Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Impianti · Impianti Idraulici

Smaltimento delle acque piovane

Aggiornato il 15 giugno 20154 capitoli5 domande frequenti
acque piovane

Norme di smaltimento delle acque piovane

Per lo smaltimento delle acque piovane le norme possono variare. Le acque piovane devono essere smaltite in appositi scarichi pluviali, separatamente dalle fognature destinate allo scarico delle acque reflue. I tetti delle abitazioni devono essere costruiti in modo che le acque piovane scolino nel territorio circostante e non possono essere fatte cadere nei territori oltre il confine. Devono essere quindi installate apposite grondaie a norma in modo che le acque cadano nell'area circostante. Nel caso in cui siano presenti eventuali colatoi pubblici si dovrà provvedere a collegare in modo adeguato le grondaie a tali colatoi. E' comunque possibile far uscire lo scarico della grondaia direttamente nel proprio pezzo di terra. Nel proprio territorio è consentito installare sistemi di raccolta delle acque piovane, collegandovi ad esempio le grondaie, in modo da essere sicuri che l'acqua di scolo non vada oltre i confini del proprio territorio.

Come fare un impianto di smaltimento delle acque piovane

Il sistema di smaltimento delle acque piovane è costituito innanzitutto dalle grondaie installate sul tetto dell'abitazione. Le grondaie possono essere collegate direttamente ad apposite cisterne o serbatoi per la raccolta delle acque piovane, oppure si può mandare l'estremità del tubo della grondaia sul marciapiede circostante le mura domestiche facendo in modo che l'acqua vada a finire nelle canalette di scolo collegate ai serbatoi, le quali raccolgono anche l'acqua che cade sul marciapiede. Sotto alla grondaia si potrebbe anche inserire un'anfora in terracotta o in plastica, destinata alla raccolta dell'acqua piovana. Si può collegare il tubo della grondaia all'anfora o, in alternativa, mandare una grande catena dall'attacco destinato al tubo fino all'anfora. L'acqua in quest'ultimo caso scorrerà lungo gli anelli della catena fino a raggiungere l'anfora.

Cosa si può fare dopo lo smaltimento delle acque piovane

Dopo lo smaltimento delle acque piovane, poiché sono acque pulite, è possibile riutilizzarle ad esempio per irrigare le piante (si può collegare un'apposita pompa al serbatoio che prelevi l'acqua, collegando un rubinetto) oppure si possono versare nella cassetta di scarico del WC, o per l'igiene personale. Queste soluzioni permettono un ulteriore risparmio dell'acqua dell'impianto domestico. Si può anche collegare la cisterna direttamente all'impianto domestico in modo da poter utilizzare l'acqua piovana limitando quindi l'uso dell'acqua dell'impianto allo stretto necessario. Per le case circondate dalla terra l'acqua può essere recuperata mandando il tubo della grondaia nel terreno. In questo modo l'acqua piovana viene direttamente assorbita dal terreno e quindi dalle radici delle piante.

Smaltimento delle acque piovane dopo il dilavamento

Lo smaltimento delle acque meteoriche di dilavamento, ossia delle acque piovane che in seguito al dilavamento di una strada o di una superficie rimuovono i depositi di sporco dalla superficie dilavata, non possono essere immesse nei normali depositi per la normale raccolta delle acque piovane senza prima essere depurate, dovrà avvenire secondo appositi processi. Pertanto si dovrà procedere prima di tutto con la grigliatura tramite apposita stazione di grigliatura. Successivamente l'acqua passerà ad un apposito serbatoio dotato di filtri, i quali divideranno l'acqua dalle impurità. A questo punto l'acqua, dopo l'eliminazione dei fanghi e della sporcizia asportata durante la fase di dilavamento, raggiungerà il serbatoio dove viene effettuata la normale raccolta dell'acqua piovana.

Domande frequenti

  • È obbligatorio separare le acque piovane da quelle reflue?
    Sì, la normativa impone tassativamente di smaltire le acque piovane in reti separate rispetto alle fognature per le acque reflue domestiche o industriali. Questo principio fondamentale mira a evitare il sovraccarico degli impianti di depurazione durante le piogge intense e a prevenire il riversamento di acque non trattate nell'ambiente. Le grondaie e i tubi di scolo devono quindi essere collegati esclusivamente a canali pluviali o a sistemi di raccolta privati, garantendo che l'acqua meteorica non entri mai in contatto con lo scarico dei servizi igienici o della cucina.
  • Posso scaricare l'acqua piovana direttamente nel mio giardino?
    Assolutamente sì, ed è spesso la soluzione più ecologica e conforme alle regole se non ci sono colatori pubblici vicini. Puoi convogliare l'acqua delle grondaie direttamente nel tuo terreno, permettendole di infiltrarsi naturalmente e nutrire le radici delle piante. Questa pratica riduce il rischio di allagamenti superficiali e favorisce la ricarica delle falde acquifere locali. Assicurati solo che il punto di scarico sia sufficientemente lontano dalle fondamenta dell'edificio per evitare problemi di umidità o instabilità strutturale della base.
  • Come posso recuperare e riutilizzare l'acqua piovana in casa?
    L'acqua piovana, essendo priva di contaminanti domestici, è ideale per usi non potabili. Puoi installarla in cisterne interrate o fuori terra collegate alle grondaie. Una volta raccolta, mediante una pompa elettrica, può alimentare un circuito secondario per l'irrigazione del giardino, lo scarico dei wc o il lavaggio dell'auto. Collegando la cisterna all'impianto idrico esistente, puoi sostituire parzialmente l'acqua di rete, ottenendo un significativo risparmio in bolletta e riducendo l'impatto ambientale del consumo domestico.
  • Le acque piovane che lavano strade o parcheggi richiedono trattamenti speciali?
    Sì, le acque meteoriche di dilavamento, che scorrono su superfici impermeabilizzate come asfalto o cemento, trascinano oli, metalli pesanti e particolato. Non possono essere immesse direttamente nelle reti pluviali standard o nel terreno senza trattamento. È necessario prevedere sistemi di prima filtrazione, come griglie per trattenere i solidi grossolani e serbatoi con filtri specifici per separare le impurità e i fanghi. Solo dopo questa depurazione preliminare l'acqua può essere considerata sicura per lo smaltimento o il riutilizzo.
  • Quali sono le alternative estetiche alle classiche grondaie per il recupero acqua?
    Oltre alle tradizionali grondaie in PVC o alluminio, esistono soluzioni decorative come le anfore in terracotta o plastica posizionate sotto i tombini di scolo. Un'altra opzione creativa consiste nell'utilizzare catene decorative: l'acqua scorre lungo gli anelli metallici o plastici fino a raggiungere un contenitore sottostante. Queste soluzioni non solo gestiscono efficacemente il deflusso evitando schizzi sulle facciate, ma integrano armoniosamente l'impianto nel design architettonico dell'abitazione, offrendo un tocco rustico o moderno a seconda dello stile scelto.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche