volte in mattoni

Materiali per Edilizia

Volte in pietra e mattoni

Le volte in pietra e mattoni sono realizzate seguendo un iter ben specifico perché in esse il carico deve essere distribuito in maniera uniforme.

di Redazione

09 novembre 2015

Funzionamento statico delle volte in pietra e mattoni

La funzione delle volte in pietra e mattoni è quella di realizzare una struttura portante orizzontale attraverso l’uso di sole pietre e laterizi. L’utilizzo di questi soli materiali ha una motivazione unicamente funzionale, infatti, la pietra e prodotti simili, tendono a essere ampiamente resistenti alla compressione e dimostrano una notevole resistenza alla trazione. Queste strutture architettoniche vengono realizzate seguendo delle fasi ben precise che portano alla creazione di un elemento in grado di sostenere un certo peso che viene scaricato al suolo in maniera laterale in corrispondenza dell’imposta. Per evitare di creare aperture nella zona della linea di mezzeria della componente orizzontale, ci sono dei piccoli accorgimenti da prendere durante la realizzazione: uso di tiranti e catene in ferro, creazione di volte in successione, utilizzo di rinforzi, eccetera.

Volte in pietra e mattoni: costruzione

La costruzione delle volte in pietra e mattoni avviene secondo fasi e regole specifiche così da raggiungere risultati ottimali. La linea da seguire è la stessa degli archi: si utilizzano centine lignee e la disposizione dei conci in pietra o mattoni è molto intuitiva. Alcuni conci, ad esempio, devono essere sagomati singolarmente per conferire alla composizione la giusta forma. Ciò avviene perché alcune volte sono molto più complesse di altre, per cui si deve essere meticolosi a disporre ogni singolo mattone, partendo dall’imposta per arrivare verso la chiave della struttura. La disposizione segue diverse geometrie. Nel caso delle volte a crociera o a padiglione, i mattoni si sistemano di taglio e con il lato più lungo parallelo alla direzione stessa della volta. Il consolidamento di tutte le volte avviene nella stessa maniera: si svuota la parte superiore così da eliminare i detriti o i materiali poco consoni; si prosegue a irrigidire e aumentare la portata aggiungendo un’armatura e un cordolo laterale; a questo punto si getta la soletta che distribuisce il peso in tutta la struttura e si conclude con le rifiniture esterne.

Tipi di volte: a botte e a crociera

Tra i tantissimi tipi di volte in pietra e mattoni ci sono le volte a botte e a crociera. La prima tipologia è la più semplice non soltanto dal punto di vista architettonico ma anche di realizzazione. Si realizza facendo trasportare l’arco in senso perpendicolare; la geometria segue la stessa dell’arco che l’ha generato. Proprio per questo motivo si possono osservare volte a tutto sesto, a sesto acuto, a sesto ribassato, eccetera. Per quanto riguarda l’andamento, esso può essere curvilineo, rettilineo, ad anello. La volta a botte è adatta per ambienti rettangolari e stretti. La volta a crociera è molto più complessa rispetto alla precedente. È composta di 4 unghie; è adatta per spazi quadrati o rettangolari i quali hanno bisogno di lati liberi. Tutto il carico è mantenuto dalle colonne o pilastri.

Tipi di volte: a padiglione, a cupola e catino absidale

Altre due tipologie di volte in pietra e mattoni sono quelle a padiglione e la cupola a catino absidale. Il primo tipo di volta, altro non è che l’opposto della crociera. Presenta quattro fusi e quattro pareti di sostegno. Proprio per questa conformazione è utilizzata come copertura di spazi rettangolari e quadrati, esagonali e simili. Il peso che la struttura deve sostenere è ripartito nei punti angolari della stessa, lasciando i lati liberi. Infine, la cupola e il catino absidale hanno una superficie a forma di emisfero e con la pianta circolare nata facendo ruotare un semicerchio in un asse di rotazione centrale. Questa struttura è adatta a coprire ambienti dalla forma rettangolare, esagonale o rotonda. Il catino è usato nelle absidi di chiese; mentre nelle nicchie semicircolari si usa una cupola tagliata a metà (o a semicerchio).

Domande frequenti

  • Come funziona strutturalmente una volta in pietra o mattoni?
    Le volte in pietra e mattoni sfruttano la forte resistenza di questi materiali alla compressione, distribuendo il carico verticale in spinte laterali verso l'esterno, fino alle imposte. Poiché la pietra e il laterizio resistono male alla trazione, è fondamentale evitare sollecitazioni di flessione. Per garantire stabilità, specialmente in presenza di aperture o luci ampie, si ricorre a elementi di contenimento come tiranti e catene in ferro, oppure si realizzano volte in successione per stabilizzare reciprocamente le strutture. Il corretto trasferimento del carico al suolo è essenziale per prevenire cedimenti.
  • Qual è il processo costruttivo standard per erigere una volta?
    La costruzione richiede l'uso di centine lignee, ovvero impalcature temporanee che sostengono la volta finché non indurisce o si completa la chiavistella. I conci o i mattoni vengono posati con precisione, spesso sagomati individualmente, partendo dalle imposte verso la chiave. Dopo la posa, si procede al consolidamento: si rimuovono i detriti, si irrigidiscono le strutture con armature e cordoli laterali, e infine si getta una soletta in calcestruzzo. Questa soletta distribuisce uniformemente i pesi superiori e protegge la struttura, completando il lavoro con le necessarie rifiniture esterne.
  • In che cosa differiscono le volte a botte da quelle a crociera?
    La volta a botte è la forma più semplice, derivante dalla traslazione di un arco perpendicolarmente alla sua base; è ideale per ambienti rettangolari e stretti, scaricando il peso sui muri laterali continui. Al contrario, la volta a crociera nasce dall'intersezione di due volte a botte ad angolo retto, creando quattro 'unghie'. Questa soluzione è più complessa ma permette di liberare i lati intermedi, trasferendo tutto il carico concentrato su colonne o pilastri specifici, rendendola perfetta per spazi quadrati o rettangolari dove servono aperture libere.
  • Quando si preferisce utilizzare una volta a padiglione rispetto ad altre forme?
    La volta a padiglione è concettualmente l'opposto della crociera: invece di incrociare archi, presenta quattro fusi convergenti verso l'alto, appoggiandosi a quattro pareti di sostegno agli angoli. Questa configurazione ripartisce il peso esclusivamente sui punti angolari, lasciando completamente liberi i lati della stanza. È quindi scelta quando si desidera coprire spazi quadrati, rettangolari o poligonali senza ostacoli verticali centrali o laterali, garantendo grande libertà progettuale negli interni pur mantenendo una struttura portante efficace e stabile.
  • Cosa distingue il catino absidale dalla cupola tradizionale?
    Entrambi i elementi condividono una geometria emisferica o semicircolare, ma si differenziano per applicazione e forma planimetrica. La cupola è generalmente generata dalla rotazione di un semicerchio attorno a un asse centrale, adatta a coprire ambienti circolari, esagonali o rettangolari. Il catino absidale, invece, è una porzione di cupola o volta a botte semicilindrica, specificamente progettata per chiudere le absidi delle chiese o nicchie semicircolari. Mentre la cupola chiude uno spazio in pianta, il catino funge da chiusura terminale lineare, offrendo una soluzione elegante per finestre o recessi architettonici.