tegole

Materiali per Edilizia

Tegole antismog

Le tegole antismog sono un’ottima soluzione da installare sui tetti da ristrutturare in quanto, oltre a offrire protezione, diminuiscono la quantità di smog presente nell’aria.

di Redazione

09 giugno 2015

Lo smog

Lo smog è un problema molto serio, provocato da agenti inquinanti che immettono nell’aria delle particelle dannose per l’ambiente e per l’uomo. Proprio per questo motivo è sorta l’esigenza di creare delle tegole da sistemare sul tetto e in grado di assorbire queste particelle tossiche. Come tutti sanno, il tetto è una protezione orizzontale dell’abitazione, in grado di offrire non soltanto una funzione strutturale ma anche di isolare, impermeabilizzare, riparare l’interno dell’immobile. Esso è costituito da elementi portanti come travi e capriate, membrane isolanti come i fogli di catrame o altro materiale, barriere al vapore e tegole. Queste ultime presentano caratteristiche tecniche ed estetiche diverse, in quanto ogni tetto ha un’esigenza specifica. Infatti, la scelta del materiale è dettata, non soltanto da questioni estetiche, ma anche dal clima del luogo in cui l’abitazione si trova. Il mercato offre delle tegole in grado di resistere alle frequenti e pesanti piogge, al peso della neve, al ghiaccio, ma anche al forte vento e alla calura della stagione estiva. Oltre a tutte queste caratteristiche fisico-tecniche, è possibile acquistare delle tegole che oltre a proteggere la struttura interna, sono in grado di assorbire agenti inquinanti presenti nell’aria e realizzate nel rispetto dell’ambiente: si tratta delle tegole antismog.

Le tegole

Le tegole antismog possono essere considerate dei materiali ecologici alla pari dei giardini pensili realizzati sui tetti delle abitazioni, delle tegole con impianti fotovoltaici o quelle trasparenti che permettono un riscaldamento interno naturale dell’abitazione. Partendo dalle fasi di produzione e dai materiali inerti impiegati per la realizzazione delle tegole antismog, si può affermare che questi prodotti sono totalmente ecologici, green e riciclabili al cento per cento. Il riciclaggio avviene mediante l’impiego delle tegole come sottofondo stradale o per realizzare opere di sottofondazione. I materiali di composizione di questo prodotto sono: sabbia naturale, ossidi di ferro, acqua, polvere cristallina bianca chiamata biossido di titanio. Si tratta di un fotocatalizzatore durevole nel tempo, il quale andando incontro a una reazione chimica, quando esposto alla luce attiva la reazione di ossidazione degli agenti inquinanti, trasformandoli in Sali inorganici innocui per l’ambiente se presenti in piccole quantità (carbonato di calcio, nitrati e solfati).

Tegole antismog e costruzioni ecosostenibili

I sali inorganici vengono assorbiti dal terreno, graize alle pioggie, permettendo un totale assorbimento ad opera del terreno. Il funzionamento delle tegole antismog è molto semplice e uguale al processo di fotosintesi clorofilliana attuato dalle piante. Questi trasformano l’anidride carbonica e rilasciano nell’aria l’ossigeno. Allo stesso modo, le tegole trasformano gli agenti nocivi (ossidi di azoto) in Sali inorganici. Associando l’utilizzo di queste tegole antismog, a costruzioni ecosostenibili e realizzando infrastrutture che comportano il massimo sfruttamento delle risorse rinnovabili, si potranno creare delle soluzioni abitative e no, nel totale rispetto dell’ambiente. Basti pensare che se queste tegole venissero sistemate in un tetto di medie dimensioni di un’abitazione del centro abitativo, l’assorbimento annuale di azoto equivale a circa le emissioni di un’auto in 18000 chilometri.

Funzionamento

Come già accennato in precedenza, i materiali di composizione di questi prodotti sono: sabbia, ossidi di ferro, cemento, con uno strato a elevata resistenza e un fotocatalizzatore chiamato biossido di titanio. Questo materiale si presenta sottoforma di polvere bianca e cristallina che solitamente viene impiegata nell’industria tessile, plastica e cosmetica. Il fotocatalizzatore avvia il processo di fotocatalasi, mediante la quale, la sostanza colpita da una certa intensità luminosa attiva una reazione di ossidazione trasformando sostanze organiche in inorganiche. Visto che la fotocatalasi ha bisogno di luce, la pioggia svolge un ruolo molto importante in quanto elimina i Sali inorganici prodotti da questo processo, facendoli arrivare al terreno, il quale a sua volta li assorbe e assimila.

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Domande frequenti

  • Come funzionano tecnicamente le tegole antismog per ridurre l'inquinamento?
    Le tegole antismog operano grazie a un processo chiamato fotocatalisi. La superficie delle tegole contiene biossido di titanio, un composto attivo che, quando colpito dalla luce solare, innesca reazioni chimiche di ossidazione. Queste reazioni trasformano gli agenti inquinanti presenti nell'aria, come gli ossidi di azoto (NOx), in sali inorganici innocui quali carbonato di calcio, nitrati e solfati. È fondamentale che ci sia esposizione alla luce perché il processo si attivi; senza raggi UV, la capacità depurante rimane inattiva.
  • Cosa succede ai residui inquinanti dopo che sono stati trasformati dalle tegole?
    Una volta che il biossido di titanio ha convertito gli inquinanti gassosi in sali inorganici solidi, questi rimangono depositati sulla superficie della tegola. La pioggia svolge qui un ruolo cruciale: agisce come agente di lavaggio naturale, dilavando i sali accumulati e trasportandoli verso il suolo attraverso le grondaie o direttamente dalla pendenza del tetto. Una volta a terra, il terreno stesso assorbe e assimila questi composti, chiudendo il ciclo in modo ecologico e senza generare rifiuti pericolosi da smaltire.
  • Quanto è efficace una singola abitazione nel contrastare lo smog urbano?
    L'impatto può essere significativo se considerato su larga scala, ma anche singolarmente rilevante. Si stima che l'installazione di queste tegole su un tetto di medie dimensioni in un contesto urbano possa assorbire annualmente una quantità di azoto equivalente alle emissioni prodotte da un'automobile percorrendo circa 18.000 chilometri. Sebbene una sola casa non risolva il problema dello smog cittadino, la diffusione capillare di questa tecnologia contribuisce tangibilmente al miglioramento della qualità dell'aria locale.
  • Quali materiali compongono le tegole antismog e sono riciclabili?
    La composizione base include materiali naturali e sostenibili come sabbia, ossidi di ferro, cemento e acqua. L'elemento chiave è il biossido di titanio in forma cristallina bianca, aggiunto come fotocatalizzatore. Dal punto di vista ambientale, queste tegole sono considerate completamente green e riciclabili al 100%. Al termine del loro ciclo vitale, possono essere triturate e riutilizzate come sottofondo stradale o per opere di sottofondazione edilizia, evitando così che finiscano in discarica e riducendo l'impatto ambientale dello smaltimento.
  • È necessaria una manutenzione particolare per garantire l'efficacia depurativa?
    Il sistema è progettato per essere a bassa manutenzione, affidandosi principalmente alla pioggia per il lavaggio periodico dei sali inorganici. Tuttavia, per mantenere l'efficienza massima del fotocatalizzatore, è consigliabile evitare che le tegole rimangano costantemente coperte da sporcizia grossolana, foglie secche o muschio, che potrebbero bloccare la luce solare necessaria alla reazione chimica. In caso di forti accumuli di detriti vegetali, una pulizia leggera con getti d'acqua a pressione moderata può ripristinare la porosità e l'esposizione alla luce senza danneggiare il rivestimento attivo.

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