interruttore elettrico

Impianti Elettrici

Commutatore

Il commutatore è formato da 2 o più interruttori e permette di spostare l’energia da una parte all’altra. E' in grado di far arrivare un segnale ad un’uscita, selezionandolo tra diversi ingressi.

di Redazione

07 aprile 2016

Commutatore

Grazie al commutatore possiamo accendere e spegnere una sola lampada o uno o più gruppi di lampade alla volta. Negli impianti stereo un commutatore permette di selezionare la scelta tra stereo e radio. La funzione del commutatore consente di separare completamente le sorgenti di energia dalla sua distribuzione evitando che esse interferiscano. In campo elettrico, viene anche chiamato commutatore statico, in quanto consente di trasferire il carico elettrico da una sorgente all'altra, senza interrompere l'energia, in modo automatico o manuale a seconda dei casi. Grazie ad esso, se la fonte principale non funziona è possibile ottenere un trasferimento automatico sulla linea secondaria.

Il commutatore elettrico

Il commutatore non è rappresentato da un unico componente vero e proprio, in quanto è costituito da due o più interruttori collegati tra loro. Per questo motivo, in campo elettrico è spesso chiamato doppio interruttore. Ognuno di questi interruttori è collegato ad una rete monofase di ingresso, dove si trova una sorgente considerata Prioritaria ed un’altra detta di Riserva, reversibili mediante un deviatore di energia. Il dispositivo trasferisce automaticamente l’energia da una sorgente ad un’altra. Gli interruttori hanno un’uscita comune collegata all’uscita della macchina che è connessa ad un carico. Immaginiamo un sistema di illuminazione costituito da molte lampade. Da un solo punto possiamo governare l’accensione o lo spegnimento delle lampade semplicemente regolando la posizione del commutatore, per fare un esempio: a) accendiamo tutte le lampade; b) si accende solo un gruppo a sinistra; c) si accende solo un gruppo a destra; d) tutte le lampade sono spente. Esistono alcuni commutatori che hanno un tipo di interruttore detto bipolare. Rispetto a quello unipolare esso viene usato soprattutto per grandi apparecchi o nei sistemi di protezione. Le caldaie e gli scaldabagno sono sempre collegati ad interruttori bipolari, perché sono strumenti che assorbono molta potenza, cosa che non avviene con una semplice lampada.

Montaggio del commutatore elettrico

Se si vuole montare un commutatore, la prima cosa da fare è collegare assieme tutti i fili neutri interrompendo la fase. Poi colleghiamo i fili di fase al punto luce secondo l’ordine in cui si vuole accendere le lampade, ci vorrà inoltre un numero di interruttori pari al numero di gruppi di lampade che si vorranno accendere. Quindi colleghiamo tutte le fasi di ogni gruppo tra di loro, poi da ogni fascio dovrà essere portato un filo da collegare al commutatore dentro la scatola. In caso di guasto bisogna provare uno alla volta i diversi componenti per individuare qual è quello rotto. Se la luce si accende proviamo con quello successivo. Se la corrente è presente in tutti i poli vuol dire che il problema non dipende dal commutatore ma dalla lampada o dai fili dove passa la corrente. Se la corrente è presente in un solo polo, il problema è dell’interruttore. Se invece non c’è corrente in nessun polo è necessario controllare bene la parte di impianto che si trova poco prima dei commutatori.

I moderni commutatori digitali

I moderni commutatori digitali stanno pian piano sostituendo i commutatori tradizionali. Nel campo delle telecomunicazioni comprendono un computer digitale ed un software apposito. Essi hanno una memoria con un data base che identifica le informazioni di traduzione ed altre informazioni quali dispositivi di linea, indirizzi e numeri di telefono, un dispositivo che memorizza le chiamate in transito ecc. Con essi è possibile impostare le chiamate tra due o più utenti collegandosi ad un commutatore remoto per trasmettere e commutare in modalità digitale. I vantaggi sono molteplici, la chiamata arriva molto più rapidamente rispetto a quelle trasmesse con i vecchi commutatori, possono essere aggiornati continuamente con i nuovi software che supportano le modifiche che vengono fatte alla rete. Le interfacce dei commutatori moderni supportano tutti i dispositivi telefonici a partire dalle suonerie sino alle recentissime apparecchiature digitali. I commutatori moderni devono soddisfare diverse esigenze quali l’alta velocità, o molte chiamate all’ora. La modularità fa si che il suo costo sia contenuto. Inoltre il commutatore digitale permette di incorporare con facilità nuove tecnologie, come ad esempio cambiare un processore. Questo aspetto è molto importante considerando l’evoluzione rapidissima e la conseguente breve durata delle attrezzature. Anche in campo elettrauto ci sono circuiti digitali che funzionano come commutatori e determinano, ad esempio, se accendere o spegnere una lampadina. I commutatori moderni si stanno sempre più evolvendo verso molteplici funzioni.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra un commutatore e un interruttore normale?
    Mentre un interruttore standard apre o chiude un singolo circuito per accendere o spegnere un apparecchio, il commutatore permette di gestire più percorsi elettrici contemporaneamente. È composto da due o più interruttori collegati meccanicamente, agendo come un 'doppio interruttore'. Questa configurazione è ideale per controllare gruppi distinti di luci dallo stesso punto o per selezionare fonti di alimentazione diverse, garantendo che le sorgenti non interferiscano tra loro durante il passaggio da una all'altra.
  • Quando è obbligatorio usare un interruttore bipolare anziché uno unipolare?
    Gli interruttori bipolari sono essenziali per la sicurezza quando si gestiscono carichi elevati o apparecchiature critiche. A differenza degli unipolari, che interrompono solo la fase, i bipolari disconnettono sia la fase che il neutro. Per questo motivo, sono richiesti per elettrodomestici ad alto assorbimento energetico, come caldaie, scaldabagni e grandi motori, oltre che nei sistemi di protezione generale, per garantire un isolamento totale e sicuro dall'impianto durante le operazioni di manutenzione o in caso di guasto.
  • Come si effettua il montaggio corretto di un commutatore per l'illuminazione?
    Per installare correttamente un commutatore, bisogna innanzitutto staccare l'alimentazione. Collegare insieme tutti i fili neutri e interrompere la fase. Successivamente, collegare i fili di fase ai punti luce seguendo l'ordine desiderato per i gruppi di lampade. Il numero di interruttori nel commutatore deve corrispondere esattamente al numero di gruppi da comandare. Infine, collegare tra loro le fasi di ciascun gruppo e portare un filo da ogni fascio fino al relativo terminale del commutatore nella scatola di derivazione.
  • Come posso diagnosticare se il guasto alla luce dipende dal commutatore?
    In caso di malfunzionamento, ispeziona i componenti singolarmente. Accendi la luce e verifica la presenza di corrente: se la corrente è presente in tutti i poli del commutatore ma la lampada non si accende, il problema risiede probabilmente nella lampadina o nei cavi successivi. Se la corrente è presente su un solo polo, l'interruttore specifico è difettoso. Se manca la corrente in nessun polo, il guasto si trova nell'impianto precedente al commutatore, richiedendo un controllo della linea di alimentazione.
  • Quali vantaggi offrono i moderni commutatori digitali rispetto a quelli meccanici?
    I commutatori digitali integrano software e memorie che permettono una gestione più rapida e flessibile delle connessioni, riducendo i tempi di attesa nelle comunicazioni. Supportano aggiornamenti continui via software per adattarsi alle evoluzioni della rete e garantiscono alta velocità e modularità, contenendo i costi. Inoltre, la loro natura digitale facilita l'integrazione di nuove tecnologie hardware, come la sostituzione rapida dei processori, rendendoli ideali per reti complesse che richiedono affidabilità e scalabilità nel tempo.