esempio di interruttore bipolare

Impianti Elettrici

Interruttore bipolare

Un interruttore bipolare permette di interrompere la fase e il neutro, evitando problemi nel passaggio della corrente. Questo tipo di interruttore viene impiegato anche per togliere corrente dal quadro elettrico.

di Redazione

03 maggio 2017

Interruttore bipolare

L'impianto elettrico è essenziale all'interno di qualsiasi ambiente domestico, ma non solo. E' una soluzione indispensabile e necessaria anche per uffici e molti altri locali: tanti i vantaggi nell'utilizzo di un impianto elettrico bipolare. Semplice il collegamento di un interruttore bipolare da installare secondo alcune semplici istruzioni che ne garantiranno il massimo della funzionalità in qualsiasi circostanza. Questo elemento ha le stesse caratteristiche dell'interruttore unipolare, ma l'interruttore elettrico bipolare interrompe fase e neutro. Il montaggio di un interruttore bipolare è semplice: questo viene usato nella maggior parte dei casi per protezione o in grandi apparecchi. Può essere infatti inutile interrompere una semplice lampada con un interruttore bipolare perché la potenza che viene assorbita non è tale da giustificarne un accurato sistema di protezione da utilizzare.

Montaggio interruttore bipolare

Il collegamento di un interruttore bipolare risulta una operazione assai semplice seguendo alcune pratiche istruzioni. Bisogna assicurarsi di disporre di materiale come nastro isolante, cacciavite a stella, tronchese, forbici, tagliafili e sonda elettrica. Importante avere a disposizione ognuno di questi per avere un efficiente collegamento di un interruttore bipolare. Per iniziare il montaggio di un interruttore bipolare bisogna prima svitare le viti per rimuovere la placchetta che copre il supporto e successivamente collegare una coppia di fase e neutro in ingresso e una in uscita. Dopo aver fatto ciò, sarà necessario stendere il filo più scuro mancante (nero o marrone) tramite una sonda elettrica: bisognerà poi ovviamente stendere anche il filo del carico da collegare, ad esempio, una lavatrice o un climatizzatore. Infine, per completare il collegamento di un interruttore bipolare, basterà spellare di circa 1 cm i nuovi fili per collegarli all'interruttore. All'interno della scatola di derivazione sarà importante andare a collegare la fase con fase e il neutro con neutro, unendo tramite nastro isolante, o meglio con appositi cappucci isolanti. Al termine, chiudere i cappellotti e la scatola di derivazione.

Interruttore bipolare collegamento

Poter disporre di un interruttore bipolare è un grosso vantaggio per qualsiasi tipo di ambiente. Infatti, oltre ai classici cappellotti e alla scatola di derivazione, si può anche utilizzare un sistema più moderno e rapido, semplice anche per il fai da te. Esiste un sistema di fissaggio ad incastro in cui si dovrà solo fare leva su un lato della stessa mediante un cacciavite a taglio. L'uso classico di un interruttore bipolare è comunque sconsigliato per piccoli apparecchi come lampade o sistemi di illuminazione domestici, ma peculiare ad esempio per lavatrici e lavastoviglie, oltre che per i climatizzatori che ormai in tante case vengono installati. Montaggio di interruttore bipolare e guasti sono pressocché gli stessi rispetto ad un semplice interruttore monopolare ed è basilare che l'uscita del bipolare entri in una presa che sia quanto più adatta all'inserimento della spina dell'apparecchio da utilizzare mediante questo tipo di sistema elettrico.

Montaggio interruttore bipolare in casa

Utilizzato soprattutto per grandi apparecchi elettrici, l'interruttore bipolare in casa è una soluzione pratica e molto vantaggiosa. Un sistema scelto soprattutto nel caso di grandi elettrodomestici in cui la potenza assorbita dagli stessi è molto elevata, con la necessità dunque di un sistema adeguato di protezione. Nel montaggio di un interruttore bipolare si deve considerare che ci sono collegamenti relativi a una coppia di fase e neutro in ingresso e una di fase e neutro in uscita. Anche in questo tipo di interruttori, così come in quelli monopolari, si può trovare il filo giallo e verde che garantisce un efficiente collegamento con l'impianto di terra. Una struttura molto semplice quella dell'interruttore bipolare nel collegamento che risulterà una pratica estremamente veloce ed immediata se effettuata seguendo le semplici linee guida. Il montaggio di un interruttore bivalente può avvenire anche in sostituzione di uno monovalente, garantendo sempre una massima efficienza e praticità per l'impianto elettrico dell'ambiente in cui si inserirà.

Interruttori bipolari o unipolari

Per comprendere bene quale sia l'utilità di un interruttore bipolare è bene spiegare nel dettaglio quale sia la differenza tra questo elemento e la versione unipolare, così da fugare i dubbi e procedere con sicurezza nel montaggio dell'elemento più appropriato. La differenza fondamentale e sostanziale tra i due tipi di interruttori sta nel fatto che il tipo unipolare interrompe unicamente uno dei due poli del flusso di elettricità, generalmente la fase, mentre con la tipologia bipolare tutti e due i carichi del circuito verranno interrotti, sia la fase che il neutro. Per capire meglio, gli interruttori unipolari sono comunemente impiegati per l'accensione e lo spegnimento delle luci di casa, in quanto il carico non è elevato e non esistono particolari problemi derivanti dalla continuità dell'elettricità. Un esempio di interruttore bipolare, invece, è il classico interruttore differenziale, il cosiddetto salvavita, che permette il completo distacco dell'energia elettrica. Quindi, gli interruttori bipolari vanno impiegati quando si ha la necessità di togliere la tensione ad elettrodomestici con una portata pesante.

Come collegare un interruttore

Come detto in precedenza il montaggio di un interruttore risulta essere un'operazione piuttosto semplice da realizzare; il consiglio, però, è sempre quello di rivolgersi ad un professionista se non si hanno le nozioni basilari e, per chi decide di eseguire l'intervento in proprio, è fondamentale ricordarsi di staccare il contatore per lavorare senza elettricità all'interno dell'impianto, così da eliminare qualsiasi possibilità di incidenti o problemi. Una volta staccato l'interruttore generale si può intervenire smontando il vecchio interruttore danneggiato, controllando con attenzione il posizionamento dei cavi. Sul retro di un interruttore unipolare ci saranno solamente due fili, in quello bipolare i fili saranno quattro. Solitamente i vari ingressi sono segnati con il numero 1 e la lettera L, all'interno del foro 1 andrà posizionata la fase, nella L il neutro.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un interruttore unipolare e uno bipolare?
    La differenza sostanziale risiede nei poli interrotti: l'interruttore unipolare apre solo il circuito della fase, lasciando il neutro sempre connesso, mentre il bipolare interrompe contemporaneamente sia la fase che il neutro. Questa caratteristica rende il bipolare molto più sicuro per grandi apparecchiature, poiché garantisce un distacco totale della tensione dall'apparecchio. Di conseguenza, gli unipolari sono ideali per l'illuminazione domestica standard, dove il rischio residuo è minimo, mentre i bipolari sono necessari per elettrodomestici ad alta potenza o in ambienti umidi.
  • Quando è obbligatorio o consigliato usare un interruttore bipolare?
    L'uso del bipolare è fortemente consigliato o obbligatorio per elettrodomestici di grande potenza e potenzialmente pericolosi, come lavatrici, lavastoviglie, condizionatori e boiler. In questi casi, interrompere anche il neutro evita che, spegnendo l'interruttore, rimanga ancora tensione sul dispositivo, riducendo drasticamente il rischio di shock elettrici durante la manutenzione o la pulizia. Inoltre, è spesso richiesto dalle normative per prese in ambienti esterni o bagnati, dove la sicurezza contro le correnti di dispersione è prioritaria.
  • Quanti fili devono essere collegati a un interruttore bipolare?
    Un interruttore bipolare richiede il collegamento di quattro fili principali: due in ingresso (fase e neutro provenienti dal quadro elettrico) e due in uscita (fase e neutro diretti verso il carico, ovvero l'elettrodomestico). È fondamentale distinguere chiaramente i conduttori: solitamente la fase è identificata da colori come nero o marrone, mentre il neutro da blu. Se presente, il cavo di terra (giallo-verde) va collegato direttamente allo schema di messa a terra dell'impianto e non passa attraverso i contatti dell'interruttore stesso.
  • È sicuro montare un interruttore bipolare fai-da-te?
    Sebbene il principio di funzionamento sia simile a quello degli interruttori tradizionali, il montaggio richiede precisione assoluta. È assolutamente imperativo staccare l'alimentazione generale dal quadro elettrico prima di qualsiasi intervento per evitare folgorazioni. Il fai-da-te è fattibile solo se si possiedono le basi tecniche per riconoscere i cavi, spellarli correttamente e utilizzare cappucci isolanti o nastro isolante di qualità. Tuttavia, data la natura critica della sicurezza elettrica, specialmente per carichi elevati, è sempre preferibile affidarsi a un elettricista qualificato per garantire la conformità alle norme CEI.