Realizzazione dei muri a secco

Il cantiere di lavoro

L'organizzazione del cantiere è solitamente semplice e funzionale. Saranno presenti due aree principali: in una sarà effettuata la vera e propria attività costruttiva, nell'altra sarà raccolto il materiale necessario alla realizzazione del muro.

Le pietre da adoperare saranno suddivise in gruppi a seconda delle loro dimensioni. Solitamente si fa la seguente distinzione:

- grossa pezzatura, ovvero le pietre da adoperare per il paramento esterno;

- piccola pezzatura, vale a dire le pietre da utilizzare per il riempimento;

- terra che, se non è addizionata al materiale di riempimento, viene collocata a ridosso del muro a fine lavori.

Solitamente all'interno del cantiere sono sufficienti due persone: il mastro muratore che si occupa della realizzazione vera e propria del muro e l'aiutante che gestisce il materiale occupandosi della sua movimentazione e dello stoccaggio.

Gli strumenti necessari sono semplici e pochi: il maestro muratore ha bisogno di una picchetta con la quale lavorare le pietre al fine di eliminarne le asperità; l'aiutante solitamente fa uso di una zappa bidente per separare dalla terra le pietre di piccola pezzatura e di una cesta per raccoglier e trasportare il materiale.

Se la struttura da realizzare supera il metro e settanta, dovrà essere realizzato un piccolo ponteggio.

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La fondazione

muro a secco La fondazione rappresenta un elemento molto importante nella realizzazione del muro e la sua tipologia dipende direttamente dal tipo di suolo con cui si ha a che fare.

Quando si è in presenza di un terreno roccioso, si dovrà procedere rimuovendo il materiale terroso che si trova sopra la roccia e, se ve ne è la necessità, togliendo le parti di roccia alterata, in modo da stabilizzare l'ancoraggio al terreno.

La pendenza del suolo è un altro elemento molto importante, se l'inclinazione è tale da far tendere il muro a scivolare a valle, bisognerà costruire un gradino che permetta di realizzare la fondazione su di un piano che penda leggermente verso monte, compensando così la spinta prodotta dal terreno, evitando lo scivolamento del muro.

Quando il piano di posa è formato da terra, questo dovrà presentarsi orizzontale o con una leggera inclinazione verso monte del 10% al massimo. Un terreno di buona consistenza non avrà bisogno di uno scavo particolarmente profondo, saranno sufficienti 20 o 30 centimetri, altrimenti si dovrà scendere più in profondità per trovare un terreno più compatto.

La definizione della dimensione della base della fondazione non ha regole ben precise e ogni mastro muratore ha i suoi criteri. In ogni caso bisogna tener presente che l'altezza dei muri dipende dalla pendenza e la larghezza dipende dall'altezza. I valori indicativi per orientarsi sono: 50 cm per la larghezza per i muri dall'altezza di 1,50 cm; 70 cm per i muri la cui altezza va dai 2 ai 3 metri e 80 - 100 cm quando l'altezza supera i 3 metri.

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Realizzazione dei muri a secco: La realizzazione del muro

Il secondo passo nella realizzazione di un muro a secco è la costruzione del paramento esterno. Alla base dovranno essere poste le pietre più grandi, che saranno così più facilmente gestibili; salendo in altezza, la dimensione degli elementi adoperati andrà a diminuire. In questa fase le pietre devono essere posizionate a punta: le facce a maggiore ampiezza saranno disposte in modo perpendicolare al paramento esterno. Tale accorgimento permette di avere un maggiore ammorsamento di tutta la costruzione. Le pietre dovranno avere tra di loro il maggior numero possibile di punti in contatto, ragion per cui il mastro muratore utilizzerà la mazzetta per rimuovere eventuali sporgenze e spigoli facendo uso della picchetta.

La fase successiva è la realizzazione dei corsi, ovvero degli strati di pietre disposti in modi ordinato e che interessano sia il riempimento che il paramento esterno.

Il paramento interno dovrà essere posto poco sotto al filo di quello esterno, per permettere di inserire scaglie di assestamento sotto agli elementi che costituiscono il corso successivo. L'altezza di ciascun corso è determinata a quella delle pietre più grandi utilizzate nel paramento esterno.

I giunti servono a distribuire i carichi tra i diversi paramenti. In fase di realizzazione del muro, i giunti verticali dovranno essere posti in modo sfalsato tra di loro: se fossero allineati andrebbero a costituire un punto di debolezza all'interno della costruzione.

La scarpa esterna, ovvero l'inclinazione, si ottiene andando ad arretrare leggermente gli elementi che costituiscono il paramento esterno nei diversi corsi.

La testa del muro, la parte sommitale della costruzione, viene realizzata solitamente con elementi di piccola pezzatura.


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