Copertura tetto coibentato

Copertura tetto

Copertura tetto coibentato

Il tetto rappresenta il punto di maggiore dispersione di un edificio, un'adeguata coibentazione sarà in grado di ridurre notevolmente i consumi energetici.

di Redazione

16 dicembre 2013

Il tetto e le dispersioni termiche

Sono molti gli edifici che presentano uno scarso livello di isolamento termico, soprattutto se non di recente costruzione. La dispersione del calore domestico rende l'edificio meno confortevole e aumenta le spese per il riscaldamento. Con la coibentazione, ovvero con adeguate misure atte a isolare l'ambiente interno ed evitare al massimo le dispersioni termiche, oltre ad assicurare un clima migliore durante tutto l'anno, avremo anche un notevole risparmio sul fronte delle spese energetiche. Da questo punto di vista, il tetto è un punto molto sensibile, basti considerare che il calore tende naturalmente a salire e se la resistenza che incontra non è sufficiente, si disperderà verso l'alto. Da queste considerazioni consegue che un buon isolamento della copertura è fondamentale per il mantenimento del clima interno all'abitazione.

Isolamento del tetto

Le coperture di tipo piano danno il grado più elevato di dispersione, la loro temperatura superficiale può variare tra gli zero gradi in inverno fino a picchi di novanta gradi in estate. In questo caso l'isolamento dovrà essere realizzato adoperando materiali cosiddetti a conducibilità costante e la copertura ideale per il tetto sarà quella costituita da materiale bituminoso. L'isolante deve resistere alle dilatazioni causate dagli aumenti di temperatura ed essere inalterabile al caldo per non andare a lacerare la membrana utilizzata per impermeabilizzare la superficie. Quando si ha a che fare con tetti dalla copertura a falde e dal sotto tetto non praticabile, per isolare il solaio piano sarà sufficiente utilizzare dei materiali con spessore molto elevato, così da garantire una coibentazione adeguata all'abitazione.

Altre tecniche di isolamento

Un altro metodo per ottenere un buon isolamento termico è quello di realizzare un controsoffitto interno all'abitazione. A questo scopo possono essere adoperati degli adeguati pannelli in cartongesso, in fibra di legno o lana di vetro da fissare al soffitto tramite dei tasselli ad espansione e che possono essere finiti applicando qualsiasi tipo di pittura. Nel caso si abbia un tetto la cui zona sottostante è stata adibita ad uso abitativo in stile mansarda, sarà necessario provvedere ad isolare direttamente le falde. E' possibile intervenire anche nella parte interna evitando di rimuovere la copertura scegliendo un tipo di isolante da poter applicare negli spazi che intercorrono tra le travi, in questo modo non si ha neppure perdita di spazio utile. Nell'applicazione di lana di roccia o lana di vetro, è necessario che tra il materiale ed il tetto rimanga un'opportuna camera d'aria. Il tutto dovrà essere successivamente coperto da una finitura in lastre di cartongesso o con delle perline in legno.

Tegole coibentate

Un'ottima soluzione per la copertura del tetto da isolare sono le tegole coibentate. A dire il vero si tratta piuttosto di pannelli o lastre coibentate le cui sagome hanno la forma dei diversi tipi di tegole in commercio. La loro funzione principale è quella di proteggere gli edifici sottostanti dalle dispersioni termiche ed è possibile acquistarle avvantaggiandosi di sgravi fiscali che la finanziaria prevede in tema di riqualificazione energetica. Le tegole coibentate possono avere le più svariate forme e riprodurre in modo molto verosimile le tegole di tipo tradizionale come marsigliesi e coppi, in modo da mantenere inalterato l'aspetto estetico del tetto, apportando allo stesso tempo il valore aggiunto della coibentazione. Questi pannelli ad effetto tegola possono essere adoperati in edilizia di qualsiasi genere, sono formati da uno strato costituito da materiale isolante, come ad esempio poliuretano espanso, che viene compreso tra due lamiere metalliche che possono essere di alluminio, acciaio o rame. I pannelli di questo genere sono tipicamente molto maneggevoli, leggeri e semplici da posare, assicurano un piacevole effetto estetico e offrono un ottimo isolamento termico dell'edificio sottostante. Per poter installare le tegole coibentate, la copertura originale del tetto deve essere rimossa completamente. Se le tegole originali sono ancora in buono stato, questo tipo di soluzione potrebbe non essere il più adatto, in tal caso vale la pena considerare uno dei metodi precedentemente illustrati per l'isolamento del sotto tetto.

Domande frequenti

  • Qual è il metodo di isolamento più indicato per un tetto piano rispetto a uno a falde?
    I tetti piani subiscono dispersioni termiche maggiori e sbalzi termici estremi, quindi richiedono materiali a conducibilità costante e resistenti alle dilatazioni termiche, abbinati spesso a membrane bituminose per l'impermeabilizzazione. Al contrario, nei tetti a falde con sottotetto non abitabile, basta isolare il solaio piano utilizzando materiali isolanti ad alto spessore. Questa differenza strutturale impone scelte tecniche distinte: mentre il tetto piano necessita di stabilità dimensionale sotto stress termico, il tetto inclinato permette soluzioni più semplici focalizzate sulla resistenza termica del solaio.
  • Come si realizza un controsoffitto isolante senza perdere troppo spazio?
    Per isolare il tetto dall'interno realizzando un controsoffitto, si fissano pannelli in cartongesso, fibra di legno o lana di vetro al soffitto esistente mediante tasselli ad espansione. È fondamentale lasciare una camera d'aria tra l'isolante e la struttura del tetto per migliorare l'efficacia termica. Una volta installato il materiale isolante, si applicano le lastre di finitura che possono essere dipinte. Questa tecnica è ideale quando non si vuole intervenire sull'esterno, ma bisogna valutare attentamente l'altezza disponibile, poiché il controsoffitto riduce leggermente l'altezza interna dei locali sottostanti.
  • Cosa sono le tegole coibentate e quali vantaggi offrono?
    Le tegole coibentate sono in realtà pannelli sandwich formati da uno strato isolante centrale, solitamente poliuretano espanso, racchiuso tra due lamiere metalliche (alluminio, acciaio o rame). Hanno la forma di tradizionali tegole (come marsigliesi o coppi) per garantire continuità estetica. Offrono eccellente isolamento termico, leggerezza e facilità di posa. Tuttavia, richiedono la rimozione completa della copertura originale. Un grande vantaggio economico è la possibilità di accedere agli sgravi fiscali previsti per la riqualificazione energetica degli edifici, rendendoli un investimento valido sia per il comfort che per il valore immobiliare.
  • È possibile isolare un tetto a mansarda intervenendo solo sulle falde?
    Sì, nel caso di sottotetti abitabili in stile mansarda, l'isolamento deve avvenire direttamente sulle falde per creare una barriera efficace contro il caldo esterno e il freddo esterno. Si può inserire materiale isolante, come lana di roccia o lana di vetro, negli spazi vuoti tra le travi portanti. Questo metodo evita la perdita di spazio abitativo utile, a differenza del controsoffitto. È cruciale rispettare le norme di ventilazione, lasciando una camera d'aria tra l'isolante e la copertura esterna, e chiudere il tutto con una finitura interna in cartongesso o perline in legno per garantire sicurezza antincendio e finitura estetica.
  • Quanto incide la coibentazione del tetto sui costi energetici?
    Il tetto è la zona dell'edificio con la maggiore dispersione termica, poiché il calore tende naturalmente a salire. Senza un adeguato isolamento, gran parte dell'energia prodotta dal riscaldamento si perde verso l'esterno, aumentando significativamente le bollette. Una corretta coibentazione riduce drasticamente queste perdite, stabilizzando la temperatura interna e migliorando il comfort abitativo in tutte le stagioni. L'investimento iniziale nell'isolamento si ripaga rapidamente grazie al netto calo dei consumi di riscaldamento in inverno e, nei casi di tetti piani ben isolati, anche riducendo il carico sui sistemi di raffrescamento in estate.