A che cosa serve la pergola bioclimatica
Gli ambienti esterni vivibili dell'abitazione si sono diffusi sempre più negli anni: che si tratti soltanto di un patio oppure di un gazebo attrezzato o di un area barbecue dove organizzare cene in famiglia o con amici e parenti, le esigenze di base non cambiano. Si tratta infatti di organizzare e delimitare lo spazio sia dal punto di vista della pavimentazione che da quello della copertura. Ciò è necessario non solo per tracciare meglio il perimetro dell'ambiente ma soprattutto risponde alle esigenze fondamentali di proteggerlo e ripararlo dagli agenti atmosferici: principalmente si parla del vento e della pioggia, ma non bisogna dimenticare che anche i raggi estivi del sole possono essere disturbanti e nocivi. La pergola bioclimatica va a rispondere a tutte queste esigenze e, dato che è estremamente adattabile, può essere impiantata in qualunque ambiente esterno (giardino, patio o terrazzo).
Come funziona la pergola bioclimatica
Le pergole hanno una storia molto antica e sono nate per consentire agli abitanti della casa e ai loro ospiti di vivere al meglio anche gli ambienti esterni durante tutto l'anno. Si tratta di un sistema di copertura molto efficace, realizzabile in un'ampia gamma di materiali e che in origine aveva la funzione di creare percorsi coperti e ricoperti di vegetazione all'interno dei giardini (da qui il nome "pergolato"). Una volta applicata in architettura, questa soluzione è stata adottata con diverse variabili, l'ultima delle quali è appunto la pergola bioclimatica. Si tratta di un sistema brevettato e modulare, quindi altamente personalizzabile in base all'ambiente e alle proprie esigenze. Unisce un'estrema funzionalità a un bel risultato estetico e si compone di una struttura portante e di una copertura a lamelle orientabili di alluminio, così da regolare il grado di ventilazione e di riparabilità dell'ambiente in modo semplice e immediato.
Gli elementi della pergola bioclimatica
In genere le lamelle sono di alluminio, ma alcuni modelli prevedono che vengano rivestite sul lato interno con poliestere espanso, un materiale che permette di ridurre al minimo il rumore generato dall'impatto delle gocce di pioggia sulla copertura della pergola. Il tetto è dotato di un sistema di apertura e chiusura motorizzata: si va dalla posizione orizzontale delle lamelle (che consente di avere un rivestimento compatto) a una variabile tra gli 8 e i 140 gradi. In questa maniera si fanno ruotare le lame per far passare aria e luce solare a seconda delle condizioni climatiche. Di conseguenza, l'ambiente coperto dalla pergola bioclimatica rimane sempre fresco e asciutto, con una climatizzazione perfetta e una protezione dal sole totale o parziale in base alle proprie esigenze. La struttura portante è composta da un unico modulo con quattro montanti perimetrali: le dimensioni di una pergola bioclimatica sono molto variabili e possono raggiungere 4,20 metri di lato per 6 metri di sporgenza. Se la struttura è polimodulare, invece, le dimensioni possono anche essere di 16 x 6,80 metri. Inoltre è presente una gronda perimetrale in cui viene convogliata la pioggia: questa viene poi raccolta nei montanti e scaricata a terra.
Altri modelli di pergole bioclimatiche
Alcuni modelli di pergole bioclimatiche sono integrati con elementi opzionali quali teli a drappeggio oppure luci al LED in modo da personalizzare ancora di più la soluzione. Altri modelli invece si caratterizzano per il profilo rinforzato delle lamelle a doppia parete: si tratta di una soluzione ideale per le regioni in cui si verificano abbondanti nevicate o interessate da forte vento, dato che in questa maniera si aumenta la resistenza meccanica della pergola. Inoltre si può richiedere di integrare il sistema di apertura e chiusura meccanico con quello manuale, in modo che la pergola bioclimatica sia sempre funzionante. Bisogna ricordare che questa copertura può essere realizzata anche su misura con moduli non standard oppure essere installata su una struttura già esistente (in acciaio, legno o alluminio), a parete o a soffitto. In ogni caso l'integrazione con il contesto architettonico è totale.
Domande frequenti
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Come regola l'illuminazione e la ventilazione la pergola bioclimatica?La pergola bioclimatica utilizza lamelle orientabili in alluminio azionate da un sistema motorizzato. Ruotando le lamelle da una posizione completamente chiusa (orizzontale) fino a un'inclinazione massima di circa 140 gradi, è possibile controllare con precisione il passaggio della luce solare e del flusso d'aria. Questa regolazione continua permette di mantenere l'area sottostante fresca ed ombreggiata nelle giornate calde, garantendo al contempo una ventilazione naturale quando si desidera aprire lo spazio alla brezza, adattandosi istantaneamente alle variazioni climatiche senza bisogno di tende o coperture fisse.
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È possibile utilizzare la pergola bioclimatica sotto la pioggia?Sì, chiudendo completamente le lamelle in posizione orizzontale, la pergola diventa impermeabile e protegge efficacemente dall'acqua piovana. L'acqua viene convogliata lungo le strutture portanti attraverso una gronda perimetrale integrata e scaricata a terra tramite i montanti, evitando ristagni. Per migliorare il comfort acustico e ridurre il rumore causato dall'impatto delle gocce sulle lamelle, esistono modelli dotati di rivestimenti interni in poliestere espanso. Questo trasforma la zona esterna in uno spazio abitabile e asciutto anche durante le precipitazioni, permettendone l'uso come vera e propria stanza extra.
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Quali sono le dimensioni massime raggiungibili da una pergola bioclimatica?Le dimensioni variano notevolmente in base alla configurazione scelta. I modelli standard possono arrivare a coprire aree di circa 4,20 metri per lato con una sporgenza di 6 metri. Tuttavia, grazie alla natura modulare e polimodulare di questi sistemi, è possibile realizzare strutture di grandi dimensioni, fino a 16 metri di lunghezza per 6,80 metri di larghezza. È inoltre possibile richiedere realizzazioni su misura con moduli non standard o integrare la pergola su strutture preesistenti in acciaio, legno o alluminio, garantendo flessibilità progettuale per spazi di qualsiasi forma e grandezza.
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Quanto resiste una pergola bioclimatica a neve e vento forte?La resistenza dipende dal modello scelto e dai materiali specifici. Per le zone soggette ad abbondanti nevicate o venti forti, esistono modelli con lamelle a doppia parete e profili rinforzati, che aumentano significativamente la stabilità meccanica e la capacità di carico. Nonostante la robustezza strutturale, è fondamentale verificare le schede tecniche del produttore per conoscere i limiti esatti di resistenza al vento e al peso della neve. In caso di eventi meteorologici estremi previsti, alcune normative o raccomandazioni potrebbero suggerire di chiudere parzialmente le lamelle per ridurre la superficie esposta al vento.
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Si possono aggiungere luci e tendine alla pergola bioclimatica?Assolutamente sì, la personalizzazione è uno dei punti di forza di queste strutture. Molti produttori offrono opzioni integrate come sistemi di illuminazione a LED incastonati nelle strutture portanti o nelle lamelle, ideali per creare un'atmosfera accogliente la sera. Inoltre, è possibile installare teli laterali a drappeggio per aumentare la privacy e la protezione dal vento sui lati. Alcune soluzioni permettono anche di affiancare al comando elettrico un meccanismo manuale di emergenza, assicurando che la pergola rimanga funzionale e sicura anche in caso di interruzioni di corrente o guasti tecnici al sistema motorizzato.









