Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Materiali Edili · Materiali per Edilizia

Mattone polimerico

Aggiornato il 07 marzo 20164 capitoli5 domande frequenti
mattone polimerico

Il mattone polimerico Brick

Il mattone polimerico è un'invenzione recente che permette di costruire un immobile usando laterizi in plastica. Sono molti i gruppi di ricercatori che si sono applicati per trovare il modo migliore con cui affrontare la questione, ma i risultati migliori sono stati raggiunti in Italia. È infatti un ingegnere italiano di 31 anni, Cristian Fracassi, ad aver realizzato il progetto più visionario tra tutti quelli pensati per l'edilizia futuribile. L'obiettivo era pensare all'edilizia del futuro in maniera allo stesso tempo innovativa e orientata all'ecosostenibilità delle soluzioni. Il mattone polimero si chiama Brick e il suo prototipo è stato realizzato in un'azienda di casalinghi. Il suo inventore ha avuto l'idea di questo mattone speciale dopo il sisma dell'Aquila: l'obiettivo, pienamente riuscito, era trovare un modello edile nuovo, che fosse al tempo stesso sicuro, economico e veloce da posare.

Le caratteristiche del mattone polimerico

Il mattone polimero Brick ha caratteristiche che portano a grandi vantaggi sia nella fase di costruzione che in quella abitativa: ciò spiega l'interesse dell'Università di Bergamo e di Confindustria per l'industrailizzazione del progetto insieme a cui l'ingegnere bresciano sta partecipando a un bando Horizon 2020. Il modo con cui funzionano questi mattoni è semplicissimo: infatti si montano esattamente come i Lego, i famosissimi mattoncini di plastica colorata per bambini. Si impilano l'uno sull'altro seguendo le istruzioni: in un solo giorno, con l'aiuto di altre tre persone senza alcuna specializzazione, si può tirare su una vera e propria villetta di 120 metri quadrati distribuiti su due piani. Successivamente la certificazione abitativa dell'immobile viene rilasciata dai tecnici che effettuano un'ispezione. Le caratteristiche del mattone polimerico sono la leggerezza, l'economicità e la velocità di montaggio.

Riciclare la plastica per fare mattoni

I mattoni sono uno dei principali elementi di una costruzione e dei modi di costruire. Negli ultimi anni sono state sempre di più le versioni realizzate così che siano ecosostenibili e rispettosi dell'ambiente. Il progetto dei mattoni in plastica Brick introduce un principio edile nuovo che permette di avere case con capacità altissime per quanto riguarda l'isolamento termico. Oltretutto diventa logico pensare al poter sfruttare la plastica riciclata per costruire i mattoni in polimeri. In questo modo si avranno materiali da costruzione simili a quelli in calcestruzzo, che siano al tempo stesso meno costosi dei tradizionali laterizi e che siano ancora più ecologici. Infatti la loro produzione sfrutta la trasformazione dei polimeri dei rifiuti che altrimenti sarebbero non riciclabili. Ciò si spiega con il fatto che il 25% dei polimeri dei rifiuti in plastica non possono essere riciclabili perché non sono adatti ai processi di rigenerazione: di conseguenza al momento sono materiali non adatti alla raccolta differenziata. Per la stessa ragione i nuovi mattoni saranno l'ideale per aumentare la quantità dei materiali plastici sottoposti al riciclo e per migliorare l'impatto ambientale.

I vantaggi del mattone polimerico

Il mattone polimerico ha un gran numero di vantaggi: è davvero poco costoso, leggero e si può montare e smontare facilmente proprio come i Lego. Basta comprare i pezzi e costruire la propria casa secondo le proprie esigenze e i propri gusti. In più agli elementi edili si aggiunge un prodotto il cui compito è aumentare e migliorare il grado di isolamento termico dei serramenti poco isolanti. Infine all'interno delle costruzioni sono inseriti sensori che certificano il loro grado di rischio sismico. Quest'idea è stata adottata a seguito del terremoto dell'Aquila in cui sono stati distrutti molti edifici, molti dei quali non erano stati certificati per il rischio sismico. Tuttavia l'aspetto più rivoluzionario del prototipo del giovane ingegnere di Brescia è il fatto che i mattoni possono essere montati, smontati e poi rimontati di nuovo nel caso che il risultato finale non piacesse al committente. Realizzato completamente in plastica, il mattone Brick è soltanto uno degli studi innovativi sull'edilizia del futuro nati in Valpadana. Idea tecnologicamente avanzata e innovativa nella sua semplicità, è seguita dalla società ISINNOVA.

Domande frequenti

  • Come funziona il sistema di assemblaggio del mattone polimerico Brick?
    Il mattone polimerico, noto come Brick, utilizza un sistema di incastro modulare simile a quello dei famosi mattoncini LEGO. Questa progettazione permette di impilare i blocchi seguendo semplici istruzioni, senza necessità di malte o leganti tradizionali. La struttura è progettata per garantire stabilità immediata durante la posa, consentendo anche lo smontaggio e il rimontaggio successivo se necessario. Questo approccio semplifica enormemente il processo edilizio, rendendolo accessibile anche a personale non specializzato.
  • Quali sono i principali vantaggi strutturali e ambientali di questa soluzione?
    I vantaggi includono un eccellente isolamento termico, fondamentale per il risparmio energetico, e una notevole leggerezza che riduce il carico sulle fondamenta. Dal punto di vista ambientale, i mattoni sono prodotti utilizzando polimeri derivati da rifiuti plastici difficili da riciclare altrimenti, trasformando scarti in risorse utili. Inoltre, la possibilità di riutilizzare gli stessi componenti per nuove costruzioni promuove un modello edilizio circolare, riducendo drasticamente i rifiuti da cantiere rispetto alle tecniche tradizionali.
  • È possibile costruire un’intera abitazione con questi mattoni in tempi brevi?
    Sì, il sistema è progettato per la rapidità di esecuzione. Secondo le specifiche del progetto, un team di quattro persone, senza particolari qualifiche edilizie, può erigere una villetta di circa 120 metri quadrati su due livelli in un singolo giorno di lavoro. La velocità deriva dall'assenza di fasi complesse come la preparazione della malta o l'attesa di asciugatura. Una volta completata la struttura, una verifica tecnica ne certifica la sicurezza abitativa.
  • Come vengono affrontate le normative antisismiche con questa tecnologia?
    La sicurezza sismica è integrata direttamente nel design grazie all'inserimento di sensori all'interno delle strutture che monitorano il grado di rischio e integrità dell'edificio. Questa innovazione nasce anche come risposta alle criticità emerse dopo eventi come il sisma dell'Aquila, puntando a garantire certificazioni di sicurezza chiare e verificabili. La flessibilità intrinseca del materiale polimerico, unita al controllo continuo tramite sensori, offre un livello di affidabilità strutturale adatto alle zone soggette a rischi sismici.
  • Chi ha sviluppato il progetto Brick e qual è il suo stato attuale?
    Il progetto è stato ideato dall'ingegnere italiano Cristian Fracassi, ispirato dall'esigenza di creare soluzioni edilizie sicure ed economiche post-terremoto. Il prototipo iniziale è stato realizzato in collaborazione con un'azienda di articoli per la casa. Attualmente, il progetto gode del supporto di enti importanti come l'Università di Bergamo e Confindustria, ed è inserito in bandi europei come Horizon 2020 per favorire l'industrializzazione e la diffusione commerciale di questa tecnologia innovativa nata in Italia.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche