alloro può essere riprodotto per talea o per propaggine, tagliando un ramo e congelandolo per poi trapiantarlo in vaso o nel terreno. La coltivazione non richiede particolari attenzioni, per cui la sua diffusione può essere considerata ad ampio raggio. Notevoli sono le proprietà mediche di questa pianta, che viene utilizzata nei tradizionali rimedi, come sedativo per la tosse, come aromatizzante, come erba rilassante.
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Coltivare l'alloro in casa

coltivazione alloro Se amate il profumo delle foglie d’alloro e lo usate spesso per insaporire i vostri piatti, perché non piantarlo nel proprio orto o giardino di casa? Coltivarlo è facile. L’alloro infatti non necessita di particolari cure o attenzioni, beve poco e non occorre acquistare particolare concimi per ottenere una crescita vigoroso. Se non disponete dello spazio sufficiente per far crescere la pianta, che può arrivare fino a 10m, basta effettuare periodicamente una corretta potatura e la pianta d’alloro si adatterà facilmente al vaso in cui lo avete posizionato. Meglio se il contenitore scelto è alto e profondo per permettere alla pianta di sviluppare le radici tranquillamente. La posizione perfetta per la vostra pianta aromatica è una zona assolata, al riparo da freddo e temperature eccessivamente basse.

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