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Recupero acque piovane

Aggiornato il 10 luglio 20154 capitoli4 domande frequenti
acque piovane

Come realizzare un sistema di recupero delle acque piovane

L'acqua piovana se opportunamente raccolta rappresenta una risorsa praticamente inesauribile. Anche se soggetta all'azione dell'inquinamento atmosferico, se opportunamente trattata può prestarsi a diversi utilizzi. Con le opportune autorizzazioni delle ASL l'acqua può addirittura essere utilizzata per usi interni. Per realizzare un sistema di raccolta delle acque piovane è necessario avere a disposizione un sistema di captazione, un filtro, un serbatoio per accumulare le acque ed una rete di distribuzione che sia però separata dalla esistente rete idrica. La rete di distribuzione sarà composta da tubi, una pompa ed una centralina per gestire il reintegro delle acque nei periodi di siccità. Laddove la situazione preveda un notevole inquinamento dovrà essere predisposto anche un sistema di depurazione.

Il sistema di captazione

Per capire bene il sistema di captazione da utilizzare sarebbe opportuno avere a disposizione i dati climatici in quanto le precipitazioni sul territorio italiano sono molto differenti. Come superficie di raccolta possiamo utilizzare diversi metodi come ad esempio il tetto delle abitazioni, pensiline munite di grondaie o eventualmente anche balconi o terrazzi. Il corretto dimensionamento dell'impianto sarà possibile solo determinando in modo specifico l'area destinata alla captazione. Il calcolo per sapere la massima quantità di acqua raccolta sarà dato dal prodotto della superficie di captazione per l'altezza delle precipitazioni, in base ai dati raccolti. Il risultato ottenuto sarà poi depurato da un coefficiente di errore in quanto non tutte le acque piovane saranno raccolte perché non tutte le superfici di captazione permetteranno la stessa raccolta.

La cisterna

Quando saremo in grado di determinare la quantità di acqua piovana che si può raccogliere, potremo dimensionare il nostro serbatoio in cui far confluire l'acqua piovana, anche in base agli usi che si vogliono fare. Ciò in quanto l'acqua piovana che rimane per troppo tempo in stagnazione all'interno dei serbatoi perde parte delle sue proprietà organolettiche, per cui sovradimensionare la raccolta delle acque può risultare controproducente. Solitamente questi serbatoi sono dotati di una entrata calmata, ossia di una entrata che evita che eventuali residui depositati sul fondo siano riportati in superficie, e di un sifone di troppo pieno, cioè dei casi ci sia un notevole afflusso di acque per piogge eccezionali. La collocazione delle cisterne può essere sia esterna che interna. Alcune aziende hanno introdotto dei sistemi di raccolta ed utilizzo delle acque piovane realizzando dei veri e propri sistemi di irrigazione tramite stazioni interrate di serbatoi con tubazione di ingresso ed elettropompa sommersa con quadro di protezione per il rilancio in superficie delle acque accumulate.

I filtri

Un buon impianto di raccolta delle acque deve prevedere dei filtri il cui compito è quello di evitare che nel serbatoio arrivino dei materiali che attraverso la sedimentazione possano far perdere all'acqua le proprietà organolettiche o addirittura arrivare all'intasamento dell'impianto. Prima ancora di applicare i filtri, si potrebbero applicare ai sistemi di captazione dei deviatori di linea: il compito di questi sistemi è quello di effettuare una prima grossolana separazione tra acqua e foglie, sassi, pietruzze ed altri materiali caduti sulla superficie di raccolta. Successivamente possiamo applicare il filtro del quale abbiamo diverse tipologie: il filtro centrifugo, quello autopulente, o quello a camere. La scelta avverrà sia in base alla superficie di raccolta sia in base alla sua collocazione che può avvenire sotto terra o meno. In ogni caso bisogna garantire la puntuale manutenzione periodica per assicurarsi la massima efficienza del sistema. In alternativa si può utilizzare un impianto di fitodepurazione cioè delle vasche impermeabilizzate in cui vivono delle piante acquatiche che attraverso la proliferazione della flora batterica creano un habitat particolare in grado di depurare le acque piovane stagnanti.

Domande frequenti

  • È legale utilizzare l'acqua piovana per gli usi domestici, come lavare i pavimenti o fare il WC?
    Sì, è possibile riutilizzare l'acqua piovana per usi non potabili all'interno delle abitazioni, come lo scarro dei water, il lavaggio dei pavimenti e l'irrigazione del giardino. Tuttavia, questa pratica richiede rigorose autorizzazioni da parte delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e il rispetto di normative specifiche. È fondamentale installare una rete idrica indipendente e separata da quella dell'acquedotto pubblico per prevenire qualsiasi rischio di contaminazione incrociata. Inoltre, l'acqua deve subire trattamenti di filtrazione e, se necessario, disinfezione per garantire che sia sicura per questi impieghi, proteggendo la salute degli occupanti della casa.
  • Come si calcola la dimensione corretta del serbatoio per l'acqua piovana?
    La capacità del serbatoio dipende dall'area di captazione (solitamente il tetto) e dalle precipitazioni medie della tua zona. Si moltiplica la superficie del tetto per l'altezza media delle piogge annue, applicando un coefficiente di efficienza che tiene conto delle perdite. Non conviene sovradimensionare eccessivamente la cisterna: un volume troppo grande potrebbe causare ristagni prolungati, degradando la qualità dell'acqua e favorendo la proliferazione algale. Un dimensionamento accurato assicura che l'acqua venga consumata rapidamente, mantenendola fresca e pulita, e ottimizza il rapporto costi-benefici dell'impianto.
  • Quali tipi di filtri sono necessari per un impianto di recupero delle acque piovane?
    Un sistema efficace prevede più stadi di filtrazione. Inizialmente, i deviatori di prima pioggia rimuovono le prime acque, che trasportano la maggior parte degli inquinanti accumulati sulle superfici. Successivamente, si installano filtri meccanici per trattenere solidi come foglie e detriti. Le opzioni includono filtri centrifughi, autopulenti o a camere, la cui scelta varia in base alla superficie di captazione. Una manutenzione regolare è essenziale per evitare intasamenti. In alternativa, per una soluzione più ecologica, si possono usare sistemi di fitodepurazione, dove piante acquatiche e batteri naturali depurano l'acqua in vasche apposite prima del suo stoccaggio.
  • Posso posizionare la cisterna dell'acqua piovana all'interno della mia casa?
    Sì, la cisterna può essere installata sia all'esterno che all'interno dell'edificio, a seconda dello spazio disponibile e delle esigenze estetiche. Se collocata internamente, è cruciale garantire un accesso facile per le operazioni di manutenzione e pulizia. Le moderne soluzioni includono stazioni interrate o serbatoi compatti progettati per integrarsi discretamente negli spazi tecnici. Indipendentemente dalla posizione, il serbatoio deve essere dotato di un'entrata calmata per evitare il sollevamento dei sedimenti dal fondo e di un sifone di troppo pieno per gestire le forti piogge, prevenendo tracimazioni e garantendo la stabilità strutturale dell'impianto.

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