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Coperture tetti in pvc

Aggiornato il 27 dicembre 20133 capitoli4 domande frequenti
Coperture tetti in pvc

Generalità

Le coperture per i tetti in pvc, ad oggi, provengono da brevetti internazionali a seguito di processi produttivi innovativi accompagnati da un alto uso di tecniche moderne, che rendono le lastre impermeabili alla pioggia, grandine e neve. Le loro dimensioni, inoltre, insieme alla facile messa in opera, permettono un risparmio rilevante rispetto alle coperture tradizionali, e la loro forma è in grado di far respirare i tetti attraverso una ventilazione costante. I tipi di lastre tra i quali scegliere il proprio manto di copertura sono diversi e tutti altrettanto validi: il coppo, di facile montaggio e di ottimo impatto visivo, compresa la versione per l’abbattimento acustico e termico; l’olandese, gradevole alla vista e adatto alla coibentazione e alla insonorizzazione del tetto; la lastra tegola o piana, che sono adatte a qualsiasi tipo di copertura e possono essere posate sia longitudinalmente sia trasversalmente al tetto; la nuovissima lastra ardesia, installabile in qualsiasi tipo di tetto; il medaglione, altro nuovo modello di lastra, con disegno di tegola canadese e di forma a coda di castoro. Non mancano, poi, le coperture adatte per le strutture industriali, commerciali, del settore zootecnico e agricolo. Infine, presenti sul mercato anche le coperture in membrane bituminose, sia sotto forma di onduline o di tegole canadesi: leggere, facili e veloci da montare sono utilizzate per l’impermeabilizzazione di qualsiasi tipo di tetto.

Caratteristiche tecniche

Le caratteristiche tecniche delle coperture per tetti in pvc sono molteplici. Tra le principali figura, innanzitutto, l’ottima tenuta agli agenti atmosferici come acqua, grandine e neve. Seguendo attentamente le modalità di posa in opera, poi, si ottiene un migliore smaltimento dell’acqua piovana e si evita il pericolo del distacco delle lastre in caso di forte vento o di nevicate di straordinaria abbondanza. Altrettanto buono è il potere fonoisolante delle lastre: abbattono le propagazioni sonore come ad esempio il rumore della pioggia, e attenuano le onde sonore in generale. Altra certificazione delle lastre per tetti in pvc è quella della stabilità morfologica. Infatti, hanno un’ottima proprietà di riflessione del calore, mantenendo la stabilità dimensionale anche con importanti variazioni di esso, grazie al basso coefficiente di dilatazione termica. Altro parametro importante, inoltre, è la bassa conducibilità termica, cioè la capacità di isolare dal caldo e dal freddo. Da non sottovalutare anche la leggerezza delle lastre, che facilitano il loro trasporto e la loro messa in opera. La loro leggerezza, infine, consente un notevole risparmio, sia diminuendo le dimensioni delle strutture portanti sia per il minor tempo che richiede la loro posa in opera.

Posa in opera

Dopo la scelta del tipo e del colore delle lastre in pvc, si deve scegliere il modo migliore per fissarle alla struttura che le deve sorreggere. Nel caso di un tetto esistente, occorre innanzitutto accertare la presenza di materiali isolanti e impermeabilizzanti, e verificare se la consistenza del tetto offra garanzie di stabilità per l’installazione dei listelli sui quali verranno posate le lastre. Nel caso di nuova copertura posata su quella esistente, invece, si deve installare una nuova orditura verticale in corrispondenza di quella orizzontale già presente. Costruendo, poi, un nuovo tetto, le orditure orizzontali devono essere fissate in modo da rispettare gli interassi previsti dal costruttore per quel tipo di lastra. In corrispondenza delle linee di colmo e di gronda è consigliabile posizionare orditure orizzontali supplementari per ottenere un maggior rinforzo delle superfici maggiormente sollecitate; utile anche, poi, per fissare i colmi e le staffe per le grondaie. Si consiglia, inoltre, di prevedere una certa quantità di arcarecci tenuto conto che, in funzione dell’area climatica, la copertura potrebbe essere sollecitata da carichi accidentali come grandine e neve. Infine, alcune lastre in pvc, per le loro particolari caratteristiche, e progettate per aderire perfettamente al profilo di quelle già posate sul tetto esistente, rappresentano l’ideale soluzione per ricoprire o sostituire le coperture in amianto, che devono essere bonificate in funzione della vigente normativa in materia.

Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi principali delle coperture in PVC rispetto ai materiali tradizionali?
    Le coperture in PVC offrono numerosi vantaggi tecnici ed economici. Innanzitutto, garantiscono un'eccellente impermeabilità contro pioggia, grandine e neve, oltre a un buon isolamento termico e acustico, riducendo il rumore della pioggia. Grazie alla loro leggerezza, alleggeriscono il carico sulla struttura portante, permettendo di risparmiare sui materiali da costruzione e sui tempi di posa. Inoltre, possiedono una bassa conducibilità termica e un basso coefficiente di dilatazione, mantenendo la stabilità dimensionale anche con forti sbalzi di temperatura. La facilità di installazione contribuisce ulteriormente a contenere i costi complessivi dell'intervento.
  • È possibile installare lastre in PVC sopra un tetto esistente?
    Sì, le lastre in PVC sono spesso ideali per la sovrapposizione su coperture preesistenti. Prima dell'installazione, è fondamentale verificare la stabilità strutturale del tetto esistente e la presenza di eventuali materiali isolanti o impermeabilizzanti. Se si procede con una nuova copertura sopra quella vecchia, si installa una nuova orditura verticale in corrispondenza di quella orizzontale già presente. Alcune tipologie di lastre sono progettate specificamente per aderire perfettamente ai profili esistenti, rappresentando una soluzione ottimale anche per ricoprire e sostituire pericolose coperture in amianto, facilitandone la bonifica secondo la normativa vigente.
  • Come si gestisce la ventilazione e lo smaltimento dell'acqua piovana?
    La corretta posa in opera è cruciale per garantire efficienza idrica e ventilazione. Le lastre sono progettate per permettere al tetto di 'respirare' tramite una ventilazione costante, prevenendo il ristagno di umidità. Per quanto riguarda l'acqua piovana, seguire attentamente le indicazioni del produttore durante l'installazione assicura uno smaltimento efficace verso le grondaie. È essenziale rispettare gli interassi degli arcarecci e prevedere orditure supplementari sulle linee di colmo e gronda per rinforzare queste zone sollecitate. Una corretta esecuzione evita rischi di distacco delle lastre in caso di vento forte o accumulo di neve.
  • Quale manutenzione richiedono le lastre in PVC nel tempo?
    Le coperture in PVC richiedono una manutenzione minima grazie alla loro resistenza agli agenti atmosferici e alla stabilità morfologica. Non necessitano di trattamenti anticorrosivi o verniciature periodiche. Tuttavia, per mantenere l'estetica e la funzionalità, si consiglia di effettuare controlli periodici, specialmente dopo eventi meteorologici estremi come grandinate intense, per verificare l'integrità delle lastre e delle fissaggi. La pulizia occasionale con acqua e detergenti neutri rimuove polvere e sporco accumulato. Assicurarsi che le grondaie siano libere da detriti è altrettanto importante per prevenire ristagni d'acqua che potrebbero compromettere lo smaltimento corretto.

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