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Tunnel solare

Aggiornato il 05 giugno 20154 capitoli4 domande frequenti
tunnel solare

Quando e perché utilizzare un tunnel solare

La luce è di fondamentale importanza nell'abitazione di una persona per dare armonia e benessere al corpo e all'anima. Succede, però, che alcuni vani siano sprovvisti di finestre o lucernari. Questo, però, non deve impedire l'ingresso della luce, anche se con sistemi di illuminazione artificiale, perché da essa dipende l'atmosfera e il comfort di un ambiente. Con la luce naturale, infatti, non solo si riscalda l'ambiente, ma si dona la giusta luce all'arredamento e alla casa in sè. Un tunnel solare rappresenta un'ottima soluzione per immettere luce naturale nelle stanze senza o con poca illuminazione. Il suo utilizzo è consigliabile poiché è innovativo, sicuro, armonioso con l'ambiente (si presenta esternamente con lo stesso design delle finestre per tetti), fa risparmiare energia elettrica, ha una lunghissima durata nel tempo e si può facilmente confondere con un lampadario elegante in linea col proprio arredamento.

Come è composto un tunnel solare

Il tunnel solare è formato da tre componenti principali: l'elemento captatore, il condotto e il diffusore. L'elemento captatore viene posizionato sul tetto. Si tratta di una vera e propria cupola che raccoglie ininterrottamente la luce solare che poi viene incanalata nel condotto e diffusa nel locale buio da illuminare. Il condotto, poi, è un tubo la cui lunghezza può mutare a seconda delle esigenze strutturali ed è rivestito con un materiale riflettente. La luce, infatti, è diffusa mediante riflessione. Infine, c'è il diffusore, vale a dire una semplice plafoniera la cui funzione è quella di trasmettere e diffondere la luce del sole in maniera naturale. Quest'ultima di solito è in materiale plastico o cristallo. Il diffusore in vetro, però, permette una potenza maggiore rispetto a quello in plastica perché il ritorno della luce all'interno del tubo è significativamente ridotto.

Le aziende produttrici di tunnel solare

Sono diverse, ad oggi, le aziende che propongono il tunnel solare come soluzione di illuminazione degli ambienti poco irradiati dalla luce del sole. Una di queste è la Velux, che propone soluzioni per l'edilizia residenziale con tunnel solare per tetti a falda (con pendenza compresa tra 15° e 60°) e per tetti piani (con pendenza compresa tra 0° e 15°), oltre a soluzioni per l'edilizia commerciale ed industriale con tunnel solari per tetti piani o poco inclinati (con pendenza compresa tra 0° e 30°). Anche Solatube propone il tunnel solare come soluzione ideale per illuminare i vani con poca luce in quanto i lucernari tubolari sono per semplicità e manutenzione quelli potenzialmente a maggiore valore aggiunto e minor costo globale. Il risparmio in bolletta, infatti, è uno dei vantaggi di questa soluzione. L'azienda Lightway®, infine, ha ideato la serie Crystal con la quale ha messo a punto una tipologia di tunnel solare nel quale la calotta captante è in vetro al sodio e potassio. Si tratta di un materiale brillante dal punto di vista ottico, particolarmente resistente agli agenti atmosferici (anche in presenza di perturbazioni molto forti e condizioni atmosferiche critiche) e dal lungo ciclo di vita.

Tunnel solare come una tenda

Il tunnel solare è uno strumento che può essere anche arricchito da un kit luce al fine di sfruttarne al massimo le potenzialità ed irradiare al meglio gli ambienti che ne hanno bisogno. Il kit, fornito con una lampada a led da 4W, si installa all'interno del tunnel per potenziare le sue capacità. Ma c'è di più, il tunnel solare può fungere anche da tenda oscurando la luce se si ha voglia di cambiare e adombrare il locale: alla fine del tunnel, infatti, è possibile anche applicare un elemento oscurante di colore, appunto, nero o scuro. Al fine di una maggiore resa del tunnel solare, infine, bisogna orientarlo sempre verso sud in modo da captare in maniera ottimale i raggi del sole e far permeare più luce possibile nel locale cieco o scarsamente illuminato che vogliamo riempire di luce. Ne gioveranno la vostra salute e il vostro arredamento.

Domande frequenti

  • Come funziona tecnicamente un tunnel solare per portare la luce nei locali interni?
    Un tunnel solare opera attraverso un sistema passivo basato sulla riflessione della luce. È composto da tre elementi chiave: il captatore esterno, una cupola posta sul tetto che raccoglie i raggi solari; il condotto, un tubo altamente riflettente che trasporta la luce verso l’interno sfruttando rimulti riflessioni interne; e il diffusore, situato nel soffitto della stanza, che disperde la luce naturale in modo uniforme. Questa tecnologia permette di illuminare vani ciechi o scantinati senza consumare elettricità durante il giorno, trasformando la radiazione solare in una fonte di illuminazione ambientale efficace e costante.
  • È possibile installare un tunnel solare su qualsiasi tipo di tetto?
    Sì, esistono soluzioni specifiche per diverse inclinazioni. Per i tetti a falda tradizionali, con pendenze comprese tra 15° e 60°, i moduli sono progettati per integrarsi perfettamente. Per i tetti piani, con pendenza fino al 15%, e per applicazioni commerciali su tetti poco inclinati (fino al 30%), ci sono versioni adattate. L’installazione richiede comunque una valutazione strutturale per garantire la tenuta stagna e la stabilità della cupola esterna. L’orientamento ideale è verso sud per massimizzare la captazione luminosa, garantendo così la massima efficienza energetica e illuminotecnica throughout l’arco della giornata.
  • Cosa succede quando non c’è sole? Posso usare il tunnel solare come lampadario?
    Assolutamente sì. Molti modelli, come quelli della serie Crystal di Lightway o le soluzioni Velux, permettono l’installazione di un kit opzionale contenente una lampada LED (solitamente da 4W) inserita direttamente all’interno del condotto. In questo modo, il tunnel solare diventa un’illuminazione mista: gratuita e naturale di giorno, ed elettrica di notte o nelle giornate nuvolose. Inoltre, il diffusore inferiore può essere dotato di un elemento oscurante nero per bloccare completamente la luce, fungendo efficacemente da tendina o paralume, offrendo flessibilità d’uso simile a quella di un normale punto luce.
  • Quali sono i materiali migliori per il captatore e quali vantaggi offrono?
    I materiali variano in base alle prestazioni ottiche e alla resistenza. I diffusori possono essere in plastica o cristallo/vetro: quest’ultimo offre una trasmissione della luce superiore riducendo le perdite di luminosità nel condotto. Per la cupola captatrice, materiali avanzati come il vetro al sodio e potassio (utilizzato da Lightway) garantiscono elevata brillantezza ottica e resistenza estrema agli agenti atmosferici, incluse tempeste e grandine. Questi materiali assicurano una lunga durata nel tempo, mantenendo intatte le proprietà riflettenti e trasparenti senza ingiallirsi o degradarsi rapidamente sotto l’esposizione UV diretta.

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