rivestimenti in travertino

Materiali per Edilizia

Rivestimenti in travertino

I rivestimenti in travertino sono utilizzati a scopo decorativo da 3.000 anni. Il materiale è disponibile in diverse colorazioni e sfumature.

di Redazione

22 giugno 2015

Caratteristiche del travertino

Il travertino è una roccia sedimentaria calcarea che si distingue per la trama di tipo poroso con piccoli vuoti e per la presenza di stratificazioni. È un materiale edile molto utilizzato già nell'antica Roma (dal primo millennio a.C.) per costruzioni, rivestimenti e per produrre calce. La migliore qualità di travertino in Italia si trova nella città di Tivoli (dalla quale prende il nome), nella Toscana (soprattutto a Siena), nell'Umbria e nelle Marche. I vari tipi di travertino hanno differenti colorazioni (a causa dei diversi ossidi che può contenere), porosità variabile (quindi maggiore o minore presenza di piccole cavità), diversa grandezza e andamento delle stratificazioni. Il materiale può avere molte sfumature di colore che vanno dal bianco al marrone chiaro, passando attraverso il rosso ed il giallo. In ogni caso ognuna delle varietà ha i suoi pregi.

Utilizzo del travertino

In edilizia il travertino può essere impiegato sia per costruire interi edifici che, soprattutto, per realizzare rivestimenti delle pareti. Essendo una roccia molto valida dal punto di vista estetico, i rivestimenti in travertino sono assai apprezzati, sia per esterni che per interni. Il materiale è inoltre utilizzato per costruire stipiti, soglie, scale, modanature, bordure nonché caminetti. Sul mercato possiamo trovare numerose ditte specializzate nella realizzazione di lastre di rivestimento di forma rettangolare oppure quadrata. A richiesta sono disponibili elementi particolari per il rivestimento di spigoli, colonne e scale. È possibile ottenere speciali decorazioni mediante una disposizione delle lastre che prevede variazioni della direzione delle stratificazioni. Un'altra tecnica consiste nel creare pannelli formati da elementi in travertino di diversi colori, applicabili su pavimenti, oltre che pareti, con effetti artistici pregevoli.

Varietà di travertino chiaro

Il travertino Classico della città di Tivoli è di colore bianco, spesso tendente al giallo chiarissimo. Non è particolarmente poroso e la sua grana si presenta piuttosto compatta. Le sue stratificazioni sono sottili, parallele e diritte. Il travertino Silver Light è un'altra varietà del nostro Paese molto bella caratterizzata da stratificazioni orizzontali marcate con sfumature di colore azzurro, beige e bianco. Il travertino Ascolano che, come il nome stesso rivela, si estrae nella città di Ascoli Piceno, presenta uno sfondo color sabbia con macchie bianche di forma e dimensione variabile. Le sue stratificazioni si notano poco, non avendo direzioni né lunghezze regolari. Il travertino Bianco Oniciato ha un aspetto che lo distingue immediatamente. Invece delle stratificazioni orizzontali presenta venature che ricordano l'onice. È inoltre molto compatto e poco poroso.

Varietà di travertino colorato

Il travertino chiamato New Bronze è caratterizzato da sottili ma marcate stratificazioni orizzontali e da una colorazione marrone chiaro o scuro. È molto apprezzato per la sua valenza estetica ed è utilizzato per rivestimenti di ambienti interni ed esterni. Il materiale inoltre fa parte delle varietà di travertino che si prestano ad essere lucidate con successo. Il travertino Striato è una varietà di gran pregio che si distingue per le stratificazioni orizzontali di colore marrone scuro che si alternano con quelle di colore chiaro. Le striature sono generalmente rettilinee e parallele tra loro. Questo travertino è alquanto poroso ed ha grandi vuoti. Il travertino Rosso si estrae in Iran ed è, appunto, fortemente colorato di rosso per la presenza di notevoli quantità di ossidi. Il travertino Ocra, altra roccia italiana, è caratterizzato invece da un evidente colore giallo, sempre causato dall'alto contenuto di ossidi metallici. In entrambe le ultime due varietà di travertino le stratificazioni si notano poco, coperte dalla colorazione marcata, e la grana è piuttosto porosa.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra il travertino chiaro e quello colorato?
    Le differenze principali risiedono nella composizione chimica e nell'estetica. Il travertino chiaro, come il Classico di Tivoli o il Silver Light, presenta tonalità bianche, beige o giallastre con stratificazioni sottili e parallele; è spesso meno poroso e molto compatto. Al contrario, il travertino colorato, come il New Bronze, il Rosso o l'Ocra, deve la sua vivida cromia alla presenza di ossidi metallici (ferro, manganese). Queste varietà mostrano solitamente una grana più porosa, con vuoti visibili e stratificazioni meno definite rispetto alle varianti chiare, offrendo però un impatto cromatico molto più marcato e caldo.
  • È possibile utilizzare il travertino anche per gli esterni?
    Sì, il travertino è ampiamente utilizzato sia per interni che per esterni grazie alla sua resistenza e durata nel tempo. Tuttavia, per l'uso esterno è fondamentale considerare la porosità del materiale: le varietà più aperte assorbono più acqua e sporco, richiedendo trattamenti idrorepellenti specifici per prevenire muffe o degradazione in climi piovosi. Varianti come il Classico di Tivoli, essendo più compatte, possono mostrare una maggiore stabilità, ma in generale tutti i rivestimenti in pietra naturale all'esterno beneficiano di una corretta impermeabilizzazione per mantenere intatte le proprietà estetiche e strutturali.
  • Come si riconoscono le diverse varietà di travertino italiane?
    Ogni varietà italiana ha tratti distintivi legati alla zona di estrazione. Il Classico di Tivoli è bianco/giallo chiaro con stratificazioni dritte e grana compatta. L'Ascolano, estratto ad Ascoli Piceno, ha uno sfondo sabbioso con macchie bianche irregolari e stratificazioni poco definite. Il Bianco Oniciato si distingue per le venature simili all'onice invece delle classiche strisce orizzontali. Infine, il Silver Light offre sfumature azzurre e beige con marcate stratificazioni orizzontali. Riconoscerli richiede attenzione ai dettagli della grana, al colore di base e alla direzione delle linee naturali della pietra.
  • Quale finitura è consigliata per il travertino nei pavimenti ad alto traffico?
    Per i pavimenti soggetti a forte usura, la scelta della finitura è cruciale. Una finitura levigata o lucidata rende la superficie più uniforme e facile da pulire, nascondendo parzialmente i pori, ma può risultare scivolosa se bagnata. Al contrario, una finitura ruvida o anticata esalta la natura porosa della pietra, offrendo maggiore grip antiscivolo, ideale per esterni o ingressi. Per interni ad alto traffico, si consiglia spesso una finitura satinata o lavata: mantiene l'aspetto naturale della pietra riducendo la visibilità delle impronte e dello sporco, garantendo al contempo una buona resistenza meccanica e un piacevole effetto tattile sotto i piedi.
  • Cosa significa 'travertino oniciato' e perché è particolare?
    Il termine 'oniciato' descrive una specifica varietà di travertino, nota come Bianco Oniciato, che si differenzia dalle altre per la struttura delle sue vene. Mentre la maggior parte del travertino presenta stratificazioni orizzontali parallele tipiche della deposizione sedimentaria, questa varietà mostra venature irregolari, sinuose e ramificate che ricordano quelle dell'onice. Inoltre, il Bianco Oniciato è noto per essere estremamente compatto e poco poroso, rendendolo una pietra molto elegante e resistente, perfetta per rivestimenti di lusso dove si desidera evitare l'effetto 'bucato' tipico di altre pietre più aperte.